Estratto del documento

Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci – Tommaso Morlino” -

Avigliano

Anno scolastico 2012-2013

Esami di terza media

Nicolo’ Perrotta

Tesina di classe III B

Abilità diverse, stessa voglia di vita

“La vera disabilità dell’anima è quella che non comprende…

quella dell’occhio che non vede i sentimenti…

quella dell’orecchio che non sente le richieste d’aiuto…

Solitamente, il vero disabile è colui che, additando gli altri, ignora di esserlo”

(Gladys Rovini)

Prefazione

Ho deciso di trattare l’argomento delle disabilità in quanto, nella nostra società, l’atteggiamento nei confronti dei disabili non è positivo. Molti infatti non li considerano come persone normali e nei casi migliori l’eventuale atteggiamento positivo si basa solo sulla pietà.

Bisogna però capire che un disabile, anche se portatore di piccoli o grandi problemi, è una persona come tutte, con tante capacità anche migliori rispetto alle persone cosiddette normali, con tante difficoltà ma con una propria dignità.

Con questa tesina ho cercato di dimostrare che le disabilità sono comunque “abilità”, attraverso le storie di artisti e grandi personaggi del passato e del presente, e che i disabili hanno la stessa voglia di vivere delle persone cosiddette normali. Ho anche voluto guardare al passato per capire come venivano vissute le disabilità nella storia, imparando che l’intolleranza nei confronti di queste persone ha portato a gravi tragedie quali la Shoah.

C’è tanto da fare nella nostra società influenzata dai falsi modelli imposti anche dalla televisione e dal poco lavoro che si fa in ogni ambiente sociale.

Sommario

1.0.0.0 Le disabilità

1.0.1.0 Definizioni

1.0.2.0 Origine del termine

1.0.3.0 Cause

1.0.4.0 Tipologie

1.0.5.0 Partecipazione sociale

Inclusione sociale

1.0.5.1 Integrazione sociale

1.0.5.2

1.0.6.0 Enti e associazioni per i disabili

1.0.7.0 Simbologia

1.1.0.0 Italiano

1.1.1.0 Diritto alla salute

1.1.2.0 Le disabilità nella letteratura

Manzoni: Il matrimonio di sorpresa: Tonio e Gervaso

1.1.2.1 Pirandello: Ciaula scopre la luna

1.1.2.2

1.2.0.0 Letteratura inglese e francese

1.2.1.0 Personaggi stranieri disabili

Notre Dame de Paris: il gobbo di Notre Dame

1.2.1.1 Rain Man (l’autismo)

1.2.1.2

1.3.0.0 Storia

1.3.1.0 Disabilità nel corso della storia

Monte Taigeto

1.3.1.1 Rupe Tarpea

1.3.1.2 Gli storpi nel medioevo

1.3.1.3 I disabili e il nazismo

1.3.1.4

1.4.0.0 Scienze

1.4.1.0 Amniocentesi

1.4.2.0 Malattie rare

1.5.0.0 Geografia

1.5.1.0 Disabilità nelle varie parti del mondo

Africa: Medici italiani e labbro leporino

1.5.1.1

1.6.0.0 Musica

1.6.1.0 Musicisti disabili

Beethoven

1.6.1.1 Petrucciani

1.6.1.2 Bertoli

1.6.1.3

1.7.0.0 Tecnica

1.7.1.0 I codici comunicativi

La lingua dei minorati della vista: alfabeto Braille

1.7.1.1 La lingua dei sordomuti: alfabeto LIS

1.7.1.2 La lingua dei sordo-muto ciechi

1.7.1.3

1.8.0.0 Educazione fisica

1.8.1.0 Paralimpiadi

1.8.2.0 Disabilità e sport

Atleti disabili: Alex Zanardi

1.8.2.1

1.9.0.0 Arte

1.9.1.0 Artisti disabili

Bruno Carati

1.9.1.1 Henri Toulouse-Lautrec

1.9.1.2 Le disabilità

1.0.0.0

1.0.1.0 Definizione:

Secondo il dizionario Palazzi il disabile è chi non è abile mentre secondo il dizionario Devoto Oli la parola disabile è formata dal prefisso “dis”, che indica separazione o opposizione, e “abile” (aggettivo o sostantivo maschile).

Salute: lo stesso che handicappato.

Allora l’handicappato è colui in evidente inferiorità.

Per handicap, invece, s’intende una limitazione nell’uso di una determinata funzione fisica o psichica che colpisce un individuo fin dalla nascita o nel corso della sua esistenza e lo condiziona.

Dal confronto di queste due definizioni si nota subito che quella del Palazzi, molto generica, risale agli anni 70 del secolo scorso, mentre quella del Devoto Oli è anch’essa imprecisa in quanto considera la persona disabile un handicappato.

Questo ci porta a dover capire meglio se un disabile è un handicappato e che differenza c’è tra disabilità e handicap.

La parola handicap deriva dall’inglese hand che significa mano e cap che significa cappello. In occasione di alcuni giochi di azzardo con monete che erano estratte a sorte, ne bisognava estrarre una con la mano da un cappello che le conteneva. Anni dopo il termine si è evoluto ed hanno attribuito un punteggio maggiore a chi partiva da uno svantaggio oppure una penalizzazione a chi era avvantaggiato. Ecco perché il termine handicap ha assunto il significato di svantaggio o anche menomazione o impedimento.

Comunque è un termine molto generico usato per individuare una serie di disabilità fisiche o mentali. Diversamente, il termine più esatto dovrebbe essere, secondo me, “abile”, in quanto il disabile non deve essere considerato un non abile ma abile in maniera diversa rispetto alle persone cosiddette normali.

1.0.2.0 Origine del termine

Handicap: sembra che questo termine sia stato usato per la prima volta dal Resto del Carlino nel 1887 con il significato di competizione in cui, per equiparare la possibilità di vittoria, si assegnava uno svantaggio al concorrente ritenuto superiore o un vantaggio a quello inferiore.

Non concorda Zingarelli che ne attesta l’uso nel 1898.

Questo sta a indicare un fatto o una situazione che mette una persona in condizione di inferiorità e la conseguente accezione nel linguaggio tecnico o medico in cui vale come incapacità di provvedere a sé, interamente o parzialmente alle normali necessità della vita individuale o sociale determinata da una deficienza fisica o psichica e da una conseguente incapacità a livello della persona, avente conseguenze individuali, familiari o sociali.

1.0.3.0 Cause

Le cause delle disabilità possono essere varie e numerose. Non possiamo non partire dagli incidenti che avvengono in casa, sul lavoro o sulle strade che causano non solo tante morti ma anche tante disabilità.

Fra le altre cause bisogna ricordare traumi che avvengono prima e dopo il parto, cause genetiche, neurologiche e sociologiche.

1.0.4.0 Tipologie

Vecchia classificazione ICIDH

Menomazione, disabilità, handicap

1) Intellettive 1) Disabilità 1) Orientamento

Comportamentale

2) Psicologiche 2) Comunicativa 2) Indipendenza fisica

3) Linguistiche 3) Nella cura personale 3) Mobilità

4) Auricolari 4) Locomotorie 4) Occupazionale

5) Oculari 5) Assetto corporeo 5) Integrazione sociale

6) Viscerali 6) Destrezza 6) Autosufficienza

Economica

7) Scheletriche 7) Circostanziali 7) Altri tipi di handicap

8) Deturpanti 8) In attitudini particolari

9) Sensoriali e altro 9) Altre limitazioni

Nuova classificazione ICIDH del 21 maggio 2001

Funzioni corporee, strutture corporee

1) Funzioni mentali 1) Sistema nervoso

2) Funzioni sensoriali e dolori 2) Visione ed udito

3) Funzioni della voce e dell’eloquio 3) Comunicazione verbale

4) Funzioni dei sistemi cardio 4) Sistemi cardiovascolare ed

Vascolari, ematologico, immunologico, apparato respiratorio

e respiratorio. 5) Apparato digerente e sistemi

5) Funzioni dell’apparato digerente e metabolico ed endocrino

dei sistemi metabolici ed endocrini. 6) Sistemi genito-urinario e riproduttivo

6) Funzioni riproduttive e genito 7) Movimento

urinarie 8) Cute e strutture correlate

7) Funzioni neuro-muscolo-

scheletrico correlate al movimento

8) Funzioni cutanee e delle strutture

correlate.

Fattori ambientali, attività e partecipazione

1) Prodotti e tecnologie 1) Apprendimento ed applicazione delle

2) Ambienti naturali e cambiamenti conoscenze

antropici 2) Compiti e richieste generali

3) Relazione e sostegno sociale 3) Comunicazione

4) Atteggiamenti 4) Mobilità

5) Sistemi, servizi e politici 5) Cura della propria persona

6) Vita domestica

7) Interazione e relazioni personali

8) Aree di vita principali

9) Vita sociale, civile e di comunità

In questo modo la disabilità non è vista solo dipendente da stati patologici cronici, ma anche da fattori psichici e sociali in continua evoluzione.

1.0.5.0 Partecipazione sociale

Inclusione sociale

1.0.5.1 L’inclusione sociale può essere definita come la situazione che permette agli individui di vivere secondo i propri valori, le proprie scelte e di migliorare le proprie condizioni e rende la disparità tra le persone e i gruppi, socialmente accettabili.

Integrazione sociale

1.0.5.2 L’integrazione sociale è l’inserimento delle diverse persone in un unico contesto all’interno del quale non sia presente alcuna discriminazione.

Enti e associazioni per disabili

1.0.6.0 Associazioni che curano i disabili: AIAS – Associazione Italiana Assistenze Spastici; UIC – Unione Italiana Ciechi; UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, minorati della vista; AIS – Associazione Italiana Sordi; ENS – Ente Nazionale Sordomuti; AIES – Associazione italiana Economia Sanitaria; sport per disabili.

Lega Arcobaleno

Lega del Filo d’Oro

Enti che curano le barriere architettoniche. Enti che si interessano dell’integrazione sociale

UNITALSI - Unione Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e santuari italiani

1.0.7.0 Simbologia

Simbolo in uso in Italia e nel mondo. Simbolo in alcune città americane

Italiano

1.1.0.0

1.1.1.0 Diritto alla salute

Articolo 32 della Costituzione italiana: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Con l’introduzione delle regioni la legge demandava a queste la possibilità di una normativa per la cura e l’assistenza ai disabili.

1.1.2.0 La disabilità nella letteratura

1.1.2.1 Manzoni: il matrimonio di sorpresa: Tonio e Gervaso

Tonio e Gervaso li troviamo, quando si prestano a fare da testimoni al mal riuscito matrimonio clandestino dei due promessi sposi. Intelligente e sveglio Tonio, dietro il quale intravediamo sua moglie Tecla, curiosa e tutt’altro che muta; Gervaso invece è un sempliciotto, quasi melenso. La peste poi li eguaglia, infatti Renzo vedendo un uomo per terra in camicia nell’attitudine di un insensato, lo crede Gervaso, ma avvicinatosi riconosce mal ridotto e inebetito quel Tonio, così vivace d’intelligenza e così destro a usarla! Alessandro Manzoni

1.1.2.2 Pirandello: Ciaula scopre la luna

La novella tratta di un povero ragazzo di nome Ciaula, che lavorava in una miniera di zolfo in Sicilia (la miniera a cui si ispirò Pirandello è la “Taccia Caci” che si trova ad Aragona), caruso di un minatore chiamato Zi Scarda, controllato dal padrone Cacciagallina. Una sera Cacciagallina, che in miniera ha il compito di controllare i minatori, vuole far restare i minatori a lavorare per finire il carico di quel giorno, ma nessuno lo ascolta. Gli unici a rimanere sono Zi Scarda e il suo caruso Ciaula che, molto stanco, non si ribella e ubbidisce, anche se di malavoglia.

Il suo problema non è rappresentato dal buio della miniera, perché ne conosce bene le gallerie, ma dalla paura del buio della notte, della quale non conosce niente. Il suo timore iniziò quando nella miniera scoppiò una mina (che aveva ucciso il figlio di Zi Scarda e aveva fatto perdere a quest’ultimo un occhio).

Per la paura dello scoppio Ciaula si era rifugiato in un anfratto noto solo a lui, ed entrandoci aveva rotto la sua lanterna. Restò in quella grotta per un tempo indeterminato e, per trovare l’uscita nella miniera vuota e buia, aveva faticato, ma non aveva avuto paura.

Il timore lo aveva assalito quando si era ritrovato solo, nel buio della notte, senza riuscire a vedere ciò che lo circondava. Quella notte Ciaula trasportava il sacco pieno di zolfo, stravolto per la fatica, ma soprattutto impaurito per il buio che avrebbe trovato uscendo dalla miniera.

Quando arriva in prossimità degli ultimi scalini, tuttavia, con grande stupore si accorge di essere circondato da una luce simile a quella del sole. Sbalordito, lascia cadere il sacco dalle spalle e, sollevate le braccia, apre le mani nere verso la fonte di luce, la luna. Ciaula sapeva dell’esistenza della luna, ma non si era mai soffermato ad osservarla, solo in quel momento la scopre veramente.

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Sintesi

Introduzione tesina terza media disabilità

La seguente tesina di terza media verte sul tema della disabilità e permette i seguenti collegamenti interdisciplinari alle varie materie scolastiche affrontate: in Italiano il Diritto alla salute, in Letteratura Manzoni: il matrimonio di sorpresa: Tonio e Gervaso; Pirandello: Ciaula scopre la luna; in inglese Rain Man (l'autismo); in Francese: Notre Dame de Paris: Il gobbo di Notre Dame; in Storia: Monte Taigeto; Rupe Tarpea; gli storpi nel Medioevo; i disabili e il nazismo; in scienze: amniocentesi; malattie rare; in geografia: Africa: Medici italiani e labbro leporino; in Musica: Beethoven, Petrucciani, Bertoli; in Tecnica i codici comunicativi per disabili; in educazione fisica le Paralimpiadi; disabilità e sport; Alex Zanardi; in Educazione artistica: Bruno Carati e Henri Toulouse-Lautrec.

Collegamenti

Tesina terza media disabilità

  • Italiano: Diritto alla salute.
  • Letteratura: Manzoni: il matrimonio di sorpresa: Tonio e Gervaso; Pirandello: Ciaula scopre la luna.
  • Inglese: Rain Man (l'autismo).
  • Francese: Notre Dame de Paris: Il gobbo di Notre Dame.
  • Storia: Monte Taigeto; Rupe Tarpea; gli storpi nel Medioevo; i disabili e il nazismo.
  • Scienze: amniocentesi; malattie rare.
  • Geografia: Africa: Medici italiani e labbro leporino.
  • Musica: Beethoven; Petrucciani; Bertoli.
  • Tecnica: I codici comunicativi per disabili.
  • Educazione fisica: Paralimpiadi; disabilità e sport; Alex Zanardi.
  • Educazione artistica: Bruno Carati; Henri Toulouse-Lautrec.
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