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Gli Stati Uniti d’America

Scheda degli Stati Uniti

Il nome ufficiale del Paese è Stati Uniti d’America (United States of America in lingua originale), a volte chiamato erroneamente America, dal momento che non è l’unico paese del continente. Gli Stati Uniti si trovano tra l’Oceano Atlantico e il Pacifico, che delimitano i suoi confini rispettivamente a est e ovest, e confinano con il Canada a nord e il Messico a sud.

La superficie totale del paese è di 9.372.610 km2, con una superficie coltivabile di 9.166.600 km e 19.924 km di costa.

L’orografia corrisponde a una grande pianura centrale con belle e alte montagne a ovest, ampie valli e fiumi nella zona dell’Alaska. Il monte più alto del paese è il Monte McKinley con i suoi 6.194 m. Il punto più basso si trova nella Death Valley, o valle della morte, che si trova 86 metri sotto il suolo.

Gli Stati Uniti sono composti da 50 stati più un distretto federale (Washington D.C.). Le principali zone urbane sono Washington, New York, Los Angeles, Chicago, Houston, Philadelphia, Detroit, San Francisco, Boston, Dallas, San Diego, Miami, Baltimore, Atlanta, Phoenix, San Antonio, San Louis, Pittsburgh, Minneapolis, Honolulu.

Dati principali

  • Nome in lingua locale: United States of America
  • Superficie: 9.826.630 kmq
  • Popolazione: 303.824.650 abitanti
  • Capitale: Washington DC (550.521 abitanti)
  • Etnie: statunitense, con influenze etniche di tutto il mondo. Presenza di indiani nativi.
  • Lingua: Inglese americano.
  • Religione: Cristiano cattolico nell’81%, ma sono presenti tutti i credi, anche in minima percentuale.
  • Ordinamento dello Stato: Repubblica Federale Presidenziale
  • Capo dello stato: Barack Obama

Profilo economico

  • PIL: 14.264.600 milioni di dollari
  • PIL pro capite: 45.725 di dollari
  • Tasso annuale di crescita: 0,88%
  • Inflazione: -1,3%
  • Settori/prodotti principali: beni di consumo e capitali, strumenti tecnologici, metalli e prodotti chimici, materie prime, abbigliamento, prodotti agricoli.
  • Partner economici: Canada, Cina, Giappone, Messico, Unione Europea.
  • Inno nazionale: The Star-Spangled Banner
  • Valuta: Dollaro Statunitense
  • Sigla automobilistica: RUS
  • Fuso orario: UTC da -5 a -10
  • Ingresso nell’ONU: 24 ottobre 1945 (membro permanente)
  • Prefisso telefonico: +1
  • Festa nazionale: 4 luglio
  • Speranza di vita: 78,1 anni

La geografia degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati principali, l’Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii e vari territori nei Caraibi e nel Pacifico, compreso il Puerto Rico (o Portorico), che è legato agli Stati Uniti in un’associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia). Gli stati principali sono approssimativamente suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest) e la costa occidentale (West Coast).

Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida. Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud.

Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli Appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell’Hudson e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono ad essere di lunghezza limitata ma ampi e dal flusso regolare. Le maree sono spesso forti, soprattutto al nord. Gli inverni sono freddi (nel nord) o moderati (al sud) e umidi, le estati ugualmente umide.

Gli stati del Sud comprendono i summenzionati Virginia, Carolina del Nord/Sud, Georgia, Florida e anche Virginia Occidentale (spesso considerato parte del Midwest, dato che era dalla parte del nord nella guerra civile), Kentucky, Tennessee, Alabama, Louisiana, Mississippi, Arkansas, Oklahoma, Texas (spesso considerato fra gli stati del sud-ovest). Questa zona comprende la parte meridionale (e le cime più elevate) degli Appalachi e, più a ovest, le montagne Ozark.

  • I fiumi comprendono le foci del Mississippi e del Río Grande. La più grande influenza climatica viene dal Golfo del Messico e comprende inverni miti, umidità e di tanto in tanto uragani.

Gli stati del Midwest comprendono Ohio, Michigan, Indiana, Wisconsin, Illinois, Missouri, Minnesota, Iowa, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Nebraska e Kansas. Sono in gran parte stati agricoli e industriali (compresa la “rust belt”, la zona industriale “arrugginita” negli anni ’70 e ’80 dalla concorrenza, soprattutto giapponese), freddi d’inverno, caldi d’estate, con clima da umido (verso est) a secco (verso ovest). È qui che si trova il “cuore” (“heartland”) degli Stati Uniti ed è considerato un centro di valori morali (lavoro serio, casa e famiglia, i pionieri sulla prateria e così via) per il resto del paese.

Gli stati della zona montana comprendono Montana, Idaho, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, Nuovo Messico. Gli ultimi quattro sono spesso anche considerati gli stati del sud-ovest. Zona secca, soprattutto a sud, con molti deserti (deserto Sonorano) e le Montagne Rocciose. Inverni molto freddi ed estati miti a nord, inverni miti ed estati calde a sud. Questa è la zona meno abitata del paese ed è dove si trovano molte delle destinazioni sceniche degli Stati Uniti, per esempio il Grand Canyon (Arizona) e Yellowstone (Wyoming).

La geografia della costa occidentale (Washington, Oregon, California) comprende montagne elevate (Sierra Nevada, vari vulcani), deserti (Death Valley) e zone molto umide (la costa, soprattutto a nord).

Storia degli Stati Uniti d’America

La storia dei territori che fanno parte degli Stati Uniti d’America ebbe inizio ben prima della data convenzionale del 4 luglio 1776, quando fu votato l’atto di nascita degli Stati Uniti d’America dai delegati al Secondo congresso continentale.

Abitato già 40.000 anni fa, toccato dalle spedizioni dei vichinghi, il territorio in questione fu probabilmente toccato nuovamente da esploratori europei nel 1513, durante una spedizione guidata da Juan Ponce de León. Gli esploratori e coloni europei successivamente approdati sul continente nordamericano incontrarono numerose popolazioni di nativi americani (denominati poi indiani d’America), impropriamente o che vennero poi decimati nel corso della colonizzazione promossa da varie potenze europee cui parteciparono, tra gli altri, britannici, francesi, olandesi e spagnoli.

Dopo la vittoria sulla madrepatria, gli Stati Uniti si allargarono a ovest, dovendo fronteggiare anche una sanguinosa guerra civile. Completata la conquista dell’attuale territorio, la federazione divenne una potenza economica e politica mondiale, rafforzandosi notevolmente dopo la seconda guerra mondiale e ancora di più dopo la fine della guerra fredda.

Il sistema elettorale

  • Il sistema elettorale americano ha una struttura piuttosto complessa, dovuta in parte alla forma federale dello stato e per capirlo è necessario conoscere l’Ordinamento e l’assetto politico del Paese.
  • Gli Stati Uniti d’America sono una Repubblica presidenziale federale composta da 50 Stati e da 1 distretto, il Distretto della Columbia. Washington è la capitale federale, in cui si svolgono funzioni pubbliche su due livelli, federale e statale. Le competenze delle funzioni federali e statali sono stabilite dalla Costituzione.

Il Presidente degli Stati Uniti non è solo il capo dello Stato, a livello federale esercita il Potere esecutivo, mentre il Potere legislativo è affidato alle due Camere del Congresso (Camera dei Rappresentanti e Senato).

  • I requisiti previsti dalla Costituzione per poter proporre la propria candidatura come Presidente sono tre: avere compiuto almeno 35 anni di età, essere cittadino americano per nascita, risiedere negli USA da almeno 14 anni.

Il diritto di voto spetta a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni di età e che siano iscritti alle liste “elettorali”.

Il sistema elettorale è indiretto ovvero il Presidente non viene eletto dai cittadini ma da 538 “grandi elettori” riuniti a Washington. Il numero dei “grandi elettori” eletti su base statale è pari alla somma dei deputati e dei senatori di ogni Stato. I cittadini esprimono la propria preferenza per un candidato, ma in realtà non viene eletta la persona singola ma il gruppo di “grandi elettori” ad essa associato. Per i voti popolari (voti dei cittadini) non viene fatto un conteggio generale, ma singolo, Stato per Stato, con un sistema maggioritario secco chiamato ‘winner takes all’.

Il candidato che ha più voti, anche solo uno in più rispetto agli altri contendenti, prende tutti i grandi elettori di quello Stato. Fanno eccezione lo Stato del Maine e del Nebraska, suddivisi in collegi elettorali con sistema proporzionale.

Il candidato che riesce a far eleggere almeno 270 “grandi elettori” va alla Casa Bianca. I “grandi elettori” in via teorica dovrebbero votare per il candidato a cui sono associati. Ogni Stato ha diritto ad avere due “grandi elettori” più altri, tanti quanti sono il numero dei deputati mandati alla Camera dei Rappresentanti. Il numero dei rappresentanti della Camera dei Deputati varia a seconda della popolazione, più lo Stato è grande più ha rappresentanti.

  • Se nessun candidato alla carica di Presidente raggiunge il quorum, la decisione finale viene presa dalla Camera dei Rappresentanti, che sceglierà fra i primi tre candidati che hanno raggiunto il maggior numero di voti. Secondo questo sistema elettorale il candidato vincente potrebbe non essere il favorito dalla maggioranza degli elettori che ha espresso il voto.
  • Un caso di riferimento è avvenuto nelle elezioni del 2000. Al Gore, candidato democratico, ebbe mezzo milione di voti in più rispetto a George W. Bush (partito repubblicano), i voti del candidato repubblicano erano però distribuiti in maniera più omogenea nei vari Stati, di conseguenza il numero dei grandi elettori vinti dai democratici furono inferiori.

Washington D.C.

  • Washington D.C. (District of Columbia) è la capitale degli Stati Uniti e il suo nome è dato in onore a George Washington, primo presidente degli Stati Uniti d’America. Fondata dal Congresso come luogo degli uffici di governo nel 1790, la città ha una popolazione di 591.000 abitanti (5.300.000 nell’area metropolitana.
  • A Washington D.C. si trova la Casa Bianca (residenza del presidente degli Stati Uniti), il Pentagono (sede del comando delle forze armate) e il Campidoglio (sede del Congresso). Con un ricco patrimonio storico e culturale, la città ospita anche molte organizzazioni importanti come la Banca mondiale, l’Organizzazione degli Stati americani (OSA) e il Fondo monetario internazionale.

Clima

Il clima di Washington è altamente variabile con inverni molto freddi, con temperature sotto lo zero, mentre le estati superano i 27° C in particolare durante il mese di luglio. Il resto dell’anno il clima è molto piacevole. La stagione delle piogge copre i mesi di luglio e agosto con alcune forti tempeste.

Washington D.C. è una città con forti contrasti: da un lato vanta maestosi monumenti, edifici e viali larghi e dall’altro quartieri poveri abitati soprattutto da immigrati e indigenti, che circondano la città.

Religione negli USA

Gli USA sono contraddistinti da un fortissimo senso religioso, favorito anche dal fatto che negli Stati Uniti le organizzazioni religiose non pagano tasse. Di fatto si osserva che nascono continuamente moltissime confessioni religiose.

I valori religiosi sono una parte importantissima della vita degli americani, come dimostrano quasi tutte le elezioni vinte dai candidati alla presidenza, e basti prendere come esempio il penultimo presidente, il repubblicano George W. Bush, puntando sui valori familiari della società.

Il cristianesimo è presente in tutte le sue confessioni, in maggioranza protestanti, seguiti dai cattolici, mormoni e ortodossi. Il fortissimo sentimento religioso ha portato a non pochi episodi di fanatismo ed integralismo, soprattutto nel passato e specialmente da parte dei Protestanti.

Le confessioni protestanti di maggiori tradizioni sono i calvinisti e gli episcopali, questi ultimi corrispondenti americani della Chiesa anglicana, cui tradizionalmente fanno riferimento le classi alte (è la confessione della famiglia Bush). Più recenti e basate su una forte predicazione popolare, sono quelle dei battisti, dei metodisti (fede abbracciata dal presidente George W. Bush dopo il matrimonio), oltre ad una miriade di chiese evangeliche, avventiste e pentecostali.

Vi sono anche presenze buddiste, shintoiste, brahmane, musulmane (non pochi neri americani si sono convertiti all’Islam, ritenendola la religione più adatta per ogni nero), animiste: grazie all’enorme varietà di etnie presenti ogni religione è rappresentata.

In America si è sviluppato, legato alla spettacolarizzazione, il fenomeno delle Tv and Web Churches, cioè le Chiese senza una presenza fisica ma attive attraverso la televisione ed il web, le quali promettono la salvezza e richiedono denaro per finanziare i loro “ministry” (ministeri religiosi); molto spesso la polizia ha scovato gravi truffe celate dietro l’attività religiosa di queste Chiese.

Spesso la religione è stata ed è alla base di controversie politiche, riguardanti il razzismo, la pena di morte, la bioetica, l’omosessualità e l’insegnamento della teoria dell’evoluzione delle specie (darwinismo).

Economia degli Stati Uniti

  • L’economia americana comprende settori agricoli (granoturco, grano, allevamenti), industriali (compresa l’industria pesante, l’elettronica e il software) e di servizi (banche, assicurazioni). Il sistema economico statunitense è fortemente condizionato dalla tecnologia. Infatti gli USA possono vantare svariate produzioni, tutte in grandi quantità.

Agricoltura

Il settore più toccato dalla tecnologia è sicuramente l’agricoltura, dove è privilegiata una tecnica di tipo intensivo, cioè ricavare il massimo anche da piccoli terreni o poco bestiame. Non è raro il massiccio utilizzo di agenti non naturali per aumentare il prodotto di un terreno; non sono nemmeno rare le condizioni di allevamento del bestiame, gli animali sono tenuti in enormi capannoni suddivisi in gabbie di misure tali da poter a malapena contenere l’animale, chiamate “feedlots”, di conseguenza ogni capannone sfrutta al massimo lo spazio che ha a disposizione.

In questi allevamenti gli animali vengono tenuti fermi ad ingrassare e sovralimentati per 3-5 mesi e poi macellati. Gli USA vantano oltre 100 milioni di bovini, oltre 58 milioni di suini ed un altissimo numero di ovini. Gli allevamenti sono distinti tra allevamenti per animali usati per il latte ed animali usati per la macellazione.

Le aree per la macellazione comprendono il Texas e le catene montuose Occidentali (Occidental Mountains), dove vi è grande disponibilità di praterie per il pascolo; le aree dove l’allevamento ha come scopo il latte sono il Nord-Est, i monti Appalachi e la zona dei grandi laghi, questa parte di territorio è chiamata “dairy belt”.

Le colture sono suddivise nelle cosiddette belt. La “wheat belt”, la cintura del grano, comprende la parte centrale degli USA, territorio caratterizzato da un clima secco, quindi non adatto ad altri tipi di coltura. La coltivazione del grano è praticata anche in alcuni Stati del Nord come il Minnesota, il Dakota e il Montana, dove il grano è coltivato in primavera poiché l’inverno è troppo freddo.

Questa coltura è diffusa anche in alcune aree del Sud come Texas, Kansas ed Oklahoma, dove il grano è coltivato in autunno. La “corn belt”, la cintura del granturco, comprende quegli Stati che godono di un clima mite durante tutto l’anno, Indiana, Illinois, Iowa e Nebraska, ha portato, grazie all’altissima produzione, gli USA ad essere il primo produttore mondiale di grano turco; oltre a questo, è stata recentemente aggiunta la produzione della soia, infatti la “corn belt” è chiamata anche “corn-soy belt”.

La “cotton belt”, che non esiste quasi più, includeva le aree del profondo Sud, ora è limitata a Texas, Mississippi, Arizona e California, nelle aree più a Sud la coltivazione è stata sostituita da altri prodotti più richiesti sul mercato e che richiedono le medesime condizioni climatiche come il tabacco, il riso, arachidi e canne da zucchero.

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Sintesi
  • Geografia - Gli Stati Uniti
  • E. motoria - Il doping
  • Storia - Il 68 negli Stati Uniti
  • Scienze - I bioni
  • Tecnologia - L'energia nucleare
  • Musica - Il blues
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