Convivenza tra popoli
Passato - presente - futuro
Indice
- Hitler e il nazismo pag. 3
- "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman pag. 5
- "Milano, agosto 1943" pag. 6
- La musica di Stravinskij pag. 6
- Matisse e l'Espressionismo pag. 7
- Israele pag. 8
- Olimpiadi di Monaco 1972 pag. 9
- Expo 2015 pag. 13
- Energie rinnovabili pag. 16
- Ringraziamenti pag. 18
Convivenza tra popoli: convivenza pacifica fra persone di religione, razza, lingua e cultura diverse.
Il problema dell'intolleranza fra popoli diversi è diffuso in tutto il mondo, sebbene a livelli diversi.
Alcune parti del mondo sono state teatro di vere e proprie guerre, mentre in alcuni luoghi più sviluppati questa intolleranza si manifesta con la discriminazione.
1. Hitler e il nazismo
Uno degli esempi più chiari, conosciuti e purtroppo più tragici è quello della Shoah, la persecuzione degli Ebrei da parte di Hitler e dei nazisti.
La situazione economica era disastrosa e la disoccupazione era altissima.
Il governo tedesco, oltre ai problemi economici, doveva fare i conti con l'opposizione di grandi proprietari terrieri, gli alti gradi dell'esercito, il capitalismo industriale e finanziario e la piccola borghesia.
Nello stesso anno dell'occupazione della Ruhr, nel 1923, i nazionalisti tentarono di impadronirsi di Monaco e della Baviera, con un colpo di stato (putsch).
Il putsch di Monaco fu organizzato dal partito nazionalsocialista (o nazista) e guidato da Adolf Hitler.
Il governo repubblicano ottenne la riduzione della somma da pagare per i danni di guerra e la Germania fu ammessa nella Società delle Nazioni (1926).
In questa situazione, ci fu un avanzamento del partito nazionalsocialista e del suo Führer (duce), Adolf Hitler.
Secondo Hitler la sconfitta tedesca era dovuta al tradimento di ebrei e comunisti e prometteva un governo forte, che avrebbe ristabilito l'ordine e dato lavoro a tutti.
Hitler predicava l'odio contro i democratici, gli ebrei e i comunisti e venivano attribuite a questi tutte le colpe dei problemi di quel tempo: disoccupazione, povertà, insicurezza.
Vennero dati così molti voti al partito nazista.
La salita al potere di Hitler fu determinata dall'alleanza tra il vecchio ceto di governo e il movimento di massa nazionalsocialista.
Nelle elezioni del 1930 il partito nazista risultò secondo, dopo quello socialdemocratico.
Nel 1932 Hitler si presentò come candidato alla presidenza della Repubblica: non fu eletto perché venne confermato Hindenburg, ma nelle elezioni per il Parlamento risultò primo con il 37% dei voti.
All'inizio del 1933 Hindenburg nominò Hitler cancelliere.
Dopo pochi giorni venne incendiato dai nazisti il palazzo del Parlamento tedesco, e vennero incolpati i comunisti.
Fin dal 1924 Hitler aveva esposto le sue idee sugli altri popoli. Secondo il Führer il popolo tedesco appartiene a una razza dominatrice "ariana".
Venne scelto come emblema del partito la "svastica", che era un antico simbolo ariano.
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Secondo Hitler, per purificare la razza, occorreva eliminare gli individui deboli della società e proibire i matrimoni misti tra Tedeschi e neri e fra Tedeschi ed ebrei.
Riteneva che gli ebrei rappresentassero il male e dovessero essere sacrificati per la rinascita della nazione tedesca.
Subito dopo l'incendio del Parlamento, la costituzione tedesca venne sospesa e fu ripristinata la pena di morte; vennero soppresse la libertà di stampa e di associazione.
Nel marzo 1933 si tennero per l'ultima volta le elezioni, nelle quali il partito nazista ebbe più della metà dei voti.
La Germania era governata da una dittatura. Dopo la morte di Hindenburg, nel 1934, Hitler divenne capo dello Stato e comandante supremo dell'esercito.
Hitler diede alla Germania nazista il nome di Terzo Reich, cioè "terzo impero".
Il primo obiettivo del Terzo Reich era l'annessione e l'unificazione con la Germania di tutte le comunità di cultura e lingua tedesca che si trovavano negli Stati europei confinanti con la Germania.
L'obiettivo finale era la conquista da parte della razza dominante di uno spazio vitale anche nell'Est.
Hitler eliminò ogni opposizione con le squadre di protezione (Schutz-Staffeln, SS) e della Gestapo, la polizia segreta di Stato.
Nel frattempo furono emanate delle leggi per la persecuzione degli ebrei, le leggi di Norimberga nel settembre 1935, che discriminavano gli ebrei.
Erano proibiti i matrimoni misti, furono cacciati dalle forze armate e dagli impieghi pubblici, furono espropriati i loro beni e sottoposti a violenze.
Il 9 novembre 1938 ci fu un pogrom contro gli ebrei, nella notte dei cristalli, chiamata così perché i negozi degli ebrei vennero devastati e le vetrine infrante.
In pochi anni gli ebrei furono spostati in ghetti e annientati nei campi di concentramento.
L'obiettivo di Hitler era la distruzione degli ebrei d'Europa e di altre minoranze, come gli zingari, considerati indegni di vivere.
Uomini, donne e bambini furono portati nei campi di lavoro e di sterminio, costruiti in Germania, Austria e Polonia.
Dopo viaggi tremendi, gli uomini erano costretti ai lavori forzati; le donne, i bambini e gli anziani venivano inviati direttamente nelle camere a gas.
Storia - Hitler e il nazismo
- Narrativa - “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman
- Italiano - “Milano, agosto 1943”
- Musica - La musica di Stravinskij
- Arte - Matisse e l’Espressionismo
- Geografia - Israele
- Educazione fisica - Olimpiadi di Monaco 1972
- Attualità - Expo 2015
- Tecnica/Scienze - Energie rinnovabili