Istituto Tecnico Industriale
Statale
“Galileo Galilei”
Classe 5 B Biologico Sanitario
Immortalità
Alla ricerca della giovinezza
eterna 0
A.S. 2011/2012
Andreea Luciana Sassi
Simon
Indice
A ’I ________________________________10
Lla ricerca dell mmortalità
« […] ’
La gioventù è l’unica cosa al mondo che valga la pena
’ . »___________________________________________10
D esser posseduta
« N , L H . »___________________________10
On me ne accorgo ord enry
« N . U ,
on ve ne accorgete ora n giorno quando sarete vecchio e
, ,
Rugoso e brutto quando la meditazione avrà scavato i suoi
,
Solchi sulla vostra fronte e la passione avrà corrotto le
,
Vostre labbra con il suo tremendo ardore lo sentirete
. […] S , D , G .
Spaventosamente ì gli ei furono benigni con voi ray
M D , . A
A gli ei dopo breve tempo rivogliono i loro doni vete
, ,
Soltanto pochi anni da vivere veramente perfettamente
. Q ,
Pienamente uando la vostra gioventù se ne sarà andata
,
Avrete perduto anche la vostra bellezza e vi renderete conto
’ ,
D’un tratto che non ci sono vittorie per voi o che dovete
Accontentarvi di quelle banali che la memoria del vostro
. O
Passato renderà più amare delle sconfitte gni mese che passa
. I ,
Vi avvicina a qualcosa di orrendo l tempo è geloso di voi e si
. »_______________10
Accanisce sui vostri colori di grigio e di rosa
C 1____________________________________________________12
Capitolo
A ’I , L’._____________12
Lla ricerca dell mmortalità invecchiamento 1
1.1 La morte vista come sfida continua
1.1 La morte vista come sfida continua.......................................................................................12
Il termine immortalità deriva dal latino immortalis, composto da in-, il suffisso negativo, e mortalis, che vuol dire mortale.....................................................................................................12
Possiamo quindi dire che di per sé il vocabolo immortale indica qualcosa, o qualcuno, non-mortale, ma è davvero possibile ricondurre un termine così importante ad una tanto limitata e circoscritta definizione? Cosa intendiamo davvero per non-mortale e a quali ambiti si riferisce questo concetto?.............................................................................................................12
La paura della morte è un processo psicologico riscontrabile in pressoché tutte le culture, ed è dovuto alla capacità del pensiero umano di figurarsi in future e passate situazioni, di trascendere il presente per visualizzare immagini differenti.....................................................12
La certezza della nostra dipartita deriva dall’osservazione della più basilare delle leggi naturali, che è stata notata per la prima volta nel 400 a.C. dal filosofo greco Democrito, il quale, mediante la formulazione della teoria degli atomi arriva ad affermare che il mondo è un continuo cambiare di forme, che lui chiama appunto atomi, un aggregarsi e un disgregarsi senza tregua, frutto di un’assoluta "necessità" meccanicistica..............................12
Questo concetto porta ad una sola conclusione: se siamo vivi lo dobbiamo al fatto che qualcun altro è morto, quindi, sappiamo già in partenza che siamo spacciati, in quanto non esistono vie di fuga........................................................................................................................13
Allacciamo la cintura di sicurezza ogni giorno, guardiamo bene prima di attraversare sulle strisce, facciamo check-up medici, ma in fondo sappiamo che prima o poi toccherà a noi.....13
Secondo alcuni psicologi questo terrore è talmente paralizzante che la stessa cultura non sarebbe altro che uno stratagemma per sfuggire alla paura della morte: un complesso sistema di produzione di senso, che ci permette di illuderci, di sapere cosa ci serve, cosa è importante, cosa si può fare e cosa no, quali sono le regole del successo, quali sono i valori e le tradizioni importanti, chi siamo veramente, racchiudendoci in un’imponente struttura simbolica in cui ognuno occupa una precisa posizione, dotata di rispettivi doveri e diritti... .13
Tutto questo nasce dal tentativo dell’uomo di combattere l’idea della morte, che annulla ogni senso e vanifica ogni nostro sforzo...............................................................................................13
Le varie fasi della vita, il loro modo di viverle, il corretto rapporto con l’idea della morte sono fattori che influenzano in maniera sensibile la qualità della vita e quindi è giusto che abbiano un posto rilevante nelle nostre riflessioni.....................................................................13
Nel De Senectute Cicerone diceva che "nessuno è tanto vecchio da non sperare di vivere ancora un giorno né alcuno tanto giovane da essere sicuro di vivere ancora un giorno".......13
In questa frase, che ricorda quella del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno che ci consente di distinguere ottimisti da pessimisti, è racchiusa la propensione al timore di invecchiare e al panico che l’idea della morte può generare................................................................................13
La paura d’invecchiare non sempre è collegata al concetto di morte; ci sono individui che non temono la morte, ma sono terrorizzati dall’idea di diventare vecchi. Sono cioè privi di una ricetta chiara che distrugga questa paura, assicurando loro che si può vivere "da giovani" l’età avanzata.................................................................................................................14
1.2 Il significato dell’invecchiamento
1.2 Il significato dell’invecchiamento..........................................................................................14
Nel XVIII secolo Lamarck differenziò due tipi di mortalità:....................................................14
- Morte accidentale (malattie, predazione ed incidenti),..............................................................14
- Morte naturale (invecchiamento).................................................................................................14
postulando che l’invecchiamento fosse dovuto a cause intrinseche..........................................14
Un avanzamento nella comprensione dell’invecchiamento venne un secolo più tardi quando Weismann ipotizzò che l’attività cellulare normale è dannosa per l’organismo e porta alla sua distruzione sia direttamente che indirettamente (in quanto provoca una aumentata suscettibilità alla morte accidentale)...........................................................................................14
Basandosi sull’evidenza che molti meccanismi possono interagire simultaneamente operando a diversi livelli di organizzazione funzionale, la visione dell’invecchiamento come processo multifattoriale complesso ha sostituito le precedenti teorie “monofattoriali” che vedevano una singola causa come responsabile di tale fenomeno .............................................................14
Di fatto molte teorie singolarmente possono spiegare alcuni dei fenomeni che caratterizzano un invecchiamento cosiddetto “fisiologico”, ma non possono dare ragione del processo nella sua globalità..................................................................................................................................15
La definizione di invecchiamento di per sé è aperta a varie interpretazioni, sebbene possa essere condivisa la raffigurazione di tale processo come la somma di tutti i cambiamenti fisiologici, genetici e molecolari che si verificano con il passar del tempo, dalla fertilizzazione alla morte......................................................................................................................................15
Le modificazioni età-dipendenti possono essere attribuite al naturale processo di crescita, a difetti genetici legati all’individuo, al rapporto tra genotipo ed ambiente, allo svilupparsi di malattie, tutto questo porta all’invecchiamento, che di per sé rappresenta il maggior fattore di rischio per malattie e morte dopo i 28 anni nei paesi sviluppati...........................................15
L’invecchiamento è, dunque, caratterizzato da un complesso di mutamenti che aumentano il rischio di malattia e di morte ......................................................................................................15
Negli ultimi decenni l’allungamento della vita media e della sua durata massima (che è passata dai 47 anni di età del 1900 agli 80 del 2010), l’elevata prevalenza di soggetti anziani nella popolazione generale (specialmente nei paesi sviluppati), e l’incremento della spesa sanitaria e sociale ascrivibile alla cura ed all’assistenza degli anziani, hanno stimolato, sia nei ricercatori dell’area economico-sociale che in quelli dell’area biomedica, un particolare interesse nello studio dei processi dell’invecchiamento..............................................................15
Tale elemento diviene ancora più importante se considerato quanto si sta osservando nei paesi in via di sviluppo dove, pur non essendo state sconfitte nella loro globalità le classiche malattie infettive, si assiste ad un aumento significativo delle malattie cronico-degenerative ad elevato rischio di disabilità tipiche della popolazione anziana (Alzheimer, Morbo di Parkinson, Arterosclerosi)............................................................................................................15
1.3 Il ruolo dell’entropia
1.3 Il ruolo dell’entropia...............................................................................................................15
Michio Kaku, fisico teorico del City College di New York, cerca di spiegare il tema dell’immortalità mediante un’altra legge fisica fondamentale, alla base del mondo che ci circonda: il secondo principio della termodinamica..................................................................16
Tale principio si basa sul concetto di disordine, misurato da una grandezza chiamata entropia (una funzione di stato di cui è possibile misurarne solo le variazioni), ed afferma che l’entropia di un sistema, quindi il suo grado di disordine, tende ad aumentare......................16
I sistemi tendono al disordine, dato che esso rappresenta le configurazioni più favorevoli, tale concezione porta però alla conclusione che tutto è destinato a marcire, arrugginire, o decadere.........................................................................................................................................16
Riprendendo il discorso precedentemente fatto da Democrito, tutti siamo fatti di atomi, come tale, tutti gli atomi obbediscono al secondo principio della termodinamica.............................16
Tutto ciò che esiste nell’universo ha quindi la tendenza a passare dall’ordine al disordine, e una volta fatto il danno è estremamente difficile tornare indietro e rimettere a posto le cose........................................................................................................................................................16
Se allungo il caffè mettendoci del latte, aumento l’entropia, e cioè il disordine, ora un processo che separi il latte dal caffè sarebbe talmente contro natura che dovrei aspettare un tempo superiore all’età dell’universo per vederlo accadere......................................................16
Il secondo principio della termodinamica parla pertanto di una forza inesorabile; niente può sottrarsi al potere dell’entropia, neppure le cellule del nostro corpo, è per questo che si invecchia, anzi è per questo che si muore....................................................................................16
L’invecchiamento, è da intendersi dunque, in generale, come il processo naturale che conduce ad un aumento dell’entropia in un qualunque sistema fisico......................................16
Mentre per gli oggetti inorganici tale processo è subito passivamente, gli esseri viventi hanno sistemi che consentono loro di contrastare l’invecchiamento, ovvero di mantenere costante l’ordine della propria struttura fisica..........................................................................................16
Ciò nonostante per la maggior parte di essi (in genere i pluricellulari complessi) l’invecchiamento è comunque una parte normale del loro percorso di sviluppo biologico, essendo implicati in esso vari meccanismi fisici e biologici........................................................16
Secondo il parere di Michio Kaku, per quanto sia potente questa forza che ci conduce verso il declino, può esserci un barlume di speranza, esiste un modo di ripristinare l’ordine dal disordine........................................................................................................................................16
Prendiamo un vassoio di caramelle separate tra loro per colore e immaginiamo che queste siano atomi; se applichiamo il secondo principio della termodinamica al vassoio, facendo vibrare il vassoio, l’entropia aumenta, le caramelle si mescolano, e regna il caos...................17
Anche se è entrata in azione l’entropia posso però farla tornare indietro con l’apporto di energia dall’esterno, ma ci vuole grande capacità di reazione e soprattutto devo costantemente addurre energia dall’esterno, mantenendomi quindi in uno stato di sforzo continuo.........................................................................................................................................17
Nonostante questo vediamo che è comunque possibile, ma non dobbiamo dimenticare che invertire l’entropia in un vassoio di caramelle è molto più semplice che invertirla all’interno del corpo umano...........................................................................................................................17
Da dove dovremmo iniziare?.......................................................................................................17
C 2____________________________________________________17
Capitolo
A ’I , G ._____________________17
Lla ricerca dell mmortalità gli studi
2.1 L’importanza dei geni
2.1 L’importanza dei geni.............................................................................................................17
L’invecchiamento è fenomeno che abbiamo ben chiarito. Ma perché esiste? Perché l’evoluzione non ha dato luogo ad esseri migliori, con un genoma più efficiente?...................17
La risposta è molto semplice e disarmante; l’evoluzione non si interessa del futuro della vita o della specie, bensì si limita a favorire i genomi che garantiscono il miglior successo riproduttivo...................................................................................................................................17
È tutto scritto nel genoma: l’aspettativa di vita è migliorata, il ritmo di invecchiamento no. 17
Certo, le cellule invecchiano, ma molte di loro si riproducono e vengono sostituite................17
Allora perché invecchiamo?.........................................................................................................17
2.2 La telomerasi e l’allungamento della vita
2.2 La telomerasi e l’allungamento della vita.............................................................................17
Siamo giunti ad accettare la morte come una delle certezze della vita, vediamo il nostro organismo col passare del tempo deteriorarsi, senza poter far nulla al riguardo, se non rimanere inermi a guardarci allo specchio, contando le rughe che adornano il nostro volto. 18
Il corpo è contraddistinto da un limite al numero di divisioni cellulari che avviene nel corso dell’esistenza, che sostanzialmente rappresentano il carburante della vita umana, in prossimità di quel limite le cellule che lo formano tendono a rigenerarsi sempre meno, spesso fino a bloccarsi del tutto...............................................................................................................18
Invecchiando, il nostro organismo, perde la capacità di rigenerare se stesso, e di questo ci accorgiamo soprattutto dalla pelle, la vittima più evidente dell’avanzare degli anni..............18
L’azione del tempo sulla pelle è visibile all’esterno, ma cambiamenti simili avvengono all’interno del nostro organismo: le fibre muscolari invecchiano, il contenuto minerale all’interno della massa ossea tende a diminuire, concorrendo alla sua decalcificazione, e le cellule cardiache si indeboliscono. Pur conducendo uno stile di vita sano siamo geneticamente programmati a morire..................................................................................................................18
La causa di questa meccanismo che riduce la capacità riproduttiva delle cellule ci è stato chiarito nel 2009 da Elizabeth Helen Blackburn ed il suoi compagni Jack W. Szostak e Carol Greider che hanno ricevuto proprio per questo il Nobel per la Medicina, definendo il ruolo dei telomeri nei cromosomi e dell’enzima telomerasi.................................................................18
L’invecchiamento, e la conseguente morte di un organismo, consiste nel fatto che il processo di replica dei cromosomi cellulari avviene accorciando ogni volta una porzione di DNA (apparentemente ridondante sul piano informativo), il telomero, che svolge una funzione di contatore del processo di replica..................................................................................................19
Durante la replicazione del DNA, quando il DNA stampo, ovvero quello da copiare, si svolge, entrambi i nuovi filamenti vengono sintetizzati in direzione 3’→5’.
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Introduzione tesina sull'immortalità
La tesina di maturità descrive il tema dell'immortalità, a cui l'uomo aspira per cercare di avere l'eterna giovinezza.
La tesina descrive l'immortalità attraverso dei collegamenti disciplinari: in Italiano viene descritta la figura di Dorian Gray, ripresa dal romanzo di Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, in Biologia viene preso in esame Lamarck, in Genetica i geni, la telomerasi, i telomeri, la terapia genica, le sostanze di scarto, la bioingegneria, in Chimica l'entropia e la proteina TOR e infine in Storia Malthus e lo sviluppo della popolazione della Terra.
Collegamenti
Tesina sull'immortalità
- Italiano - Dorian Gray.
- Biologia - Lamarck.
- Genetica - I geni, telomerasi e telomeri, terapia genica, sostanze di scarto, bioingegneria.
- Chimica - Entropia, proteina TOR.
- Storia - Malthus, lo sviluppo della popolazione della Terra.