Il nazismo
Marco Lavra
Tesina per l’esame della licenza media
Classe 3 B
Italiano
Vittorio Sereni scrive la poesia “È alto sulle ali” mentre è prigioniero in Algeria durante la Seconda guerra mondiale. Trovarsi rinchiusi in campi di prigionia fu, purtroppo, una durissima esperienza di molti. Il poeta, costretto in questa condizione, si sente escluso dalla storia e impossibilitato ad agire. Nell’immaginario colloquio con un soldato morto egli confida il dolore per essere “tagliato fuori” dalla vita attiva ed esprime il dramma interiore di un uomo che sente venire meno in se stesso le ragioni per vivere.
Egli pubblicò nel 1947 la prima raccolta di versi, Frontiera. Chiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale, fu fatto prigioniero e venne deportato in Algeria e in Marocco: da questa esperienza maturò la raccolta “Diario d’Algeria”.
Tornato a Milano lavorò come insegnante e come pubblicitario, portando avanti la sua vocazione letteraria, pubblicando le raccolte “Gli strumenti umani” e “Stella variabile”, ma anche saggi letterari, raccolti nel volume “Letture preliminari”, e racconti, nella raccolta “L’opzione e allegati”.
È alto sulle ali
Non sa più nulla, è alto sulle ali
Il primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna.
Per questo qualcuno stanotte
Mi toccava la spalla mormorando
Di pregar per l’Europa
Mentre la Nuova Armada
Si presentava alla costa di Francia.
Ho risposto nel sonno: - È il vento,
il vento che fa musiche bizzarre.
Ma se tu fossi davvero
Il primo caduto di bocconi sulla spiaggia normanna
Prega tu se lo puoi, io sono morto
Alla guerra e alla pace.
Questa è la musica ora:
delle tende che sbattono sui pali.
Non è musica d’angeli, è la mia
Sola musica e mi basta -.
Storia
La Germania uscì dalla guerra in una grave situazione di disordine politico. Dopo la fuga dell’imperatore Guglielmo II in Olanda e la proclamazione della repubblica, il potere venne assunto da un governo provvisorio formato da socialdemocratici, cattolici e liberali.
Intanto i comunisti avevano organizzato a Berlino una sorta di governo proletario. Ma mentre in Russia i bolscevichi erano riusciti ad attirare la maggior parte della popolazione, i comunisti tedeschi aderenti alla Lega di Spartaco rimasero isolati.
Nonostante ciò i comunisti tedeschi promossero due tentativi rivoluzionari, uno a Berlino e uno a Monaco di Baviera, entrambi finiti nel sangue, mentre i loro capi, Luxemburg e Liebknecht, venivano assassinati dai corpi franchi che avevano la protezione della maggior parte della magistratura e del governo.
Nel 1919 venne eletta l’assemblea costituente, incaricata di preparare una nuova carta costituzionale. Era formata soprattutto da socialdemocratici, cattolici di centro e liberali moderati; la Costituente proclamò la nascita della repubblica federale tedesca e approvò la Costituzione di Weimar.
Con questa costituzione fu creato uno Stato federale, diviso in 17 Länder, cioè regioni alle quali era riconosciuta molta autonomia. Il Capo dello Stato poteva sciogliere il Parlamento e autorizzare il primo ministro a governare mediante decreti-legge.
I primi anni della repubblica di Weimar furono molto difficili, soprattutto a causa dei problemi economici legati al dopoguerra. Esse ammontavano infatti a una cifra enorme, quasi un quarto delle risorse tedesche per quasi mezzo secolo.
La responsabilità di aver accettato condizioni tanto pesanti venne attribuita ai governi di coalizione, accusati di aver tradito la memoria dei caduti nel conflitto. Questo risentimento, che era diffuso specialmente tra i ceti medi e l’alta borghesia, favorì la nascita di alcuni partiti di destra fortemente nazionalisti.
Per pagare le prime rate delle riparazioni il governo fece stampare una grande quantità di carta moneta, senza tener conto delle grandi riserve dello Stato. Questa operazione provocò una disastrosa inflazione, che in poco tempo annullò quasi completamente il valore del marco.
Perciò i risparmiatori si videro azzerarsi il valore dei propri risparmi, mentre chi aveva i debiti ebbe modo di estinguerli facilmente grazie all’enorme quantità di moneta in circolazione. L’inflazione ebbe conseguenze gravi sulle condizioni di vita dei pensionati, dei dipendenti pubblici e degli operai.
Le forze politiche di destra cercarono di approfittare del malcontento determinato dalla crisi finanziaria. Fra queste forze c’era il Partito nazionalsocialista o nazista, appoggiato dalla piccola borghesia e dai militari.
Il suo leader era Adolf Hitler; lui aveva l’esaltazione della razza ariana, considerata la “razza pura” per eccellenza. I tedeschi dovevano controllare la propria identità etnica, che secondo Hitler era minacciata dalla contaminazione con le “razze inferiori”, come quella ebraica.
Il nazismo vedeva gli ebrei sparsi nel mondo come gli artefici di una grande congiura per la conquista del mondo. Il nazismo decreta la sterilizzazione forzata e procede all’eliminazione fisica dei portatori di handicap fisici e mentali, uno sterminio che si estenderà presto a tutti gli appartenenti alle “razze inferiori”.
In Italia le leggi del ’38 determineranno la persecuzione di migliaia di famiglie, la deportazione di migliaia di individui nei lager nazisti, la fuga all’estero dei nostri cervelli migliori.
Scienze
I sostenitori dell’eugenica, cioè di politiche per il “miglioramento della razza”, si organizzano in un movimento molto consistente, che più avanti porterà all’adozione di leggi che limitano severamente l’integrazione di individui non di “razza nordica”.
Fra gli esclusi sarà la “razza mediterranea”, compresi gli italiani. Nel decennio successivo, il razzismo eugenico, privo di qualunque fondamento scientifico, è costretto a ritirarsi negli Stati Uniti.
Secondo i nazisti la razza tedesca era destinata a dominare il mondo e a sottomettere come schiave le altre razze “inferiori”. Tra queste razze, quella ebrea era considerata la più pericolosa, in quanto conduttrice della “purezza” germanica.
Nei piani di Hitler gli ebrei erano destinati allo sterminio totale, ma non erano l’unica popolazione bersagliata dalla sua follia: gli Slavi erano considerati un popolo debole e decadente, dovevano essere utilizzati come schiavi da far lavorare per la Germania fino alla morte.
In un libro intitolato “Noi europei, un’indagine sul problema razziale”, gli autori distinguono fra il concetto di razza e il concetto di nazione, precisando come le caratteristiche socioculturali di un popolo siano tutt’altra cosa dalle sue caratteristiche etniche.
L’analisi delle differenze somatiche fra i diversi tipi umani rivela una certa discontinuità fra regione e regione del mondo. Cambiano i tratti fisici, il colore della pelle, l’altezza, la forma della faccia e la corporatura.
Ma questi aspetti della nostra costituzione biologica si riferiscono solo alla superficie del corpo. La quasi totalità delle nostre caratteristiche biologiche è nascosta, si tratta di caratteri ereditari che non si rivelano all’occhio dell’osservatore.
Gli autori concludono che non c’è alcuna base per parlare di distinzioni in razze per la specie umana, come facciamo per gli animali. I tratti esterni del corpo, quelli che mostrano maggiore variazione, sono direttamente soggetti all’influenza dell’ambiente e in particolare del clima dell’area in cui una popolazione vive, per cui cambiano in tempi brevi sulla scala evolutiva.
Per quanto riguarda i caratteri nascosti, la variazione fra un popolo e un altro è ben poco superiore alla variazione che si riscontra all’interno di uno stesso popolo.
Quello che gli autori non potevano sapere è che la ragione per cui la specie umana è così poco differenziata al suo interno rispetto alle altre specie viventi è che si tratta di una specie molto giovane. Non c’è stato il tempo per differenziarsi in razze o specie distinte.
La variabilità genetica è dovuta alla mutazione, un fenomeno spontaneo e abbastanza raro che si verifica a ogni generazione e fa sì che i geni dei figli non siano una copia perfettamente identica di quelli dei loro genitori.
A volte la mutazione fornisce un figlio di una caratteristica particolarmente vantaggiosa rispetto all’ambiente in cui vive, che dà a chi ne è munito maggiori probabilità di sopravvivere e riprodursi rispetto a chi ne è sprovvisto, così che il numero dei suoi discendenti tende ad aumentare nell’arco delle generazioni.
Questa è la selezione naturale. Mutazione e selezione naturale sono due pilastri della teoria dell’evoluzione. La mutazione genera cambiamento, la selezione fa sì che le mutazioni vantaggiose si diffondano nello spazio e nel tempo.
È interessante confrontare le conclusioni degli autori sui Popoli Europei con lo stato delle conoscenze di oggi. Gli autori non hanno introdotto gli effetti della deriva genetica, che già era stata studiata nella teoria matematica dell’evoluzione sviluppata negli anni Venti.
Ma la sua importanza non era ancora stata capita, e solo l’avvento del computer avrebbe permesso di sviluppare la potenza di calcolo necessaria per applicare le formule teoriche ai dati.
Loro accettano la distinzione, proposta dall’antropologia fisica, in tre gruppi etnici europei: mediterranei, nordici ed eurasiatici, rifiutando il termine razza.
La conquista del potere
Un’altra idea dei nazisti era l’avversione contro i comunisti, accusati di voler dissolvere l’unità della nazione tedesca. Infine Hitler reclamava uno spazio vitale da conquistare nell’Europa orientale per dare al popolo tedesco la possibilità di svilupparsi e di salvaguardare la sua superiorità etnica.
Nel 1921 Hitler affiancò al partito nazista le SA, cioè gruppo d’assalto. Erano meglio note come camicie brune e in poco tempo assicurarono ai nazisti il controllo di tutti i movimenti di estrema destra.
Nel 1923 Hitler promosse un’insurrezione a Monaco di Baviera, ossia il Putsch di Monaco, ma fallì per il mancato appoggio delle autorità locali e dei militari.
Hitler venne condannato a cinque anni di carcere, ma poi rilasciato grazie alle simpatie che già aveva dalla magistratura e dai militari.
All’uscita dal carcere di Hitler, il partito nazista, che era stato sciolto dal governo, venne ricostituito; dopo vennero create le SS, squadre di sicurezza guidate da Himmler.
Nelle elezioni del 1930 il partito nazista vinse e Hitler divenne il leader del Parlamento tedesco. Il motivo della vittoria fu lo smarrimento provocato dalla crisi economica: il tasso di disoccupazione era diventato altissimo.
Perciò i nazisti seppero guadagnarsi non solo la fiducia della piccola borghesia e di alcuni operai, ma anche l’appoggio della grande borghesia imprenditoriale e finanziaria.
Hitler prometteva di risolvere i problemi della crisi velocemente, rilanciando la potenza economica e politica della Germania nel mondo.
Nel 1933, su incarico del presidente della Repubblica Hindenburg, Hitler creò un regime dittatoriale e totalitario. Nella pubblica amministrazione erano presenti funzionari fedeli al nazismo e scatenò la violenza delle camicie brune contro i partiti di sinistra e le sedi sindacali.
Dopo pochi mesi venne incendiato il palazzo del Parlamento e la responsabilità venne attribuita ai comunisti. Prendendo a pretesto l’atto terroristico, il presidente indisse nuove elezioni.
Vinse il partito nazista, grazie all’alleanza nazionalistica Fronte di Battaglia. Messo fuori legge il partito comunista, accusato di essere contro lo Stato, Hitler ottenne dal Parlamento i pieni poteri.
Così terminò la Repubblica di Weimar e nacque il Terzo Reich. In un anno Hitler costrinse la stampa a scrivere articoli a favore del nazismo, terrorizzò gli avversari politici, introdusse nello Stato le SS e la Gestapo, la polizia segreta composta da soli nazisti, creata da Göring.
Alla morte di Hindenburg Hitler lo sostituì.
Sintesi tesina di terza media sul nazismo
La seguente tesina analizza l'affermazione del nazismo in Germania a partire dagli anni Venti-Trenta del 1900; il leader nazista era Hitler che riuscì a convincere un'intera Nazione come la Germania a intraprendere una politica espansionistica e di supremazia nei confronti del resto del mondo. In Geografia la tesina di terza media continua l'analisi della Germania anche dal punto di vista fisico, economico, oltre che politico. In italiano viene invece analizzata la poesia "E’ alto sulle ali” di Vittorio Sereni, mentre in Scienze si analizza il concetto di razza dal punto di vista scientifico, con l'analisi delle varie razze umane.
In ambito musicale viene preso in esame l'operato musicale di Arnold Schoenberg, che elaborò un'opera in cui rievoca la persecuzione degli ebrei da parte dei nazisti. In francese viene presentato il popolo degli ebrei, che in lingua vengono chiamati les Juifs. In inglese invece viene effettuato un collegamento con il sistema politico britannico, che è una monarchia costituzionale, considerata la presenza della regina.
In ambito artistico viene presentato il movimento artistico del cubismo, il cui massimo esponente era Pablo Picasso, artista spagnolo molto apprezzato a livello mondiale. Simbolo del cubismo è la sua celebre opera Guernica che rappresenta la guerra civile spagnola.
In Educazione fisica invece la tesina presenta lo sport della pallamano e le sue principali regole. Infine invece in Tecnica viene descritto il petrolio, diventato una delle più importanti risorse della Terra e oggi al centro delle logiche di potere.
Collegamenti
Tesina di terza media sul nazismo
- Italiano: La poesia "E’ alto sulle ali” di Vittorio Sereni.
- Geografia: La Germania.
- Storia: Il Nazismo.
- Scienze: Le razze.
- Musica: Arnold Schoenberg.
- Francese: Les juifs.
- Inglese: The political system.
- Educazione artistica: Il cubismo.
- Educazione fisica: La pallamano.
- Tecnica: Il petrolio.