Le dorsali oceaniche
I grandi rilievi montuosi che si susseguono sul fondo degli oceani sono chiamati dorsali oceaniche. Ogni dorsale è come una “colossale cicatrice” sul fondo del mare: al centro c’è una valle, una spaccatura attraverso cui può fuoriuscire magma che sale dal mantello. Il magma, una volta emerso sul fondo oceanico, si raffredda e forma due catene montuose laterali.
Ma al di sotto delle dorsali oceaniche, l’astenosfera, che sta inferiormente alla litosfera, trasporta verso l’esterno il calore emesso dal nucleo terrestre e dalla mesosfera. Nell’astenosfera si creano allora correnti convettive.
Queste correnti convettive dell’astenosfera funzionano come un nastro trasportatore, che trascina la litosfera in senso orizzontale. Così vicino alle dorsali i fondali oceanici si allargano, mentre il magma che risale il mantello forma nuova crosta terrestre.
Invece là dove il magma ridiscende esso trascina con sé la crosta verso il mantello. Questo modello è alla base della tettonica che studia il modo in cui la crosta terrestre è continuamente creata e distrutta.
Le grandi lastre di litosfera che sono delimitate dalle dorsali e dalle fosse oceaniche sono chiamate placche o zolle.
A causa dei movimenti tettonici le placche si spostano come gigantesche zattere che “galleggiano” sull’astenosfera, trascinando con sé le masse dei continenti: questa è l’essenza della teoria della tettonica delle placche.
Quando le placche si allontanano tra loro, allora si ha la deriva dei continenti.
L’orogenesi
In alcune parti del mondo, invece, le placche si avvicinano l’una all’altra. In questo caso nella collisione tra due zolle la crosta terrestre si comprime e può essere spinta fino a sollevarsi.
Lo scontro tra due placche può dunque provocare l’orogenesi, cioè dare origine a catene montuose. Le Alpi per esempio si sono formate proprio a causa del lento scontro tra la placca africana e quella euroasiatica.
La subduzione
Se la crosta continentale di una placca si avvicina alla crosta oceanica di un’altra, quest’ultima, che è più densa, si immergerà sotto la prima. Questo fenomeno chiamato subduzione, fa sì che la crosta oceanica progressivamente si riscaldi e fonda, ritornando a far parte dell’astenosfera.
La subduzione dà origine a profonde fosse oceaniche; ma la subduzione può anche determinare la formazione di catene montuose.
Stati Uniti
Questo processo ha dato origine, in particolare, alla catena montuosa delle Ande (Sud America) e delle Montagne Rocciose (Nord America).
Stati Uniti
Gli Stati Uniti d’America (o United States of America) sono una repubblica federale con sistema rappresentativo dell’America settentrionale composta da 50 stati e un distretto federale.
Con una superficie di oltre 9,37 milioni di km2 e con più di 310 milioni di abitanti (32 ab./km2), gli Stati Uniti sono il quarto paese più esteso al mondo, e il terzo più popolato.
Il Paese viene generalmente suddiviso ad un primo livello in tre unità distinte: il Mainland, l’Alaska e lo stato delle Hawaii. A questa principale tripartizione vanno aggiunti anche alcuni territori esterni, zone insulari dipendenti economicamente o politicamente dagli Stati Uniti e sparsi tra il mar dei Caraibi e il Pacifico.
Gli Stati Uniti sono uno dei paesi con la maggior diversità etnica. La federazione è stata fondata da tredici colonie del Regno Unito situate lungo la costa atlantica.
Etimologia
Secondo la teoria che si è prevalentemente diffusa nei secoli, le Americhe prenderebbero il nome dell’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci, trasformato al femminile America.
Il nome completo “Stati Uniti d’America” è stato utilizzato per la prima volta ufficialmente nella Dichiarazione d’Indipendenza, con la dicitura di “unanime Dichiarazione dei tredici Stati Uniti d’America”, adottata dai “Rappresentanti degli Stati Uniti d’America” il 4 luglio 1776.
La forma più breve è quella più utilizzata. Ma ci sono altre forme comuni come U.S., U.S.A., o semplicemente America. Il nome Columbia, un tempo nome popolare per le Americhe e per gli Stati Uniti, permane nel nome Distretti di Columbia.
Geografia
Gli Stati Uniti d’America occupano una fascia del Nord America compresa fra l’Oceano Atlantico a est ed il Pacifico a ovest, e fra il Canada a nord e il Messico e il Golfo del Messico a sud.
Gli Stati Uniti si trovano quasi interamente nell’emisfero boreale: i 48 stati continentali sono bagnati dall’Oceano Pacifico a ovest, dall’Oceano Atlantico a est, e a sud-est dal Golfo del Messico.
I paesi confinanti sono il Canada a nord e il Messico a sud. L’Alaska è lo stato più vasto, mentre le Hawaii occupano un arcipelago nel Pacifico centrale.
Gli Stati Uniti possiedono anche diversi territori insulari sparsi tra l’Oceano Pacifico e i Caraibi. Dalla pianura costiera dell’Atlantico spostandosi verso l’interno si incontrano i boschi decidui e le dolci colline del Piedmont.
I monti Appalachi dividono la costa orientale dai Grandi Laghi alle praterie del Midwest. Il Mississippi-Missouri, il quarto sistema fluviale più lungo del mondo, attraversa da nord verso sud il centro del paese.
Le piatte e fertili praterie delle Grandi Pianure si estendono a ovest, interrotte da un altopiano nella regione sud-est. Le Montagne Rocciose, al margine occidentale delle Grandi Pianure si estendono da nord a sud attraverso tutto il paese, raggiungendo altitudini superiori ai 4.300 metri in Colorado.
Più a ovest si incontrano le rocce del Gran Bacino e deserti come il Mojave. Le catene montuose della Sierra Nevada e la Catena delle Cascate si snodano prossimi oramai alla costa del Pacifico.
Con i suoi 6.194 metri sul livello del mare, il Monte McKinley, in Alaska è la vetta più elevata del paese. Vulcani attivi sono comuni e presenti in tutta la regione costiera che va dall’Arcipelago Alexander alle Isole Aleutine, attraversando la Penisola di Alaska, oltre che nell’arcipelago delle Hawaii.
Il supervulcano presente nel Parco Nazionale di Yellowstone nelle Montagne Rocciose è il più grande vulcano presente all’interno della parte continentale degli Stati Uniti.
Clima
Gli Stati Uniti comprendono al loro interno la maggior parte dei vari tipi di clima. A est varia da umido continentale nel nord fino a subtropicale umido a sud.
Nella punta meridionale della Florida è presente un clima tropicale, così come alle Hawaii. Le Grandi Pianure a ovest sono generalmente semi aride.
Gran parte delle regioni montane dell’ovest sono caratterizzate da un clima alpino. Il clima è arido nel Gran Bacino, desertico nel Sud-Ovest, mediterraneo lungo la costa californiana, oceanico lungo le costiere di Oregon, Washington e Alaska meridionale.
Ma la maggior parte di quest’ultima rientra nel clima subartico o polare. Fenomeni meteorologici estremi sono abbastanza frequenti, con le regioni costiere lungo il Golfo del Messico soggette al rischio uragani.
Fauna e flora
Il simbolo degli Stati Uniti è l’aquila di mare testabianca che ne è caratteristica.
L’ecosistema degli Stati Uniti è molto vario: ca 17.000 specie di piante vascolari sono presenti negli USA e nell’Alaska, e oltre 18.000 specie di piante fiorite si trovano nelle isole Hawaii (da qui le tipiche collane di fiori hawaiane).
Negli States si trovano oltre 400 specie di mammiferi, 700 specie di uccelli, 500 specie di rettili e anfibi e 90.000 specie di insetti.
Sono presenti centinaia di parchi, foreste, zone desertiche e 60 parchi nazionali. Tra i più celebri ricordiamo il parco nazionale di Yellowstone, il parco nazionale delle Sequoie, il parco nazionale di Yosemite e dei Saguari, il parco nazionale Vulcani delle Hawaii e il parco nazionale della baia dei ghiacciai dell’Alaska.
Demografia
L’immigrazione negli Stati Uniti fu sempre molto intensa nel corso della storia, specialmente dall’Europa, la parte meridionale fu interessata dall’immigrazione dalla Spagna, tranne la zona della Louisiana che al tempo si estendeva fino al Canada.
I primi immigrati nelle 13 colonie provenivano dal Regno Unito ma in seguito fu molto forte l’immigrazione dalla Germania dove il numero degli abitanti era quasi pari a quello degli immigrati britannici, mentre nella zona dell’attuale stato di New York erano presenti immigrati dai Paesi Bassi.
L’immigrazione dalla Francia fu frequente dopo la cessione della Louisiana agli Stati Uniti da parte di Napoleone Bonaparte. E ancora immigrati dall’Irlanda, dai paesi scandinavi e gli ebrei dalla Russia, dalla Polonia e dall’Ungheria.
Popolazioni
- Amerindi; 1,02%
- Asiatici; 4,69%
- Neri o Afroamericani; 13,15%
- Bianchi; 81,14%
Lingue
- Altre lingue; 4,00%
- Spagnolo; 14,00%
- Inglese; 82,00%
Religioni
- Atei e agnostici; 16,45%
- Induisti; 0,41%
- Buddhisti; 0,72%
- Musulmani; 0,61%
- Ebrei; 1,74%
- Cristiani; 80,08%
Governo
Il sistema politico degli Stati Uniti d’America si regge su tre principi fondamentali: la Repubblica, la democrazia ed il federalismo.
Le funzioni pubbliche vengono esercitate a due livelli, federale e statale, secondo una ripartizione di competenze stabilita dalla Costituzione degli Stati Uniti d’America.
La vita politica è dominata dai due partiti maggiori, il Partito Democratico e il Partito Repubblicano.
Città principali
- Washington (Distretto di Columbia) – Capitale
- New York City (New York)
- Los Angeles (California)
- Chicago (Illinois)
- Philadelphia (Pennsylvania)
- Phoenix (Arizona)
- Los
- Dallas (Texas)
- Miami (Florida)
- Angeles
- Boston (Massachusetts)
- New York
- Washington
- Miami
Settori
Agricoltura, allevamento, pesca
Le aree per l’allevamento comprendono il Texas e le catene montuose occidentali, dove vi è grande disponibilità di praterie per il pascolo. Queste carni sono più adatte alla macellazione.
Le aree dove l’allevamento ha come scopo la produzione di latte, invece, sono il Nord-Est, i monti Appalachi e la zona dei grandi laghi: questa parte di territorio è chiamata “dairy belt”.
Per quanto riguarda l’agricoltura, è privilegiata una tecnica di tipo estensivo. Le colture sono suddivise nelle cosiddette “belt”.
La “wheat belt” è la cintura del grano, che comprende la parte centrale degli USA, è un territorio caratterizzato da un clima secco, quindi non adatto ad altri tipi di coltura.
La coltivazione del grano è praticata anche in alcuni Stati del Nord come il Minnesota, il Dakota e il Montana. Questa coltura è diffusa anche in alcune aree del Sud come Texas, Kansas e Oklahoma, dove il grano è coltivato in autunno.
La “corn belt”, la cintura del granturco, che comprende quegli Stati che godono di un clima mite durante tutto l’anno, Indiana, Illinois, Iowa e Nebraska, ha portato, grazie all’altissima produzione, gli USA ad essere il primo produttore mondiale di granoturco.
La “cotton belt”, che non esiste quasi più, includeva le aree del profondo Sud, ora è limitata a Texas, Mississippi, Arizona e California.
Nelle aree più a Sud la coltivazione è stata sostituita da altri prodotti più richiesti sul mercato e che richiedono le medesime condizioni climatiche come il tabacco, il riso, arachidi e canna da zucchero.
L’orticoltura è anch’essa molto importante ed è praticata nel Nord-Est vicino alle grandi megalopoli dove vi è una grande richiesta di prodotti deperibili; l’orticoltura è anche diffusa in California e Florida.
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