Video appunto: Vendita e permuta
Vendita
es. In data 1/1/n si vende un automezzo del costo storico di 10000€, ammortizzato fino al 31/12 precedente per l'80%, aliquota di ammortamento 20%, a 3000€+ iva ordinaria. Pagamento con bonifico bancario.
Valore residuo = 10000-8000=2000
Plusvalenza ordinaria di 3000-2000=1000€
Libro giornale:
0) eventualmente rilevare l'ammortamento dall'1/1 al giorno della vendita
1) storno del fondo ammortamento (devo eliminarne i mastri dalla contabilità)
2) vendita bene
3) eventualmente rilevo plusvalenza o minusvalenza
4) pagamento

Permuta
si vende un bene strumentale usato e se ne acquista uno nuovo dallo stesso soggetto
caso a) es.
in data 1/1/n si acquista un automezzo del valore di 25000€ + iva ordinaria cedendo in cambio un usato del costo storico di 15000€, ammortizzato fino al 31/12 precedente per il 70%, aliquota di ammortamento 20%, a 3000€ + iva ordinaria. La differenza è pagata con bonifico bancario
libro giornale:
0) eventualmente rilevare l'ammortamento dall'1/1 al giorno della vendita
1) storno del fondo ammortamento
2) vendita del bene usato
3) eventuale plusvalenza o minusvalenza
4) acquisto del bene nuovo
5) pagamento della differenza


Scritture di assestamento
Al 31/12 si redigono le scritture di assestamento che permettono di determinare la competenza dei componenti negativi e positivi del reddito e gli elementi del patrimonio di funzionamento. Esse applicano il principio della competenza economica che consiste nell'imputare all'esercizio i costi ed i ricavi che ad esso si riferiscono, indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria (data del pagamento).
Le scritture di assestamento si dividono in 4 gruppi:
1. Scritture di ammortamento: attribuiscono all'esercizio le quote di costi pluriennali considerate di competenza. Operazioni: ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali
2. Scritture di rettifica: rinviano al futuro costi e ricavi che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria. Operazioni: risconti, rimanenze, costruzioni interne.
3. Scritture di integrazione:rilevano quote di costi e ricavi di competenza, già maturati ma con manifestazione finanziaria futura. Operazioni: ratei, fondi rischi e oneri, svalutazione dei crediti.
4. Scritture di completamento: rilevano operazioni che competono all'esercizio, in precedenza non rilevate in quanto di solito si determinano al 31/12. Operazioni: interessi su conti correnti bancari e postali, fatture da emettere e da ricevere, quote del TFR , stralcio di crediti inesigibili, calcolo delle imposte di competenza, giro di conti come erario conto iva, istituti di previdenza, banca c/c ecc.