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John Stuart Mill - L'utilitarismo e la libertà

secondo Mill gli integralismi nascono dall'incapacità di riconoscere e tutelare la libertà dell'altro.
La riflessione filosofica di Mill parte da un interrogativo fondamentale: come e quanto il potere politico può intaccare la sfera personale dell'individuo?

Mill sosteneva che la libertà di pensiero dovesse essere tutelata, così come quella delle minoranze.
Infatti, attribuisce una grande importanza al diritto della diversità ---> "Io sono uguale a te perchè sono diverso da te". D'altronde, l'omologazione non può che costituire un pericolo, per questo la sua filosofia mette in guardia dall'appiattimento del pensiero che uccide qualsiasi forma di individualismo ed espressività della libertà personale.
Mill sostiene che il diverso non deve essere necessariamente straniero e che una stessa società non deve essere omologata bensì eterogenea al suo interno.

Il conformismo di massa è peggio della dittatura perchè nel primo caso non c'è nemmeno un nemico concreto e tangibile contro il quale opporre resistenza.
Mill sostiene, tuttavia, che noi siamo naturalmente portati a seguire il pensiero della massa.

Mill sostiene che il filosofo deve assumere il compito di indagare se una determinata verità può davvero essere tale.
Tuttavia, quando le verità sono cristallizzate si passa all'ambito storico: le verità storiche sono ineluttabili.

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