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Il PIL pro capite

Se rapportiamo il PIL di uno Stato al numero degli abitanti che lo popolano otteniamo il PIL pro capite. Si tratta di un concetto economico di particolare importanza, perché viene utilizzato come indice di misurazione della ricchezza e del livello di sviluppo di un Paese.
La Banca mondiale individua quattro gruppi di Paesi, secondo i seguenti livelli di reddito (riferiti al 2002):
• Paesi a basso reddito, quando esso non supera i 785 dollari pro capite all'anno;
• Paesi con reddito medio-basso, quando questo è compreso tra 786 e 3.125 dollari;
• Paesi con reddito medio-alto, quando è compreso tra 3.126 e 9.655 dollari;
• Paesi ad alto reddito, quando supera i 9.655 dollari pro capite.

L'Italia, in questo panorama, si colloca nel gruppo di Paesi ad alto reddito, con un reddito pro capite di circa 30.000 dollari.


L'indice di sviluppo umano

Il PIL pro capite non rappresenta, tuttavia, un indice particolarmente affidabile della qualità della vita delle persone. Esso misura, in definitiva, soltanto l'aspetto quantitativo del benessere, ma non tiene inconsiderazione elementi di carattere qualitativo che incidono in modo determinante sul benessere delle persone.
Pensa, per esempio, all'istruzione, alla salute, alla possibilità di partecipare alla vita politica, al riconoscimento dei diritti e all'esercizio delle libertà.
Per dare conto di questa complessità e misurarla in termini più completi l'ONU calcola cinque indicatori, tra iq uali il più noto è l'Indice di sviluppo umano (ISU), che prende in considerazione i livelli di reddito, istruzione e sanità.

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