Sapiens Sapiens 12226 punti

Un Pil verde


L’insieme di problemi globali e locali apre, da un punto di vista più strettamente economico, il tema dei costi complessivi dell’inquinamento. Tali costi devono essere ravvisati, rispetto al consumo, nel deterioramento e nella riduzione di valore delle risorse disponibili, e rispetto ai costi vivi associati, negli interventi di riduzione dei danni provocati.
Gli attuali sistemi di contabilità nazionale, peraltro, considerano i costi derivanti dall’inquinamento con segno positivo. Si pensi a titolo di esempio alle spese ospedaliere conseguenti ai danni provocati da esalazioni tossiche, o alle spese di investimento per la riduzione delle emissioni nocive, che si traducono in una crescita del Pil.
La considerazione esplicita dei costi legati al deprezzamento dello stock di risorse ambientali deve invece portare a una revisione del concetto di ‘prodotto interno”, che deve essere va-
lutato al netto di queste grandezze. Così, per esempio, è stato stimato che i danni dovuti alle variazioni climatiche si aggirano attorno all’ 1,5% del Pil nei Paesi sviluppati e a un valore compreso tra il 2 e il 9% nei Paesi sottosviluppati, mentre il costo degli interventi correttivi dell’inquinamento è intorno al 2,5% del Pil. Tenendo conto di tali detrazioni, il valore del Pil risulterebbe ridotto in misura considerevole, mostrando fino a che punto i nostri sistemi economici generino uno sfruttamento dell’ambiente.
Hai bisogno di aiuto in Economia & Ragioneria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze