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Una nuova responsabilità verso l’ambiente

Nonostante la spiccata propensione umana a interagire con l'ambiente circostante, ricavando da esso le risorse indispensabili alla sopravvivenza, per secoli l’ambiente naturale ha continuato a mostrare il duplice volto della minaccia incombente e incontrollabile (terremoti, maremoti,inondazioni, incendi ecc.) e, al tempo stesso, della risorsa esauribile, a cui si poteva attingere senza preoccuparsi del domani, nella certezza che i beni offerti dalla natura si sarebbero riprodotti all’infinito. Dopo la rivoluzione industriale, però, questo equilibrio si è definitivamente spezzato. La natura a volte torna a mostrare il suo volto feroce e distruttore, ma il più delle volte è vittima della frenetica attività dell'uomo, che ne saccheggia le risorse, ne sconvolge gli equilibri, ne deturpa la bellezza. Sembra quasi che l'uomo abbia dimenticato che la sua stessa vita dipende dall'ambiente e che dello stato ambientale siamo tutti responsabili. Considerare il nostro rapporto con l'ambiente come un problema è una condizione nuova per la società umana. Per gran parte della sua storia, traforo, genere umano ha considerato l'ambiente semplicemente come un dato naturale della sua esistenza: la natura poteva essere ritenuta, a seconda delle situazioni e dei punti di vista, benefica matrigna (come affermava Leopardi), ma c'era poco da fare per modificarla. La civiltà occidentale, però, avendo sviluppato una concezione dell'uomo come signore dell'universo, ha sviluppato nel corso del tempo una potente tecnologia in grado di sottomettere e di modificare l'ambiente naturale. E oggi alcuni equilibri vitali sembrano sul punto di venire compromessi. Tocca alla nostra generazione cominciare a interrogarsi: quali sono questi equilibri? Che cosa abbiamo fatto per metterli in pericolo? Come dobbiamo operare per rimediare? È solo a partire dalla fine degli anni sessanta che emergono con forza, nei paesi sviluppati, queste problematiche. In quegli anni si prende coscienza della limitatezza delle risorse naturali, si e comincia a temere l'applicazione a usi militari del progresso tecnologico (in particolare dell'atomo), si scoprono e si denunciano i primi problemi ecologici.

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