Indice
E a te che sei rimasto con Harry fin proprio alla fine
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Premessa
Se vuoi sapere com’è un uomo, guarda bene come
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tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.
Storia
Mi apro alla chiusura
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Italiano
L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte
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Filosofia
There is no good or evil: only power and those
8
too weak to seek it
Inglese
Certo che sta succedendo dentro la tua testa, Harry.
9
Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?
Storia dell’Arte
Hogwarts sarà sempre qui per darti il bentornato a casa
Progettazione
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Premessa
Risulta difficoltoso credere di poter accostare elementi fantastici, nati dal genio di una scrittrice, a quelli che invece sono fatti concreti che hanno segnato indelebilmente la storia del mondo. Joanne Rowling scrisse per la prima volta un abbozzo di quello che diventerà un capolavoro mondiale su di un fazzolettino di carta durante un viaggio in treno; la domanda sorge spontanea: come fa una saga di sette libri incentrata su elementi magici e personaggi fantastici a diventare un capolavoro a livello mondiale? E come fa a catturare l’interesse di grandi e piccini? Serve veramente solo una buona mano ed azzeccare il tema giusto o c’è qualcosa di più sotto?
« Ho voluto che Harry lasciasse il nostro mondo e trovasse gli stessi problemi di questo nel mondo magico. Quindi voi trovate l’intenzione di imporre una gerarchia, trovate il fanatismo, e questo concetto di purezza razziale, che è un grande errore ma è presente in ogni parte del mondo. Alle persone piace pensare di essere superiori, e il loro orgoglio al riguardo non può fare altro che aumentare la percezione di purezza. Si segue una strada parallela [al nazismo]. Ma non solo a questo. Si può notare che all’interno del Ministero della Magia, anche prima che fosse ripreso, ci siano dei paralleli a » regimi che tutti noi conosciamo e amiamo. Joanne Kathleen Rowling
~ 2 ~
Credo che questo libro oltre ad essere un romanzo che aiuta ad evadere dalla realtà, ci faccia capire come in realtà, tutto ciò che accade nel mondo riesca ad influenzare ciò che viene scritto. Il lettore riesce ad immedesimarsi nella storia, la fa sua, legge di fatti già accaduti e di come questi, in un mondo irreale, abbiano le stesse ripercussioni. Harry Potter è un capolavoro letterario che può essere letto da tutte le generazioni, un libro che appassiona, ma che insegna molto, soprattutto a capire cos’è il bene ed il male, il valore della famiglia, dell’amicizia. Tutti valori, che purtroppo, al giorno d’oggi sono sottovalutati.
«Se vuoi sapere com’è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari. » Joanne Kathleen Rowling.
Storia
Per entrare subito nel vivo della discussione e farvi comprendere al meglio a quale conclusione intendo arrivare inizio subito col sottolineare le evidenti similitudini ideologiche e di particolari presenti nei libri di Harry Potter, con quello che è forse uno dei più atroci totalitarismi che la storia del mondo abbia mai conosciuto. La figura di Lord Voldemort, ossia l’antagonista presente nei sette libri scritti da J.K. Rowling incarna in modo anche abbastanza dettagliato la figura di Adolf Hitler, in molte sfumature che riguardano introspezione psicologica così come le sue gesta nell’arco degli eventi che si susseguono lungo la storia. La scrittrice stessa afferma di essersi ispirata alla figura del Führer per creare la figura di Lord Voldemort.
Il precetto base, fondamento dell’ideologia nazista, ossia la concezione di razza pura, o razza ariana, è alle fondamenta degli obiettivi che il nostro antagonista persegue nel corso dei sette libri. Nel dettaglio: secondo il pensiero, oserei dire deviato di Lord Voldemort, solo i purosangue potevano avere diritto di cittadinanza nel mondo magico, così come per il Führer, solo i discendenti della razza pura potevano avere la cittadinanza.
Nel mondo magico di J.K. Rowling, un purosangue era colui che nasceva da genitori maghi, e nelle generazioni precedenti non vi era traccia di discendenze babbane (persone prive di poteri magici), dunque un mezzosangue era colui che aveva poteri magici, ma aveva solo un genitore con poteri magici, quindi di fatto per Lord Voldemort, non adatto a far parte del mondo magico e degno di morte.
E sebbene negli anni che vedono protagonista il Nazismo la magia non sia il requisito fondamentale, il concetto non è poi tanto lontano. Hitler, anch’egli visionario, non solo pretendeva che a far parte del suo regno fossero solo persone di razza ariana, dunque senza la benché minima traccia di discendenza ebrea nell’arco delle generazioni, ma che addirittura avessero delle caratteristiche fisiche standardizzate, quali: la carnagione chiara, occhi azzurri, capelli biondi e fisico atletico, motivo che ritorna nella saga con la presenza della famiglia Malfoy, stereotipo della famiglia purosangue, con connotazioni chiaramente malefiche.
Similare è sicuramente anche la vicenda che vede il nostro Lord Voldemort, essere in realtà uno sporco mezzosangue, con quella di Hitler, che dopo recenti studi sul DNA dei parenti, abbia scoperto avere discendenza ebrea. Entrambi, dunque, risoluti nel voler eliminare ogni traccia di sporcizia lungo l’iter che avrebbe portato poi alla conquista del potere, così come nel voler consapevolmente nascondere la loro discendenza, tra l’altro proprio questa motivo del loro astio.
Le somiglianze non sono certo terminate: entrambi dispongono di un esercito di fedelissimi pronti a seguirli in ogni occasione ed a commettere le gesta più atroci. Le SS, per il Führer, ed i Mangiamorte per Lord Voldemort.
Entrambi fanno leva sulla frustrazione del popolo per spingerlo alla violenza: Hitler per primo che sfrutta incondizionatamente la crisi d’identità, la rabbia, l’interventismo e la xenofobia del popolo tedesco e Lord Voldemort, che alimentava la paura e la frustrazione che i maghi provavano nei confronti dei babbani che per numero risultavano essere molti di più, spingendo le famiglie di maghi purosangue ad arruolarsi tra i Mangiamorte.
Posso fornire ancora una comparazione tra la radio trasmessa da un ex studente della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, durante il regime del Signore Oscuro, alias Lord Voldemort, per cercare di tenere informata la resistenza durante la Seconda Guerra Magica e quella della resistenza francese, utilizzata da De Gaulle contro l’occupazione nazista.
Un’ultima piccola particolarità sento la necessità di sottolinearla: il Primo Ministro del mondo magico, Cornelius Caramell è paragonabile al Primo Ministro inglese Neville Chamberlain poiché entrambi lasciarono carta bianca rispettivamente a Lord Voldemort ed Hitler sperando che si placasse con il tempo la loro sete di potere. Ma così non fu, infatti la situazione degenerò.
In entrambi i casi sarà l’entrata in scena di Albus Silente per quello che riguarda la nostra storia di magia, nonché preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e capo del Wizengamont, il tribunale supremo dei maghi. E Winston Churchill per quello che riguarda il mondo reale, a sistemare la situazione, entrambi infatti si muoveranno per sconfiggere i due tiranni e ristabilire l’ordine.
Ci sono costanti parallelismi tra l’evento fantastico e quello reale, tanto che ormai il tema della purezza del sangue dei maghi più celebri al mondo simboleggia il tema dell’intolleranza razziale, passata e presente.
~ 4 ~
Ho voluto che Harry lasciasse il nostro mondo e trovasse esattamente gli stessi problemi nel mondo della magia. Alla gente piace pensare di essere superiore e se non possono essere orgogliosi per altre cose, si vantano della loro purezza percepita. Suppongo che i libri di Harry Potter, in generale siano una prolungata argomentazione per la tolleranza, una prolungata preghiera per porre fine al fanatismo. Joanne Kathleen Rowling
«Mi apro alla chiusura.» Albus Silente
Italiano
Se Eugenio Montale avesse fatto parte del libro della Rowling, sicuramente sarebbe stato un ottimo amico o quantomeno un ottimo conforto per Harry Potter, ossia il protagonista dei romanzi da me analizzati.
Con la morte della moglie ed il profondo dolore che lo attraversa rimbombando nel vuoto che dentro gli si è creato, Montale avrebbe sicuramente compreso il forte senso d’angoscia provato da Harry per la consapevolezza che ha di essere solo al mondo, avendo, molti anni prima, perso entrambi i genitori ed assistendo successivamente all’uccisione del padrino.
~ 5 ~
Il dolore che pervade Montale lo spinge a dedicare un’intera raccolta al ricordo della moglie ed in qualche modo al superamento del dolore stesso; la poesia che qui riporto è: Ho sceso dandoti il braccio, presa dalla raccolta Satura, sezione Xenia, termine questo che Montale sceglie con cura e che ci fa comprendere ancora di più l’intensità della sofferenza da lui provata nel rievocare il ricordo della moglie defunta, la sua traduzione dal latino letteralmente è dunque dono fatto dall’ospite, quelli della raccolta risulteranno brevi componimenti fatti per tener vivo il ricordo della moglie e le varie esperienze vissute con lui.
Ho sceso dandoti il braccio