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Contratto estimatorio

È un contratto con il quale una parte consegna una o più cose mobili all’altra e questa si obbliga a pagarne il prezzo, salvo che restituisca la cosa nei termini stabiliti. Vi fanno spesso ricorso le imprese produttrici allo scopo di incrementare lo smercio dei loro prodotti. In pratica è definito come contratto deposito-vendita, in conto deposito, in sospeso: è molto diffuso nel commercio librario, nel commercio di oggetti rari e preziosi, e, in determinati periodi congiunturali, viene esteso a molti altri beni. Ha un duplice vantaggio: 1) favorisce il produttore, in quanto gli consente maggiori possibilità di vendita dei suoi prodotti, attraverso una più estesa ed efficiente organizzazione commerciale; 2) favorisce il commerciante che riceve i beni per la vendita, in quanto non ha immobilizzo di capitale e può disporre di un più vasto assortimento per meglio soddisfare le esigenze della propria clientela. Ogni contratto stabilisce gli impegni reciproci delle parti contraenti: specie, qualità, quantità delle merci date in deposito, prezzi ai quali dovranno essere fatturate, termine periodico per la comunicazione del venduto, durata e modi di risoluzione dell’accordo. Ricevute in consegna le merci, il compratore si impegna a pagare il prezzo di quelle vendute e a restituire le rimanenti. È obbligato ad assumersi tutti i rischi della vendita e della conservazione; qualora la restituzione delle merci nella loro integrità sia divenuta impossibile per cause a lui non imputabili, è tenuto lo stesso a pagarne il prezzo stabilito. A sua volta, il venditore non può disporre delle cose consegnate fino a che non gli siano state restituite.
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