Di il viaggio
Nell’io:
Un parallelo tra la
Psicologia e le discipline
Umanistiche
Francesca Antonia Peruzzi
V° A
Sommario
Introduzione
Il percorso terapeutico 1.1
Il sogno 1.2
Sessualità infantile (religione e complesso edipico) 1.3
Perdita d’identità 1.4
Integrazione psicologica 1.5
Conclusioni: psicologia conoscitiva 1.
Percorso
Bibliografia
Introduzione
Da sinistra a destra: Sigmund Freud, Stanley Hall, C.G. Jung. Fila dietro, da sinistra a destra: Abraham A. Brill, Ernest Jones,
Sandor Ferenczi
Il viaggio introspettivo è quello che ogni persona deve necessariamente intraprendere all’interno del proprio sé. Il
percorso nell’Io si configura sia come viaggio psicologico-psicoanalitico, che come viaggio multi-disciplinare, che
attinge alle letterature, alla filosofia e alle discipline umanistiche in generale. Questo viaggio viene quindi suddiviso
in due rami:
- Quello dell’introspezione psicologica, che studia le dinamiche e lo sviluppo del sistema psichico;
- Quello scolastico, che rappresenta un parallelo letterario attraverso lo studio di personaggi ambigui e delle
situazioni problematiche riscontrabili nello studio degli argomenti.
Gli psicologi studiano la profondità della psiche, indagando e cercando di dare spiegazioni ai vari meccanismi
psichici che sono alla base dei comportamenti umani. Attraverso lo studio della mente, questi hanno aiutato
l’individuo a prendere coscienza delle proprie rimozioni e dei traumi “non integrabili” nel sistema psichico pregresso
della persona, e a guarirvi.
Il percorso terapeutico
Il viaggio inizia con il percorso terapeutico, in un perfetto equilibrio tra paziente e psicologo, tra attraversamento
del dolore e gestione delle emozioni e degli stati d’ansia. Solo su due binari differenti, quello dello psicologo da un
lato, con la propria preparazione accademica, personale e spirituale, e quello del paziente dall’altro, con la propria
unicità; la relazione di aiuto parte per un viaggio nel più meraviglioso dispositivo esistente: il cervello. Lo psicologo
diventa sì tecnico, scienziato della mente, ma dal momento che al centro del suo lavoro c’è la relazione e la
comunicazione, è innanzitutto un compagno di viaggio. Lo psicologo insieme al paziente quindi attraversa le proprie
emozioni, sensazioni, conoscenze, e penetra anche attraverso la propria esperienza personale di dolore. La relazione
terapeutica è quindi un abbraccio umano prima che tecnico, e la scienza cognitiva contemporanea l’ha arricchita di
conoscenze, soluzioni, strade per l’integrazione tra il corpo e la mente. In questo viaggio si svelano nevrosi,
rimozioni, atti mancati, che celano spesso uno sfondo sessuale.
Il sogno
Nell’arte è possibile individuare delle opere a sfondo sessuale, con rimando alla sfera dell’inconscio e del sogno. La
simbologia sessuale onirica risulta chiara nelle opere di Dalí, che, sulla base delle teorie Freudiane, incentra la sfera
onirico-inconscia con la sfera sessuale. Sono infatti presenti, nelle sue opere, simbologie falliche contrapposte a
figure concave, rigonfie. L’opera che prendo in esame è: Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana,
un attimo prima del risveglio.
“Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio” (1944)
La protagonista è Gala, amante e compagna, musa e soggetto erotico più importante e ricorrente nei sogni di Dalí,
che dorme magicamente sospesa a mezz’aria su un piatto e frastagliato scoglio di pietra bianca, con le braccia
rovesciate dietro la testa, mentre la baionetta appuntita di un fucile sta per pungerle il braccio destro. Accanto a lei,
sempre sollevata, la melagrana sta per essere punta da un’ape: siamo nell’istante che precede il dolore e la puntura
dell’ape viene associata alla ferita della baionetta, ma l’arma è al contempo un evidente simbolo fallico.
La puntura, ad ogni modo, è già avvenuta e la sua percezione, ingigantita dal sogno, assume le sembianze di due
tigri feroci e dalle forme flessuose che balzano fuori una dalle fauci dell’altra, che a sua volta salta fuori dalla bocca
di un enorme pesce rosso, e che si lanciano verso il morbido e sinuoso corpo della fanciulla. Il pesce sta uscendo da
una melagrana, di cui due chicchi stanno per toccare la superficie immobile, quasi rigida, del mare.
Sessualità infantile (religione e complesso edipico)
Anche il Satyricon di Petronio Arbitro presenta un continuo rimando a situazioni ambigue e di natura sessuale,
quali la gelosia di Encolpio per Gitone, l’omosessualità a tratti oscena dei personaggi, e le circostanze orgiastiche.
Cena di Trimalcione, Satyricon
Encolpio è l’emblema della sessualità infantile protrattasi in età adulta, in quanto persiste nell’opera la paura
dell’evirazione, tipica di una fase della sessualità infantile, che si sviluppa tra i 3 e i 5 anni, chiamata fase fallica.
Materie e argomenti
Filosofia
: F. Nietzsche (morte di Dio);Italiano
: Italo Svevo (La coscienza di Zeno), Luigi Pirandello (Uno, nessuno e centomila);Greco
: Sofocle (Edipo Re);Latino
: Apuleio (le Metamorfosi);Storia
: Emigrazione;Arte
: Salvador Dalì (Sogno causato dal volo di un’ape);Geografia astronomica
: i buchi neri;Matematica
: le identità;Fisica
: il paradosso dei gemelli.