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Citylife


Anche Milano porta avanti dall’inizio del secolo un ampio piano di valorizzazione di aree semicentrali e periferiche che ha visto il coinvolgimento di personaggi come “archistar” e suscitato accesi dibattiti sul senso, sulla sostenibilità e sull’opportunità economica di tali progetti.
Tra essi vi è la trasformazione dello storico quartiere della Fiera Campionaria, aggiudicata nel 2004 agli architetti Arata Isozaki (1931), Daniel Libeskind e Zaha Hadid. Il progetto del complesso in costruzione, chiamato Citylife, prevede la realizzazione di tre grattacieli affacciati sulla nuova piazza delle Tre torri e circondati da vasti spazi pubblici destinati ad aree verdi per lo svago e il tempo libero dei cittadini, attrezzati con piste ciclabili e aree pedonali, edifici per la cultura e una nuova e vasta stazione della metropolitana.
Destinati a diventare i nuovi simboli della città italiana, i tre grattacieli hanno assunto diverse denominazioni secondo la loro fisionomia: il “Dritto”, disegnato dal giapponese Isozaki, che sarà il più alto del complesso (oltre 200 metri); il “Curvo”, progettato da Libeskind, così definito per la forma sferica che tende verso il centro della piazza; lo "Storto”, disegnato da Zaha Hadid, un edificio imponente ma dinamico, così chiamato per il caratteristico movimento di torsione verticale.
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