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La gestione nelle aziende mercantili

L’attività mercantile si basa sull’acquisto, sulla conservazione e sulla vendita delle merci. L’acquisto delle merci richiede vaste e profonde conoscenze dei luoghi di produzione, dei mercati, delle varie forme di contrattazioni, dei regolamenti dei trasporti, ecc. Richiede altresì nozioni esatte sui calcoli computistici, sugli arbitraggi, in modo da determinare, con la massima precisione e rapidità, la convenienza economica del luogo e del momento di acquisto. Le merci acquistate vengono raccolte e conservate in appositi locali detti magazzini. Questi locali, oltre ad assicurare il perfetto stato di conservazione delle merci, debbono permetterne il facile spostamento e il rapido controllo sia all’entrata che all’uscita. La vendita delle merci è la fase conclusiva della gestione mercantile e, forse, la più delicata. Si compera per vendere; quindi bisogna vendere presto e bene: non solo a buon prezzo, ma con buone condizioni di pagamento, che diano la sicurezza di una sollecita e integrale riscossione del credito. Da questa complessa attività emerge chiara la considerazione che una azienda, per funzionare e svolgere appieno la propria attività, deve essere ben organizzata. Nelle aziende individuali, di piccole dimensioni, sovente il proprietario accentra nella sua persona tutte le funzioni, si occupa, in altre parole, dell’acquisto, della conservazione e della vendita delle merci ed esercita, contemporaneamente, il controllo amministrativo sui singoli fatti di gestione. Ma, nelle aziende di una certa importanza, tali attività vengono definite e affidate a persone diverse. Abbiamo così l’Ufficio di direzione, l’Ufficio acquisti, l’Ufficio vendite e l’Ufficio amministrativo.
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