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1926: primi decreti sulle banche (insufficienti perché non tutelavano i risparmiatori).
1936: prima legge bancaria, più tutela per i risparmiatori. Separazione tra crediti a breve e a medio-lungo termine (chi aveva bisogno ad esempio di un mutuo dovevano rivolgersi alla propria banca che si rivolgeva ad istituti di credito speciali, doppia intermediazione). Le banche acquistavano titoli degli istituti a medio-lungo termine ed essi concedevano prestiti, inoltre non potevano più acquistare titoli di società private.
Banche specializzate in un settore.
Concorrenza bancaria: le banche anche straniere possono aprire in Italia, ad esempio.
Metà degli anni '70: recepimento direttive CEE (principio del mutuo riconoscimento cioè se una banca ottiene l'autorizzazione di aprire in un paese dell'UE vale anche in tutti gli altri paesi europei; principio della dipendenza dal paese d'origine cioè se una banca opera all'estero deve sottostare alle direttive della banca del proprio paese d'origine).

Industrie hanno inflazione a due cifre (aumento dei tassi d'interesse). Crisi petrolifera del 1974.
Le imprese chiedono finanziamenti alle banche e tutti si rivolgono alle banche (iperintermediazione bancaria). Le banche erano collegate ad enti statali.
Inizio anni '80: interessi passivi bancari 27-28% (la banca li calcolava ogni tre mesi).
1983: nascita dell'investimento in fondi comuni. Nascita delle prime pubblicità bancarie (prima ad usufruirne fu Unicredit - Credito italiano): i promotori finanziari pubblicizzano le proprie banche.
Chi investiva in fondi comuni si vedeva rimborsare il doppio dei propri investimenti (i fondi comuni hanno avuto molto successo), la raccolta delle banche diminuisce, quindi diminuiscono i suoi prestiti (investitori non volevano pagare alti tassi interesse); imprese ricorrono a leasing o emissione di azioni.
Le famiglie sono invogliate, quindi cominciano a indebitarsi con le banche e con tantissima fatica ad utilizzare la moneta bancaria (non con banche, ma con altre società finanziarie).
Le banche cominciano ad essere escluse (disintermediazione bancaria). Le banche si attivano subito, utilizzando i dipendenti per la propria pubblicità, dando inizio ad una concorrenza (le banche erano imprese vere e proprie) e si comincia a parlare di marketing bancario (concorrenza esterna società finanziarie); offrire ai clienti dei servizi in più (pagamento bollette, accredito stipendio, pagare bollo se socio ACI, gestione dei propri risparmi, potenziati i servizi di cassette di sicurezza); le imprese diminuiscono i mezzi di terzi, ricorrendo ai mezzi propri.
Anni '90: Guerra del Golfo: poco sicuri dei propri risparmi (si ricorre alla liquidità), fine dell'era d'oro delle banche.
Le banche trovano il loro equilibrio (reintermediazione bancaria, ritorno all'intermediazione bancaria).
Attività regolata dalle banche regolata dal Testo Unico Bancario del 1 giugno 1994 (raccolta di norme, per esempio concetto di trasparenza e segreto bancario, con alcune eccezioni ad esempio Agenzia delle Entrate, tribunali in caso di reato e tangenti). Con il Testo Unico Bancario si ritorna alla situazione derivante dall'anno 1936.
Le banche possono effettuare qualsiasi tipologia di operazione (leasing, gestione risparmi, mutui, depositi...). Le banche possono acquistare azioni di Società per Azioni.

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