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Concetti Chiave

  • Il Guggenheim Museum di Bilbao è stato progettato da Frank Gehry come parte di un programma di riqualificazione urbana, trasformando una zona dismessa in un nuovo punto d'ingresso per la città.
  • L'edificio occupa 24.000 metri quadrati, con oltre 10.000 metri quadrati dedicati a spazi espositivi distribuiti su tre livelli attorno a un atrio centrale di 650 metri quadrati.
  • La struttura esterna presenta un'alternanza di volumi concavi e convessi, simile a un pesce, con un rivestimento in titanio e pietra calcarea di Granada per creare effetti di luce suggestivi.
  • Gehry ha utilizzato metodi di progettazione innovativi, impiegando il software CATIA per realizzare modelli digitali tridimensionali delle sue architetture complesse.
  • Il design del museo richiama l'identità portuale di Bilbao, sia per le forme sinuose sia per l'uso di materiali che riflettono il contesto locale.

Indice

  1. Il progetto del Guggenheim Museum
  2. Design e struttura dell'edificio
  3. Materiali e innovazione tecnologica
  4. Metodi di progettazione innovativi

Il progetto del Guggenheim Museum

Nel 1991 una giuria internazionale affidò a Gehry la realizzazione del Guggenheim Museum di Bilbao nell’ambito di un più generale programma di riqualificazione urbana. La città spagnola individuò come sito per la costruzione di un grande museo d’arte contemporanea una zona dismessa sulle rive del fiume Nervión, poco distante dal Museo de Bellas Artes e dal Teatro dell’Opera, e adiacente al Puente de la Salve, nodo cruciale del traffico e dei collegamenti tra le due sponde dell’abitato. La posizione, sulla curva del fiume, ambiva a trasformare l’edificio in una sorta di nuovo ingresso spettacolare alla città.

• Un grande spazio espositivo

Design e struttura dell'edificio

L’edificio occupa una superficie di 24 000 metri quadrati. Gli oltre 10 000 destina-ti a spazi espositivi si articolano, seguendo dimensioni e volumetrie diverse e irregolari, su tre livelli, intorno a un vasto atrio centrale a tutta altezza di 650 metri quadrati di superficie e 50 metri di altezza.

Un sistema di passerelle sospese curvilinee e di ascensori collega l’atrio alle gallerie che ospitano le collezioni permanenti e temporanee della fondazione. Il grande lucernario posto sulla sommità dell’ atrio consente di illuminare zenitalmente lo spazio interno insieme alle grandi superfici in cristallo che si affacciano sul fiume.

Materiali e innovazione tecnologica

Questa complessa articolazione spaziale si traduce all'esterno in una sorprendente e continua alternanza di volumi concavi e convessi, che disegnano una forma composita simile a quella di un grosso pesce. Il rivestimento esterno segue le caratteristiche formali dei corpi di fabbrica: sottilissime lastre di titanio ricoprono i volumi dalle superfici curve, mentre la pietra calcarea di Granada caratterizza gli elementi dalla forma più regolare. L’uso del titanio consente di creare suggestivi giochi di luce per il riverbero dell'acqua del laghetto artificiale su cui si affaccia il retro dell’edificio. Questo materiale, che garantisce la resistenza dell’acciaio ma risulta più facilmente lavorabile e leggero, è una costante nell’architettura di Gehry, che lo usa nella maggior parte delle sue opere.

Nonostante il suo carattere sperimentale e l’innovazione formale che la contraddistingue, la costruzione richiama, per la sua posizione sul fiume, per le forme sinuose e per le proprietà cromatiche e materiche delle superfici, gli elementi che fanno di Bilbao una città portuale.

Metodi di progettazione innovativi

Lo straordinario effetto che suscita l’edificio fu reso possibile anche dai metodi di progettazione usati da Gehry, basati sulla trasformazione in digitale dei suoi disegni tramite l’ausilio di innovativi strumenti informatici, che l’architetto iniziò a sperimentare proprio negli anni novanta. L’impiego di software per realizzare modelli digitali tridimensionali delle sue sempre più complesse architetture gli consentiva di ovviare, almeno in parte, alla difficoltà di rappresentare strutture complesse con i tradizionali strumenti del disegno geometrico. Per realizzare il Guggenheim di Bilbao, Gehry si avvalse di CATIA (Computer-Aided Three-Dimensional Interactive Application), un software sviluppato in origine per l’industria aerospaziale: esso era in grado di rilevare i punti delle superfici curve dei modelli di lavoro, di creare un modello digitale tridimensionale e di derivare le informazioni per il controllo dimensionale e per lo studio del sistema costruttivo in acciaio. 

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della posizione del Guggenheim Museum di Bilbao?
  2. La posizione del museo, situata sulle rive del fiume Nervión, è strategica per trasformare l'edificio in un nuovo ingresso spettacolare alla città, contribuendo alla riqualificazione urbana di Bilbao.

  3. Come è strutturato lo spazio espositivo del museo?
  4. Il Guggenheim Museum occupa 24.000 metri quadrati, con oltre 10.000 metri quadrati dedicati a spazi espositivi distribuiti su tre livelli attorno a un atrio centrale di 650 metri quadrati e 50 metri di altezza.

  5. Quali materiali innovativi sono stati utilizzati nella costruzione del museo?
  6. L'edificio è rivestito con sottili lastre di titanio e pietra calcarea di Granada, creando un'alternanza di volumi concavi e convessi che riflettono giochi di luce, grazie alla leggerezza e lavorabilità del titanio.

  7. In che modo Gehry ha utilizzato la tecnologia nella progettazione del museo?
  8. Gehry ha impiegato metodi di progettazione innovativi, utilizzando software come CATIA per creare modelli digitali tridimensionali, facilitando la rappresentazione di strutture complesse e migliorando il processo costruttivo.

  9. Qual è il legame tra il design del museo e la città di Bilbao?
  10. Nonostante il carattere innovativo del Guggenheim, il suo design richiama elementi portuali di Bilbao, grazie alle forme sinuose e alle proprietà cromatiche delle superfici, integrandosi armoniosamente con il contesto urbano.

Domande e risposte

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