Estratto del documento

Walt Disney, l’uomo dei sogni

Martina Cimpello

Classe V-sez. Unica

Liceo classico

Polo “Valboite”

San Vito di Cadore

Esame di Stato

2014/2015

“Tutti i nostri sogni possono realizzarsi se abbiamo il coraggio di inseguirli”.

Indice

Introduzione………………………………………. 1

Cap. 1 Chi era Walter Elias Disney?

La vita……………………………………………... 2

1.1 La Disney dopo Walt Disney……………………. 4

1.2 I lungometraggi di animazione………………….. 5

1.3 I Classici Disney……………………………….. 6

1.4 Premi…………………………………………… 7

1.5

Cap. 2 Viaggiare con la fantasia

2.1 Premessa………………………………………... 8

2.2 Biancaneve……………………………………… 8

2.3 Pinocchio………………………………………. 11

2.4 Alice nel Paese delle Meraviglie……………….. 13

2.5 Peter Pan……………………………………….. 15

2.6 Paperino e la Matemagica………………………. 17

2.7 La Bella e la Bestia……………………………… 19

2.8 Anastasia……………………………………….. 21

24

Conclusione………………………………………….

Fonti………………………………………………... 25

Bibliografia e

Materie trattate: italiano, filosofia, storia, inglese, matematica, letteratura greca e letteratura latina.

Introduzione

“You’re dead if you aim only for kids. Adults are only kids grown up, anyway!”

La genialità di Walt Disney parte dalla semplicità, dal linguaggio comprensibile a tutti e dal riadattamento di storie che forse noi non avremmo mai letto.

Infatti, ciò che mi affascina è il modo in cui egli riesce a catturare l’attenzione di grandi e piccini.

Ogni persona, quando guarda un cartone Disney, rimane come incantata con lo sguardo immobile, e non si è veri “disneyani” se non si imparano a memoria battute e canzoni.

Walt Disney è capace di farci abbandonare un mondo per entrare in un altro fatto di personaggi, ambientazioni e musiche spettacolari, dove tutto può diventare realtà.

Nella mia tesina cercherò di collegare alcuni cartoni di W. Disney a determinate materie scolastiche.

La prima parte sarà dedicata alla vita e alle opere di questo personaggio storico.

In seguito analizzerò in ordine cronologico i suoi “Classici”, facendo riferimenti ad argomenti di storia, filosofia, letteratura italiana, latina, greca e inglese, storia dell’arte, matematica e fisica.

Per esempio in “Biancaneve e i sette nani” è presente il mito e l’importanza della bellezza, riconducibile a Platone e Kant e tema fondamentale nella poetica di Oscar Wilde.

“Pinocchio” si ispira all’opera Storia Vera di Luciano di Samosata.

“Alice nel Paese delle Meraviglie” è collegabile all’interpretazione dei sogni di Freud e all’opera di Lewis Carroll.

Importante è poi il parallelismo tra “Peter Pan” e la poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli.

Questi sono solo alcuni esempi di collegamenti che, insieme ad altri, verranno sviluppati nel corso della tesina.

I cartoni animati di questo grande uomo - che ci ha insegnato la storia, la letteratura ecc. - sono in grado di farci viaggiare in mondi paralleli e di farci ragionare perché molto spesso contengono una morale, talvolta anche nascosta.

Egli ha creato un mondo tra sogno e realtà nel quale è possibile sognare ad occhi aperti e ci ha lasciato un importante insegnamento:

“Tutti i nostri sogni possono realizzarsi se abbiamo il coraggio di inseguirli.”

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Capitolo 1: chi era Walter Elias Disney?

1.1 La vita

Il 5 dicembre 1901 vede la nascita di Walter Elias Disney Junior, il quarto di cinque fratelli.

Nasce a Chicago, ma temendo che il crimine e la corruzione potessero portare i figli sulla cattiva strada, la famiglia decide di trasferirsi in una fattoria del Missouri.

L’esperienza nella fattoria ha vita breve, e nel 1911 i Disney si trasferiscono a Kansas City, dove Walter, il fratello Roy e il padre Elias recapitano il Times.

La svolta decisiva avviene all’età di 17 anni, quando Walt si arruola per la prima guerra mondiale come autista dell’American Ambulance Corps.

A causa della grande epidemia d’influenza del 1918 (storicamente nota come la “Spagnola”) la partenza di Disney per l’Europa viene ritardata.

Ripresosi dalla malattia raggiunge la Francia dove rimane per circa un anno.

Tornato a Chicago decide di intraprendere la carriera artistica.

Nel 1919 inizia a lavorare in una piccola agenzia di grafica pubblicitaria, il Pesmen-Rubin Studio, dove conosce Ubbe Iwwerks.

L’impiego però non dura più di un mese, ma Disney non si arrende; infatti, facendo uso delle sue nuove competenze nel disegno pubblicitario, inizia a lavorare su alcuni disegni con l’idea di avviare una propria attività e propone a Iwwerks di mettersi in affari.

Walt, quindi, trova lavoro alla Kansas City Film Ad.

Grazie ad una vecchia cinepresa, prestata dalla società, fa degli esperimenti nella sua autorimessa e risultati sorprendenti vengono ottenuti anche grazie alla collaborazione del suo socio.

Trovano come distributore la Universal, di proprietà di Margareth Winkler.

Essa ha un modo di gestire gli affari che consente a Disney e Iwwerks di ritenersi soddisfatti.

Disney ed il suo socio Ub in un breve periodo assumono diverse persone, hanno così uno studio d’animazione!

Quando la Winkler si sposa le cose cambiano radicalmente.

La Universal diviene di fatto di suo marito Charles Mintz, il quale ritiene opportuno ridurre i pagamenti e trattare tutti con severità.

Questo riesce ad intrappolare Disney e metterlo alle strette.

La produzione dei cartoni, infatti, avviene grazie ad un gruppo di animatori che Walt e Ub pagano col denaro ricavato dai loro stessi cartoni, una volta tagliati i pagamenti non è difficile per Mintz sottrarre forza lavoro a Disney.

Egli ed i suoi collaboratori decidono quindi di reagire, disegnando un personaggio tutto loro.

Viene così creato “Plane Crazy”, il cui protagonista principale è Mickey Mouse.

In verità il ruolo principale, secondo Walt, sarebbe dovuto andare a “Mortimer Mouse” che altro non era che lo stesso Mickey.

Lillian, sua moglie, obietta che il nome scelto non è un granché; troppo sdolcinato, troppo da signorino.

Perché non provare il più sbarazzino Mickey?

Scena tratta da Plane Crazy

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C’è bisogno di un distributore che abbia fiducia in quei due anonimi animatori e trovarlo non è facile.

La soluzione viene trovata nel 1928 quando nell’industria del cinema arriva il sonoro.

Mickey avrebbe parlato!

Inizia proprio da qui il grande successo di Disney.

Grazie al grande interesse del pubblico nascono anche le “Silly Simphonies”.

In questo periodo Ub, il suo fidato amico e socio, lo lascia per andare a lavorare con un altro produttore, e questo è per Walt un vero e proprio tradimento.

Ma nonostante l’abbandono di Ub, lo studio di Disney è in costante crescita, tant’è che nel 1932 vince l’Oscar per il primo cartoon a colori “Fiori e Alberi”.

In seguito c’è un’altra sfida, quella di creare tre personaggi identici nell’aspetto, ma diversi nel carattere, stiamo infatti parlando dei cartoon “Tre porcellini”, di grandissimo successo, la cui canzone di Stalling è diventata uno dei classicissimi della musica disneyana.

Disney ama arrivare prima degli altri e inventare cose nuove.

Tra le più grandi sfide che gli studi Disney abbiano mai affrontato, c’è sicuramente quella del primo cartone animato in grado di competere per lunghezza e struttura narrativa con i film con attori.

Non più il cartoon da vedere prima o dopo lo spettacolo principale, ma il motivo primario che spinge la gente ad andare al cinema.

Così Disney mette al lavoro tutti i suoi collaboratori e inizia la produzione di “Biancaneve e i sette nani”, che ancora oggi è una delle colonne portanti di tutta la sua produzione.

Il secondo lungometraggio d’animazione “Pinocchio”, a differenza del primo, si risolve in un vero fallimento essendo la pellicola più costosa della storia.

Infatti durante la produzione si pensa ad una distribuzione su scala mondiale, ma l’uscita nel febbraio 1940 la rende impossibile.

Il mondo è in guerra, la gente ha altro a cui pensare.

Lo stesso accade nel 1940 con “Fantasia”.

Nel 1950 escono “Cenerentola” e “L’isola del tesoro”, primo film interamente girato dal vivo, senza scene animate, una vera e propria svolta.

Nel 1955 prende vita un altro dei cosiddetti deliranti sogni di Walt: inizia ad immaginare un luogo dove i bambini possano giocare, i grandi tornare bambini, dove tutto sia pulito e perfetto.

Così, fra mille pareri contrari, apre il grande parco divertimenti Disneyland, in California.

Nel 1964 esce “Mary Poppins”, il più grande successo della Disney.

Walt dirige tutti gli stadi produttivi, mettendo parola sulla sceneggiatura, sul cast, sulle musiche, e persino sugli arredamenti che sarebbero apparsi nel film.

Nel 1965 comincia a porre le basi per il parco “Walt Disney World” ad Orlando in Florida.

Ma purtroppo rimane poco tempo…

Il 15 dicembre 1966 un collasso cardiocircolatorio pone fine ai sogni di Walter Elias Disney Junior, in arte Walt Disney.

3

1.2 La Disney dopo Walt Disney

Walt era a capo di un impero colossale quando lo lasciò, ed era proprio lui il motore principale della Walt Disney Company.

Egli voleva lasciare la gestione del suo regno ad un uomo.

Il fratello Roy aveva un figlio maschio che sognava di mettere a capo di tutto.

Però il figlio di Roy Disney, di nome Roy Edward, non era particolarmente simpatico a Walt, e non godeva di una buona fama all’interno degli Studios.

Fu infatti definito come il “nipote scemo”.

Tuttavia Walt non voleva che il testimone passasse a lui, ma al marito di sua figlia, Ron Miller.

In quegli anni, all’amministrazione, c’erano sia Roy Edward che Ron Miller, ma subito dopo la morte di Walt, il nipote Roy, rendendosi conto della situazione, lasciò la sua carica dirigenziale.

La gestione di Miller si assestò con un film d’animazione ogni tre/quattro anni, una serie di film live action e con un continuo flusso di denaro proveniente dai parchi a tema.

Purtroppo le cose andarono sempre peggio.

Così nel 1984 Ron Miller fu estromesso e Roy rientrò alla Disney.

Egli rinnovò l’azienda e ottenne sempre più successi.

Sul piano tecnico si riprendeva la via cara a Walt: la caccia all’ultima innovazione.

Così si arrivò a prodotti di animazione realizzati totalmente al computer; il primo nel 1995 con “Toy Story”.

Grazie a tali innovazioni rinacque un’arte che sembrava ormai al tramonto e che ancora oggi è conosciuta in tutto il mondo.

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1.3 I lungometraggi di animazione

La vena artistica di Walter Elias Disney si è manifestata su più fronti ma probabilmente la più popolare delle forme è quella cinematografica.

Disney si poneva l’obiettivo di mettere un po’ di sé nelle produzioni senza troppo preoccuparsi degli incassi al botteghino.

Ancora oggi il pubblico cerca dentro i film Disney ciò che Disney ha sempre elargito: buoni sentimenti, ottimismo, natura, azione, musica, e personaggi memorabili, specie nei ruoli di secondo piano, che non di rado rubano la scena ai protagonisti.

Quello che segue è un elenco di alcuni dei lungometraggi prodotti dal 1937 in poi.

  • “Biancaneve e i sette nani” — 1937
  • “Pinocchio” — 1940
  • “Fantasia” — 1940
  • “Cenerentola” — 1950
  • “Alice nel Paese delle Meraviglie” — 1951
  • “Le avventure di Peter Pan” — 1953
  • “La Carica dei 101” — 1961
  • “La Spada nella Roccia” — 1963
  • “Mary Poppins” — 1964
  • “Gli Aristogatti” — 1970
  • “Le Avventure di Winnie Pooh” — 1977
  • “La Sirenetta” — 1989
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Sintesi

Introduzione Walt Disney - Tesina

La genialità di Walt Disney parte dalla semplicità, dal linguaggio comprensibile a tutti e dal riadattamento di storie che forse noi non avremmo mai letto. Infatti, ciò che mi affascina è il modo in cui egli riesce a catturare l’attenzione di grandi e piccini. Ogni persona, quando guarda un cartone Disney, rimane come incantata con lo sguardo immobile, e non si è veri “disneyani” se non si imparano a memoria battute e canzoni. Walt Disney è capace di farci abbandonare un mondo per entrare in un altro fatto di personaggi, ambientazioni e musiche spettacolari, dove tutto può diventare realtà.

Nella mia tesina di maturità cercherò di collegare alcuni cartoni di W. Disney a determinate materie scolastiche.

La prima parte sarà dedicata alla vita e alle opere di questo personaggio storico. In seguito analizzerò in ordine cronologico i “Classici” facendo riferimenti ad argomenti di storia, filosofia, letteratura italiana, latina, greca e inglese, storia dell’arte, matematica e fisica.

Per esempio in “Biancaneve e i sette nani” è presente il mito e l’importanza della bellezza, riconducibile a Platone e Kant e tema fondamentale nella poetica di Oscar Wilde. “Pinocchio” si ispira all’opera Storia Vera di Luciano di Samosata; “Alice nel Paese delle Meraviglie” è collegabile all’interpretazione dei sogni di Freud e all’opera di Lewis Carroll. Importante è poi il parallelismo tra “Peter Pan” e la poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli. Questi sono solo alcuni esempi di collegamenti che, insieme ad altri, verranno sviluppati nel corso della tesina.

I cartoni animati di questo grande uomo - che ci ha insegnato la storia, la letteratura ecc. - sono in grado di farci viaggiare in mondi paralleli e di farci ragionare perché molto spesso contengono una morale, talvolta anche nascosta. Egli ha creato un mondo tra sogno e realtà nel quale è possibile sognare ad occhi aperti e ci ha lasciato un importante insegnamento:

“Tutti i nostri sogni possono realizzarsi se abbiamo il coraggio di inseguirli.”

Collegamenti

Walt Disney - Tesina

Filosofia

  • Tema della bellezza in Platone e Kant
  • L'interpretazione dei sogni di Freud

Inglese

  • Tema della giovinezza in Oscar Wilde

Greco

  • Storia Vera di Luciano di Samosata

Italiano

  • Tema della follia in Pirandello
  • Poetica del fanciullino di Pascoli

Matematica

  • Sezione aurea, cerchio e triangolo

Latino

  • Le metamorfosi di Ovidio

Storia

  • La rivoluzione russa e l'eccidio dei Romanov
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