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Seconda Università

di Napoli

La prova di ammissione

Autovalutazione e orientamento

Gli studenti intenzionati ad immatricolarsi nelle facoltà di ingegneria sono tenuti ad affrontare una prova di ammissione con modalità identiche per tutti i corsi di laurea.

La prova di ammissione vuole integrare l’esame di diploma di istruzione media superiore, ma non sostituirsi ad esso e non intende privilegiare gli studenti provenienti da alcun tipo particolare di scuola; ha finalità orientative per alcuni corsi di laurea, selettive per altri; permette di formulare una graduatoria degli aspiranti basata sulle loro attitudini a intraprendere con successo gli studi di ingegneria.

La graduatoria viene utilizzata a fini selettivi solo in quei corsi di laurea a numero chiuso dove le domande di ammissione superano i posti disponibili. La graduatoria è basata sull’Indice Attitudinale, ottenuto come media fra il punteggio conseguito nella prova di ammissione e il voto dell’esame di maturità, in modo da tenere conto della precedente carriera scolastica dello studente.

La prova consiste nel rispondere, secondo precise cadenze temporali, ad una serie assegnata di quesiti suddivisi per aree tematiche, selezionando la risposta esatta tra le cinque proposte per ogni quesito.

Il fatto inevitabile che di anno in anno, nonostante tutti gli sforzi, i quesiti possano presentare una maggiore o minore difficoltà, è neutralizzato dal sistema di attribuzione del punteggio che, assegnando il massimo alla media dei primi dieci migliori risultati per ciascuna area tematica, esprime il punteggio, generalmente in centesimi, talvolta in millesimi, come dato relativo.

La prova di ammissione, anche limitatamente alla sola finalità orientativa, ha un suo oggettivo valore intrinseco, sul quale tutti gli aspiranti sono invitati a riflettere attentamente.

Che una singola prova, basata su quesiti a risposta multipla, sia sufficiente per sondare le capacità intellettive di ordine superiore di un essere umano sicuramente è opinabile, ma è assodato che su un grande numero di studenti possa fornire indicazioni statisticamente attendibili sulle attitudini per specifici studi come quelli di ingegneria.

A questo scopo, in molti Atenei, la graduatoria stilata sulla base dell’indice attitudinale viene suddivisa in gruppi ordinati di uguale numerusità; quando i gruppi sono 10 o 20 spesso vengono denominati rispettivamente decili o ventili. La posizione dello studente è statisticamente identificata dall’appartenenza ad un gruppo, p.e. al primo decile o al secondo e così via.

Nel corso degli ultimi anni è stata seguita la carriera accademica di alcune migliaia di allievi che dopo la prova di ammissione si sono iscritti alla facoltà di ingegneria, rilevando per ciascuno di essi la sequenza degli esami sostenuti e il risultato conseguito.

L’analisi statistica di questi dati mostra una indubbia correlazione fra gruppo di appartenenza, p.e. decile, e il profitto riportato dall’allievo nel corso degli studi, espresso come media dei voti, progressione nell’acquisizione dei crediti, tempo di laurea e punteggio di laurea.

A titolo di esempio si veda la figura 1 basata sui dati di un singolo Ateneo, il Politecnico di Torino nel caso specifico, dove i decili sono stati ordinati per valori crescenti dell’indice attitudinale.

Premesso che il tempo legale per conseguire il primo livello di laurea è di tre anni, la figura mostra che i laureati sono in massima parte studenti che nella prova di ammissione si

i

45

40

35

30

Laureati 25

20

15

% 10

5

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Decile

Figura 1. Istogramma che rappresenta la percentuale di laureati entro tre anni divisi per decili; ogni decile, lo si ricorda, rappresenta il 10% della popolazione dei candidati al test di ammissione; il decile 1 corrisponde al 10% dei candidati che hanno ottenuto i risultati più modesti, mentre il decile 10 corrisponde al 10% dei candidati che hanno conseguito i risultati migliori.

Erano classificati nei quattro decili più alti. Inoltre le statistiche in termini di progressione nell’acquisizione dei crediti, nella media dei voti e nel punteggio di laurea confermano il precedente risultato. Risultati del tutto concordi si hanno in altri Atenei.

L’aspirante, perciò, affronti la prova serenamente, ma con la massima concentrazione, e mediti con molta attenzione sul risultato conseguito, specialmente se esso si colloca nella parte più bassa della graduatoria.

Non dimentichi comunque che le analisi statistiche, per loro natura, prescindono dalle singole individualità e che quindi il dato che lo riguarda potrebbe essere influenzato dalle condizioni e dal modo in cui egli ha affrontato la prova: nessuno può essere miglior giudice di se stesso sulla attendibilità del risultato personale conseguito.

In questa guida vengono date delle indicazioni sulla struttura della prova di ammissione e degli argomenti su cui possono vertere le domande.

Come si potrà notare, la prova non richiede una specifica preparazione, ma, eventualmente, soltanto un ripasso degli elementi di base di matematica, fisica e chimica sui libri utilizzati dall’allievo nelle scuole medie superiori.

ii

Com’è strutturata la prova

La prova di ammissione consiste in cinque sezioni di quesiti che tendono sia a verificare le conoscenze di base dei partecipanti sia a saggiare le loro attitudini per gli studi di ingegneria. A ciascun quesito sono associate cinque risposte, delle quali solo una è esatta.

Per ogni quesito l’individuazione della risposta esatta comporta l’attribuzione di un punto, una risposta sbagliata l’attribuzione di -1/4 di punto. Per i quesiti ai quali non venga data risposta non viene assegnato alcun punteggio o penalizzazione di sorta.

Questo sistema di punteggio neutralizza, ovviamente in media, l’effetto di risposte date a caso e quindi fortuitamente anche esatte.

Le cinque sezioni di quesiti sono contenute in un fascicolo, accompagnato da una scheda su cui si devono riportare le risposte di ogni quesito seguendo precise modalità di compilazione.

In genere le istruzioni per la compilazione della scheda di risposta sono riportate in un foglio di Avvertenze distribuito al momento della prova e possono essere diverse da sede a sede.

Le cinque sezioni di quesiti contenute nel fascicolo sono nell’ordine: logica, comprensione verbale, matematica 1, scienze fisiche e chimiche, matematica 2.

La prima sezione di quesiti riguarda la logica ed è articolata in:

  • (a) Successioni di numeri e/o di figure, disposte secondo ordinamenti che devono essere individuati;
  • (b) Proposizioni seguite da cinque affermazioni di cui una soltanto è logicamente deducibile dalle premesse contenute nella proposizione di partenza.

Nella seconda sezione di quesiti, comprensione verbale, sono presentati alcuni brani tratti da testi di vario genere.

Ciascuno dei brani è seguito da una serie di domande, le cui risposte devono essere dedotte esclusivamente dal contenuto del brano, individuando l’unica esatta fra le cinque proposte.

Generalmente si tratta di testi scientifici, divulgativi, storici, sociologici e quanto da essi affermato potrebbe risultare modificato o anche sconfessato allo stato attuale delle conoscenze; ecco perché la risposta esatta deve essere dedotta esclusivamente dal contenuto del brano presentato e non in base alle conoscenze possedute dal candidato.

La terza e la quinta sezione di quesiti attengono alla matematica e fra loro è intercalata la quarta sezione di quesiti dell’area di scienze fisiche e chimiche.

La sezione di Matematica 1 contiene quesiti intesi a verificare le conoscenze del candidato, cioè se egli possieda le nozioni di matematica ritenute fondamentali.

La sezione di Matematica 2 serve invece a verificare le competenze dell’aspirante, cioè come egli sappia usare le nozioni che possiede.

La quarta sezione di quesiti di scienze fisiche e chimiche serve per valutare conoscenze e competenze del candidato, ma i quesiti sono presentati in modo indistinto: alcuni richiedono il possesso di conoscenze di base, mentre gli altri richiedono anche capacità applicative.

I tempi a disposizione per affrontare ciascuna delle cinque sezioni sono rigorosamente prestabiliti e sono specificati nelle avvertenze fornite ai candidati all’inizio della prova; i docenti addetti alla sorveglianza ne imporranno il più scrupoloso rispetto.

iii

La prova richiede attenzione. Gli allievi si concentrino quindi sul lavoro e tengano presente che le difficoltà che incontreranno saranno condivise anche dagli altri candidati, e che il punteggio ottenuto in ciascuna area sarà valutato con riferimento alla media dei dieci migliori.

Cerchino di rispondere ad ogni quesito, ma quando si trovino in grave difficoltà non si attardino e procedano oltre, tenendo presente che le risposte errate comportano una penalizzazione, mentre la mancata risposta non comporta punteggio ma neanche penalizzazione.

Tengano infine presente che, per consentire la formulazione di una graduatoria, la prova è strutturata in modo che sia molto difficile che tutti i candidati rispondano a tutti i quesiti. Se le risposte di tutti fossero esatte, sarebbe infatti impossibile formulare una graduatoria.

All’inizio della prova ai candidati è fornito tutto il materiale necessario e perciò essi sono invitati a non portare con sé penne, carta, libri, calcolatrici, telefoni cellulari, ecc., che in ogni caso dovranno essere lasciati all’ingresso dell’aula.

I candidati devono invece portare con sé un documento di riconoscimento e l’eventuale ricevuta di iscrizione alla prova.

iv

Come rispondere al questionario

Il questionario è la scheda personale su cui indicare le risposte ai quesiti. In genere differisce da ateneo ad ateneo e le istruzioni per compilarlo sono contenute in un foglio di Avvertenze Generali che viene distribuito ai candidati prima dell’inizio della prova.

È necessario che queste istruzioni vengano lette con attenzione e che si ascoltino le spiegazioni fornite in proposito dai Commissari d’aula; se qualche cosa non fosse ancora chiaro, non si esiti a chiedere ulteriori delucidazioni.

Nonostante le differenze, i questionari delle diverse sedi hanno in comune i seguenti elementi:

Identificazione del candidato

Il questionario riporta, in genere prestampati, i dati anagrafici del candidato e/o un eventuale numero di identificazione; è importante che il candidato controlli l’esattezza dei suoi dati personali e in caso di errore li corregga secondo le modalità indicate nelle Avvertenze.

Identificazione del fascicolo

I quesiti sono contenuti in un fascicolo Prova di Ammissione; a ciascun candidato ne verrà consegnato uno, sigillato da una pellicola trasparente, recante in evidenza sul frontespizio una lettera di identificazione, da A a P.

È necessario che il candidato indichi sulla sua scheda delle risposte la lettera del suo fascicolo. Sulla scheda c’è una apposita fila di caselle corrispondenti alle lettere da A a P e, come operazione preliminare, bisogna contrassegnare la casella corrispondente alla stessa lettera che appare sul frontespizio del fascicolo.

Se la scheda personale di risposta del candidato non contiene l’identificazione del fascicolo, marcata conformemente alle istruzioni ricevute, al candidato viene annullata la prova, nel senso che il candidato risulterà essere stato presente ma la sua prova riceverà un punteggio nullo.

Indicazione delle risposte ai quesiti

Il fascicolo dei quesiti viene affrontato, una sezione dopo l’altra, secondo una precisa cadenza; il rispetto della sequenza temporale è controllato dai Commissari d’aula, e nel tempo concesso per una data sezione si possono esaminare solo i quesiti di quella sezione e rispondere solo ad essi.

Per ogni tipo di minuta si possono utilizzare gli spazi e i margini offerti dalla pagina del fascicolo dove è stampato il quesito.

I quesiti delle cinque sezioni in cui è suddivisa la prova sono ordinati nel fascicolo con una numerazione progressiva unica; le cinque possibili risposte di ogni quesito sono contraddistinte dalle lettere A, B, C, D, E.

Per ognuna delle cinque sezioni la scheda questionario riporta una tabella in cui le righe, o coppie di righe, hanno il numero d’ordine dei quesiti e le colonne riportano caselle o simboli corrispondenti alle cinque lettere delle possibili risposte.

Il candidato per rispondere ad un quesito deve solamente contrassegnare, nella riga identificata dal numero del quesito, la casella o il simbolo corrispondente alla lettera che, nel fascicolo dei quesiti, contraddistingue la risposta da lui prescelta; per esempio, se al quesito 27 il candidato desidera dare la risposta C, basta che alla riga 27 segni la casella o il simbolo C.

v

Correzione o annullamento della risposta

In ogni Ateneo la scheda delle risposte, le modalità per marcare le risposte stesse e il tipo di lettura possono essere molto differenti.

Per questi motivi le istruzioni per correggere, ribadire o annullare una risposta data variano da sede a sede, tuttavia è sempre prevista almeno una possibilità di correzione e almeno una possibilità di annullamento.

Qualora il candidato desideri correggere la risposta data, oppure voglia annullarla, legga attentamente le istruzioni riportate nelle Avvertenze.

Il candidato ricordi che una risposta nulla o annullata è del tutto equivalente ad una risposta non data: non dà luogo ad alcuna penalizzazione.

Il candidato tenga infine presente che la scheda delle risposte viene letta automaticamente da una macchina; sia quindi scrupoloso nel marcare le risposte solamente nel modo indicato nelle Avvertenze; curi inoltre attentamente di non sgualcire o piegare la scheda: potrebbero verificarsi malfunzionamenti con inconvenienti di diverso genere nella lettura delle sue risposte.

Prima che il test abbia inizio, se il candidato avesse ancora qualche dubbio, non esiti a chiedere chiarimenti ai Commissari d’aula.

In particolare segnali ai Commissari d’aula eventuali difetti di stampa della scheda che gli è stata consegnata, specialmente se risultassero presenti segni o macchie scure all’interno delle caselle delle risposte.

vi

Debiti formativi e obblighi

Formativi aggiuntivi

Il nuovo ordinamento degli studi universitari ha tra i suoi obbiettivi primari di far sì che gli studenti dei vari atenei compiano gli studi in tempi più vicini possibile alla loro durata legale.

Con riferimento non solo all’ambito nazionale, ma a quello più vasto dell’Unione Europea, lo scopo evidente è che i laureati possano esercitare al più presto la loro professione e, rispetto ai laureati delle altre nazioni europee, non siano svantaggiati da un ingresso tardivo nel mondo del lavoro.

Per raggiungere questo obbiettivo le norme prevedono che chi si iscrive all’università non abbia carenze significative, debiti formativi, nelle particolari discipline di cui è richiesta un’adeguata conoscenza per affrontare con profitto il corso di laurea prescelto.

Un grande numero delle Facoltà di Ingegneria dove si svolge la Prova di Ammissione utilizzano i risultati della prova stessa per accertare l’esistenza di debiti formativi nella preparazione del candidato.

Gli Atenei hanno stabilito autonomamente quali siano le discipline alle quali siano imputabili i debiti formativi; spesso si tratta di conoscenze minime e/o competenze nel campo della matematica, ma in alcune sedi possono riguardare anche altre discipline.

In ogni caso l’accertamento dei debiti formativi è basato sul punteggio riportato dal candidato in una o più sezioni della prova di ammissione.

Per quanto riguarda le sezioni prescelte, ed il tipo di punteggio, sono marcate le differenze che intercorrono tra i diversi atenei, sebbene nella maggior parte dei casi venga data una importanza preminente alle conoscenze fondamentali di matematica.

Per questo motivo si invitano i candidati ad assumere in merito ai debiti formativi tutte le informazioni necessarie, rivolgendosi agli appositi uffici della sede in cui desiderano immatricolarsi.

Vi sono comunque in materia alcuni elementi comuni che vale la pena di ricordare.

Allo studente, che dopo la prova si trovi gravato di eventuali debiti formativi, l’immatricolazione è sconsigliata, ma non impedita; consideri tuttavia che, una volta iscritto, la legge gli impone il recupero dei debiti entro il primo anno dall’immatricolazione.

A questo fine gli viene generalmente richiesto di svolgere alcune attività supplementari, note con l’acronimo OFA, Obblighi Formativi Aggiuntivi, organizzate dalle facoltà e seguite da alcuni momenti di verifica, per controllare se le carenze formative siano state recuperate.

Lo studente, che entro il primo anno dalla sua immatricolazione abbia mostrato di aver colmato le carenze formative, cancella i propri debiti.

Non si deve tacere che, a causa delle attività aggiuntive svolte, egli potrebbe registrare un certo ritardo nella progressione degli studi rispetto ai compagni di corso non gravati di debiti.

Nei confronti degli studenti che entro il primo anno dall’immatricolazione non abbiano colmato le loro carenze formative, vengono prese misure differenti da sede a sede: si può andare dal collocamento in una posizione di fuoricorso, fino al divieto di proseguire gli studi nella stessa facoltà.

Talune misure possono sembrare drastiche, ma in realtà sono prese nell’interesse dello studente.

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Sintesi
 ingegneria

Test di ammissione alla Facoltà di Ingegneria 2006-2007

Ecco di seguito il test di ammissione alla Facoltà di Ingegneria dell'anno accademico 2006-2007, redatto dal consorzio CISIA. Scaricalo ed esercitati online per arrivare preparato il giorno della prova!

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