Il budget


“è il documento di programmazione in cui vengono stabiliti gli obiettivi di breve periodo e assegnate le relative risorse affinché vengano conseguiti gli obiettivi strategici.”
Si distinguono in:
- Budget economico generale, nel quale vengono riepilogati i costi e ricavi;
- Budget economici settoriali o operativi, vengono stimati anticipatamente i costi e ricavi;
- Budget degli investimenti, serve per pianificare gli investimenti;
- Budget finanziario, nel quale viene determinato il fabbisogno finanziario (quantità di denaro, o di capitale, di cui un’impresa necessita);
L’elaborazione del budget è effettuata dal comitato di budget che è composto dall'amministratore delegato, dal direttore generale e dai responsabili dei vari settori.
I dirigenti trasmettono ai responsabili dei diversi settori gli obiettivi intermedi per l’anno futuro e le risorse messe a disposizione; i responsabili dei settori redigono i budget settoriali; il comitato apporta delle opportune modifiche; i budget settoriali confluiscono nel budget economico generale.
I budget settoriali sono composti da tre parti: budget delle vendite, della produzione e del personale.
Nella redazione dei budget settoriali si stimano prima i ricavi e, sulla base di questa previsione, si valutano i costi totali, che sono proporzionali al livello di produzione.

La stima dei ricavi si basa su alcuni fattori: i dati storici, la stagionalità, i dati comparativi, i trend di mercato.
I costi standard corrispondono ai costi totali che si prevede di sostenere al verificarsi delle condizioni e delle ipotesi stabilite in fase di programmazione, in assenza di eventi eccezionali. La stima dei costi si basa su: i prezzi e la disponibilità di mercato.
Il budget degli investimenti è il documento in cui vengono presentati i progetti di investimento che l’azienda intende realizzare negli esercizi futuri. (capitale fisso -> investimenti medio-lungo termine, capitale circolante -> investimenti breve periodo)
Nelle imprese commerciali/di viaggi, il capitale circolante (differenza attività e passività) è il più importante, si considerano solo le fonti (30%, 70%); nelle imprese industriali/ricettive, le immobilizzazioni sono maggiori e considero solo gli impieghi (70%, 80%). L’unica cosa che cambia sono gli impieghi, le fonti identiche tra le due imprese. Si dice impresa equilibrata esaminando solo le fonti; si dice impresa squilibrata quando tipo il capitale proprio è del 10% e i debiti sono del 90%.
Il budget finanziario si compone di due prospetti: il budget degli impieghi e delle fonti, e il budget di tesoreria o di cassa, dove vengono messe in evidenza le entrate e le uscite di denaro.
Il budget economico generale è lo strumento che consente di determinare preventivamente il reddito netto d’esercizio. Si presenta come un conto economico. In questo prospetto confluiscono i dati presenti nei diversi budget settoriali e i costi indiretti (personale, ammortamenti, ecc), gli oneri e proventi finanziari, gli oneri e proventi straordinari previsti (vendita di un bene per un valore superiore a quello contabile, furti, ecc).
Il controllo di budget è l’attività con cui l’impresa: monitora i risultati ottenuti dalla gestione, confrontandoli con le previsioni di budget; analizza gli scostamenti positivi o negativi per individuarne le cause; definisce eventuali interventi correttivi in caso di risultati diversi dalle attese. Gli scostamenti possono essere analizzati nei loro componenti elementari.
Nel caso dei costi variabili, i componenti sono: il volume complessivo della produzione; la quantità di fattori produttivi impiegata; il prezzo di acquisto dei fattori produttivi. Nel caso dei ricavi gli scostamenti elementari sono determinati da: il volume complessivo della produzione; il prezzo di vendita unitario; il mix di vendita.
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