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Concetti Chiave

  • Il baratto era un sistema di scambio diretto di beni e servizi, ma presentava notevoli inconvenienti come la difficoltà di trovare partner disposti a scambiare.
  • La crisi del baratto portò all'introduzione della moneta naturale, un bene apprezzato universalmente, per facilitare gli scambi commerciali.
  • Con l'espansione degli scambi, si passò all'uso di metalli nobili come oro e argento, apprezzati per la loro rarità e durabilità.
  • Intorno al 600 a.C. venne emessa la prima moneta statale, che si diffuse rapidamente in tutto il Mediterraneo, segnando un passo importante nella storia economica.
  • Le prime banche nacquero con la diffusione della moneta, dove i funzionari dei templi prestavano denaro a interesse utilizzando le offerte ricevute.

Il sistema del baratto

Anticamente si utilizzava, per gli scambi commerciali, il sistema del baratti che consisteva nello scambio diretto tra beni o servizi. Si trattava però di un sistema poco funzionale, non privo di inconvenienti per diversi motivi:

- chi era intenzionato a uno scambio doveva individuare un soggetto che possedesse il bene o producesse il servizio cui era interessato;

- Non era affatto scontato che tale soggetto fosse disposto a cedere il proprio bene o servizio o che intendesse cederlo proprio in cambio di quello offerto dal primo;

- Se la merce offerta era deperibile, e non si riusciva a batterla entro tempi brevi, si perdeva l'affare e ci si rimetteva economicamente;

- Ogni volta che si attuava uno scambio occorreva stabilire il valore dei beni scambiati per realizzare un contratto equo per entrambe le parti.

La crisi del baratto

La crisi del baratto si fece sentire: in particolare la diffusione dell'agricoltura, quando i più diffusi prodotti a disposizione per gli scambi erano gli stessi di cui disponevano gli abitanti dei dintorni, ovvero i prodotti agricoli. Per questa ragione venne introdotta la moneta naturale che consisteva in un bene esistente in natura e apprezzato da tutti che veniva accettato come strumento di pagamento.

Quando gli scambi si svilupparono su ampia scala, a seguito della fondazione delle colonie greche, si abbandonò la moneta naturale e ci si orientò verso l'utilizzo dei metalli nobili, soprattutto l'oro e l'argento. Questi erano apprezzati da tutti per la loro rarità, erano inalterabili, facilmente trasportabili, potevano essere fusi e coniati.

Intorno al 600 a.C fu il governo di una città ionica a emettere la prima moneta statale apponendovi il proprio simbolo. Nel giro di un secolo la moneta statale si diffuse in tutto il Mediterraneo.

Le prime monete e banche

Le prime monete erano divise da quelle che noi conosciamo: erano delle piccole sbarre di ferro di circa 400 grammi chiamate oboli. Più tardi le monete in oro, argento ed elettro furono coniate utilizzando i metalli estratti dalle miniere d'oro; una delle monete più importanti era quella di Atene, la dracma.

Con la diffusione della moneta si formarono le prime "banche", associazioni di privati che presentavano denaro in cambio di interessi. In particolare erano i funzionari dei templi a svolgere l'attività bancaria: essi utilizzavano le offerte e i doni preziosi per effettuare prestiti a interesse e finanziavano le principali spese pubbliche della città.

L'uso della moneta cartacea

Per quanto riguarda la moneta cartacea, furono presumibilmente i cinesi i primi a a utilizzarla, cosi come risulta dagli scritti di Marco Polo e di altri esploratori dopo di lui. In Europa essa fu introdotta solo a partire dal XVII secolo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali inconvenienti del sistema del baratto?
  2. Il sistema del baratto presentava diversi inconvenienti, tra cui la difficoltà di trovare un soggetto disposto a scambiare beni o servizi, la necessità di stabilire il valore dei beni scambiati e il rischio di perdere merce deperibile, come evidenziato nel testo.

  3. Come si è evoluto il sistema di scambio dopo la crisi del baratto?
  4. Dopo la crisi del baratto, si è introdotta la moneta naturale, seguita dall'uso di metalli nobili come oro e argento, apprezzati per la loro rarità e inalterabilità, fino all'emissione della prima moneta statale intorno al 600 a.C., come descritto nel testo.

  5. Quali erano le caratteristiche delle prime monete?
  6. Le prime monete erano diverse da quelle moderne; erano piccole sbarre di ferro chiamate oboli, e successivamente furono coniate monete in oro, argento ed elettro, come la dracma di Atene, come riportato nel testo.

  7. Chi svolgeva l'attività bancaria nelle prime civiltà?
  8. Nelle prime civiltà, l'attività bancaria era svolta principalmente dai funzionari dei templi, che utilizzavano le offerte per effettuare prestiti a interesse e finanziare le spese pubbliche, come indicato nel testo.

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