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M.I.U.R. - Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Prova di ammissione al corso di laurea in Medicina veterinaria

Anno Accademico 2003/2004

Test di logica e cultura generale

1.

“C’era una volta un mastro sellaio. Era un buon artigiano, molto abile. Fabbricava selle che per la loro forma non avevano nulla in comune con le selle dei secoli precedenti. Neppure con le selle turche o giapponesi. Erano selle moderne. Lui però non lo sapeva. Sapeva soltanto che faceva selle. Meglio che poteva.

Un bel giorno si propagò in città un movimento singolare. Fu chiamato Secession. Esso prescriveva che si producessero soltanto oggetti d’uso moderni.

Quando il mastro sellaio ne venne a conoscenza, prese con sé la sua sella migliore e si recò dal capo della Secession.

E gli disse: “Signor professore [...] ho saputo delle regole che avete stabilito. Sono anch’io un uomo moderno. Anch’io vorrei lavorare in modo moderno. Mi dica: questa sella è moderna?” [...] Il professore esaminò i tentativi dell’artigiano e disse: “Caro artigiano, lei non ha fantasia. [...] Torni domani. Siamo qui apposta per incoraggiare l’artigianato e fecondarlo con idee nuove. Voglio vedere che cosa si può fare per lei”.

E durante la sua lezione disse ai suoi allievi di svolgere il tema seguente: progetto di una sella.

Il giorno successivo il mastro sellaio ritornò. Il professore poté presentargli quarantanove progetti di selle. [...] Il mastro sellaio osservò a lungo i disegni e ai suoi occhi divenne tutto più chiaro.

Infine esclamò: ”Signor professore! Se io m’intendessi così poco di equitazione, di cavalli, di cuoio e di lavorazione, avrei anch’io la sua fantasia”.

E vive da allora felice e contento.

E fa selle. Moderne? Non lo sa. Selle. Adolf Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, 1990, p. 165-66

Tra gli evidenti bersagli polemici dell’apologo che Loos racconta individuate quello che è inserito indebitamente:

  • A) La manualità artigianale
  • B) La prosopopea del professore
  • C) La smania di modernità a tutti i costi
  • D) L’indifferenza per i problemi pratici dei teorici accademici
  • E) L’idolatria della fantasia

2.

Quale degli aggettivi qui elencati non definisce in modo appropriato il tono dell’apologo di Loos?

  • A) Autocelebrativo
  • B) Polemico
  • C) Ironico
  • D) Sarcastico
  • E) Satirico

3.

“Dico che un buon cittadino e amante della patria non solo debba accettare di collaborare col tiranno per sua sicurtà, perché è in pericolo se diventa sospetto, ma anche per il bene della patria, perché comportandosi così gli viene l’occasione, con i consigli e con le opere, di promuovere molto bene e di evitare molto male. E questi che biasimano chi così si comporta sono pazzi: perché starebbe fresca la città e loro, se il tiranno non avesse intorno altro che malvagi”. da Francesco Guicciardini, Ricordi, prima stesura, n. 220

Da questo Ricordo, qui tradotto nell’italiano del nostro tempo, sono state tratte alcune deduzioni. Individuate quella che tradisce il significato del testo:

  • A) Che un cittadino non voglia mettere a repentaglio la propria sicurezza è naturale, e basta a giustificare il fatto che egli collabori anche con un tiranno
  • B) Astenersi da ogni attività pubblica per non scendere a patti con la tirannide non sempre è un comportamento degno di approvazione
  • C) Il cittadino onesto che rifiuta di aver a che fare con il tiranno diventa corresponsabile dell’influenza nefasta che, senza ostacoli, esercitano sul signore i malvagi
  • D) Anche un tiranno può essere in qualche modo influenzato da consiglieri che abbiano a cuore il bene dei cittadini
  • E) Una tirannide in cui le persone oneste cerchino qualche spazio d’azione può essere meno intollerabile e malvagia

4.

Quale è, tra quelle sotto elencate, la definizione corretta della concezione della politica che ispira il giudizio di Guicciardini sul comportamento del buon cittadino in tempi di tirannia?

  • A) Realista
  • B) Cinica
  • C) Opportunistica
  • D) Trasformista
  • E) Utopistica

5.

Quale delle parole sotto elencate è etimologicamente anomala?

  • A) Equino
  • B) Equo
  • C) Equilatero
  • D) Equivalente
  • E) Equinoziale

6.

“Io non sono riuscito ancora a dedurre dai fenomeni il perché delle suddette proprietà della gravitazione, e non costruisco ipotesi. Tutto ciò che non si deduce dai fenomeni viene chiamata ipotesi, e nella filosofia sperimentale non trovano posto le ipotesi sia metafisiche, sia fisiche, sia di qualità occulte, sia meccaniche. In questa filosofia le proposizioni sono dedotte dai fenomeni e sono rese generali per induzione. In tal modo divennero note l’impenetrabilità, la mobilità e gli impeti dei corpi, le leggi del moto e la gravità. È sufficiente che la gravitazione esista di fatto, agisca secondo le leggi da noi esposte, spieghi tutti i movimenti dei corpi celesti e del nostro mare”.

Queste affermazioni, qui riportate tradotte in italiano moderno, possono essere attribuite, per il loro contenuto scientifico, a uno solo dei personaggi sotto elencati. Quale?

  • A) Isaac Newton
  • B) Nicola Copernico
  • C) René Descartes (Cartesio)
  • D) John Locke
  • E) Antoine Lavoisier

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7.

Delle spiegazioni del significato che assumono nel testo riportato i termini sottolineati, qui elencati in successione casuale, una sola è corretta:

  • A) Ipotesi: supposizione provvisoria che manca di verifica sperimentale
  • B) Fenomeni: eventi straordinari
  • C) Metafisiche: che riguardano l’ambito religioso
  • D) Induzione: procedimento logico che dall’universale deduce il particolare
  • E) Occulte: che appartengono all’ambito del paranormale

8.

“Ahimè - disse il topo - il mondo diventa ogni giorni più angusto. Prima era così vasto che ne avevo paura, correvo sempre avanti e fui felice di veder finalmente dei muri lontano a destra e a sinistra, ma questi lunghi muri precipitano così in fretta l’un verso l’altro che io mi trovo già nell’ultima camera, e là nell’angolo sta la trappola in cui andrò a cadere”.

“Non hai che da mutar direzione” disse il gatto, e se lo mangiò.

Franz Kafka, da Il messaggio dell’imperatore, trad. A. Rho

Di questa favoletta possono essere date molte interpretazioni. Individuate la sola che non è autorizzata dal testo:

  • A) L’uomo, come qui il topo, è sconfitto e colto dalla morte prima che possa averne coscienza
  • B) La libertà è difficile da amministrare, ma l’alternativa è la perdita, con la libertà, della vita stessa
  • C) Ciò che a prima vista sembra proteggerci dalla vertigine della libertà, si rivela ben presto una trappola mortale
  • D) Spesso ci si accorge che su di noi incombe la rovina quando è troppo tardi, e non resta possibilità di scampo
  • E) L’uomo s’affanna a cercare la felicità e corre là dove non trova che la propria rovina

9.

Tutti gli scrittori qui elencati, eccetto uno, sono famosi per aver affidato a favole di cui sono protagonisti animali il loro messaggio morale. Individuate quello che fa eccezione:

  • A) Boccaccio
  • B) Esopo
  • C) La Fontaine
  • D) Trilussa
  • E) Fedro

10.

Uno dei detti citati, derivati dalla tradizione classica o dalla saggezza popolare, ha un significato diverso dagli altri quattro. Individuatelo:

  • A) Chi non hanno reso eloquente i fecondi calici? (fecundi calices quem non fecere disertum?)
  • B) Il bronzo è lo specchio del volto, il vino quello della mente (Eschilo)
  • C) Ciò che sta nel cuore del sobrio è sulla lingua dell’ubriaco (Plutarco)
  • D) Nel vino la verità (in vino veritas)
  • E) Vino e sdegno fan palese ogni disegno (detto popolare)

11.

Quale di questi scienziati è fuori-serie per l’ambito dei propri studi?

  • A) Lavoisier
  • B) Copernico
  • C) Galileo
  • D) Tolomeo
  • E) Newton

12.

“[...] io penso che noi dobbiamo imparare nel XXI secolo a considerare molte parti del mondo per quello che sono: un ambiente già semi-artificiale. Per esempio: stiamo appena cominciando a scoprire che i sobborghi residenziali delle città, questi agglomerati di casette monofamiliari con giardino, così comuni in Inghilterra e in Nord America, sono un ambiente estremamente adatto alla fauna selvatica.

Forse il miglior ambiente possibile per gli uccelli. Ce ne sono di più in un quartiere periferico di una città inglese che in un’area agricola, dove vengono sterminati dai fertilizzanti. Dobbiamo insomma metterci in testa che cambiare la faccia del mondo non comporta necessariamente una perdita totale. Che ci possono essere cambiamenti orizzontali nell’ambiente, e non solo drastici movimenti verticali, dal meglio al peggio”. Eric J. Hobsbawn, Intervista sul nuovo secolo, Laterza, 1999

Quale dei seguenti aggettivi può caratterizzare la visione del mondo contemporaneo di Hobsbawn?

  • A) Realistica
  • B) Reazionaria
  • C) Conservatrice
  • D) Catastrofica
  • E) Entusiasta

13.

Delle seguenti riflessioni, individuate la sola che è in contraddizione con le tesi di Hobsbawn:

  • A) È certo che gli animali vivono sempre meglio nelle campagne coltivate, anche se si adattano all’ambiente urbano
  • B) Le modificazioni dell’ambiente non sono necessariamente operazioni esclusivamente distruttive
  • C) Non sempre un ambiente artificiale è, per la sopravvivenza delle specie animali, il più pernicioso
  • D) La terra su cui viviamo ha da tempo cessato di essere “naturale”, essendo stata largamente modificata dalla presenza dell’uomo
  • E) Non solo non è probabilmente possibile, ma non è nemmeno detto che sia sempre un bene, contrastare indiscriminatamente fenomeni quali l’urbanizzazione

14.

“Non possiamo limitarci - disse (De Felice) per esempio in un convegno del 1982 - ad affermare che il totalitarismo italiano non è tale in quanto non è uguale a quello nazista o a quello stalinista e non ha conosciuto né il terrore di massa né il ricorso sistematico al sistema concentrazionale. Si tratta piuttosto di elaborare un concetto di totalitarismo che corrisponda alla realtà del fascismo, anche assumendo l’ipotesi di un regime uscito indenne dalla guerra e analizzandone, da questo punto di vista, le probabili linee evolutive”.

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Sintesi
Prova di ammissione a Veterinaria anno 2003-2004, risposte commentate

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