Istituto Tecnico Commerciale Statale “Germano Sommeiller”
Torino
Anno scolastico 2009/2010
Esame di Stato
Federica Granata
Classe 5^ Q Mercurio
Materie coinvolte
- Informatica: criminalità informatica
- Italiano: Edgar Allan Poe
- Scienze delle finanze: elusione ed elisione
- Economia aziendale: falso in bilancio
Indice
- Mappa concettuale 3
- Introduzione 4
- 1. Informatica – criminalità informatica 5
- 1.1 Differenza tra hacker e cracker 5
- 1.2 Tipologia di attacchi 6
- 1.3 Come proteggersi? 7
- 1.3.1 I firewall 7
- 1.3.2 La crittografia 8
- 2. Italiano – letteratura poliziesca/gialla 11
- 2.1 Edgar Allan Poe 11
- 2.2 E.A. Poe e il suo rapporto con la scienza 11
- 2.3 E.A. Poe e il Decadentismo 12
- 2.4 E.A. Poe e la letteratura di consumo 12
- 4. Scienze delle finanze – al limite tra legalità e illegalità: l’evasione tributaria e l’elusione fiscale 16
- 3.1 L’evasione tributaria 16
- 3.2 L’elusione fiscale 17
- 3.3 Nessun tributo = ricchezza? 17
- 5. Economia aziendale – falso in bilancio 18
- 5.1 Artt. 2621 e 2622 c.c. vecchia e nuova formulazione 18
- Conclusioni 20
- Sitografia e bibliografia 21 2
Mappa concettuale
Informatica
Criminalità informatica
Hacker e cracker
Tipologia di attacchi
Come proteggersi?
Firewall
Crittografia
Crittografia in pratica
Scienze delle finanze
Evasione tributaria
Elusione fiscale
Nessun tributo = ricchezza?
Economia aziendale
Falso in bilancio
Artt. 2621 e 2622 c.c. vecchia e nuova formulazione
Italiano
Edgar Allan Poe
Poe e la scienza
Poe e il Decadentismo
Poe e la letteratura di consumo 3
4
Introduzione
L’idea di produrre questa tesina è nata dalla mia passione per la lotta all’illegalità, sulla quale vorrei basare la mia futura professione.
Riguardo questo tema, incidono molti altri argomenti che possono colpire direttamente o indirettamente la vita di ciascuno, come l’economia più direttamente o la letteratura meno indirettamente.
In questo mio svolgimento vorrei esplicitare una parte di questi argomenti, vorrei renderli più chiari e più noti. Ad esempio nell’ambito informatico esistono persone che basano la loro vita sulla ricerca di attacchi cybernetici per sottrarre dati personali ad altri elaboratori appartenenti ad istituzioni pubbliche. Oppure nell’ambito economico aziendale, è noto come alcune aziende falsifichino il bilancio per versare meno tributi. E così via anche negli altri propositi.
L’obiettivo, infine, è quello di far sentire più vicino questo tema che spesso può sembrare molto distante da tutti noi. 5
1. Criminalità informatica
L’informatica ha inciso, fin dall’inizio, nella società in cui viviamo.
Basti pensare a tutti i mezzi di comunicazione, sincroni od asincroni, che sono stati sviluppati, in modo tale che due individui, in due punti opposti del globo, possano comunicare.
Da questo “progresso” tecnologico molto vantaggioso è derivato il complesso fenomeno della criminalità informatica.
L’informatica, infatti, è impossibile che non rientri nelle dinamiche di azione dell’uomo, e, proprio perché è uno strumento, essa si sottopone ai processi di decisione di chi lo utilizza. In questo modo l’informatica, nata da spinte ed esigenze precise, si è tramutata in un mezzo per compiere del male. Ma la colpa, lo si vuole precisare, è da attribuire a chi utilizza lo strumento, e non allo strumento stesso.
Per fronteggiare tale problema, sono state istituite innovative tecniche di indagine, che fanno capo ad una nuova forma di scienza criminologica: la criminologia informatica, chiamata anche cyber criminologia.
La criminologia informatica non agisce solo nel campo dei crimini “diretti” (danni ai dati privati di terzi, danneggiamento di programmi, ecc…), ma anche in quelle procedure che servono a gruppi terroristici od estremisti, per migliorare il loro modo di comunicazione, e di organizzazione.
1.1 Differenza tra hacker e cracker
Un hacker è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non soltanto legate ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Abbiamo una recente dimostrazione del 10 ottobre 2009, dove il sito di Poste Italiane è stato “hackerato”, ma come possiamo leggere di seguito era un semplice atto provocatorio, per dimostrare che nemmeno i siti delle grandi istituzioni possono mantenere in completa sicurezza i dati personali dei clienti.
Figura 1 - Home page "hackerata" di Poste Italiane Figura 2 - Messaggio provocatorio lasciato dagli hacker 6
A partire dagli anni '80, i mass media hanno confuso il termine “hacker” con “cracker” che comprende i veri criminali informatici.
I cracker, infatti, possono essere spinti da varie motivazioni, come dal guadagno economico all'approvazione all'interno di un gruppo di cracker.
Un altro esempio che possa, invece, provare l’azione negativa di questi pirati informatici è avvenuta nel 1998, da parte del cracker più famoso in America, Kevin Mitnick (detto anche il “condor”), che ha “crackerato” il sito del New York Times, violandone la sicurezza. Ha utilizzato il sistema dello “scareware”, un sistema d’attacco che tramite un messaggio che appariva sul monitor degli utenti che visitavano il sito, dirottava questi verso un altro sito, questa volta nocivo. Il messaggio avvisava che il PC era infetto e consigliava un software antivirus per disinfettarlo.
Cliccando, gli utenti venivano dirottati sul sito nocivo dal quale scaricare il falso antivirus, ovvero in realtà, un virus.
In conclusione, le tecniche utilizzate sono simili, ma l'intenzione dell'hacker è generalmente l'esplorazione, il divertimento, l'apprendimento, senza creare reali danni. Al contrario, quella del cracker è talvolta distruttiva.
1.2 Tipologia di attacchi
Le varianti di attacchi sono molteplici, inoltre si evolvono con estrema rapidità; di seguito ne sono esposti solo alcuni, dovendo ometterne, purtroppo, di importanti (ad esempio il phishing e i classici virus o malware):
Sniffing
Con il termine sniffing si intende quella tecnica che permette ad un utente di poter leggere nel dettaglio tutto il traffico che transita nella rete in modalità passiva, con scopi legittimi (ad esempio verificare se vi sono state eventuali intrusioni nel proprio sistema) o illegittimi (ad esempio tentare di intercettare informazioni sensibili provenienti da terze parti).
I prodotti software (o apparati hardware) utilizzati per eseguire queste attività vengono detti sniffer: essi raccolgono le informazioni che viaggiano lungo una rete (network) e, nel caso di pirati informatici, sono anche spesso dotati di un'incredibile varietà di ulteriori funzioni rispetto ai prodotti commerciali.
Gli sniffer hanno i compiti di intercettare i singoli pacchetti, decodificarli, convertirli in una forma leggibile dall’utente, ma, capacità alquanto preoccupante, setacciano automaticamente le password e i nomi-utente per una successiva analisi. Per permettere ciò, la macchina è messa in “promiscuous mode” e si riferisce alla modalità di configurazione in cui e' permesso a tutte le macchine l'ascolto di tutto il traffico di rete, non solo quello proprio.
E-mail bombing
E’ una tecnica che prevede il bombardamento, con migliaia di messaggi di posta elettronica, della casella di un utente, per provocare un crash del server. Una delle possibili conseguenze risulta l’impossibilità di prelevare e visionare la propria posta non ancora scaricata al momento dell’attacco. 7
Le backdoor
Le backdoor sono paragonabili a porte di servizio (cioè le porte del retro) che consentono di superare in parte o in tutto le procedure di sicurezza attivate in un sistema informatico.
Queste "porte" possono essere intenzionalmente create dai gestori del sistema informatico per permettere una più agevole opera di manutenzione dell'infrastruttura informatica mentre più spesso da cracker intenzionati a manomettere il sistema. Possono anche essere installate autonomamente da alcuni malware (come virus, worm o trojan), in modo da consentire ad un utente esterno di prendere il controllo remoto della macchina senza l'autorizzazione del proprietario.
Nuking
La conoscenza dell’indirizzo IP numerico di un utente che sta navigando fornisce a un cracker la principale informazione che stava cercando. Il nuke consiste infatti nel far resettare a distanza il computer della vittima, di cui si conosce l’indirizzo IP, sfruttando un bug di Windows.
1.3 Come proteggersi?
Come è già stato descritto precedentemente, il progresso informatico ha portato ad un utilizzo inappropriato degli apparecchi; da qui la necessità di realizzare dei sistemi di protezione dei dati sia all’interno dell’elaboratore che nel momento in cui vengono inviati a un altro utente via Internet.
Qui saranno analizzati un sistema di difesa locale, il firewall, e un sistema di difesa per il passaggio dei dati da un utente ad un altro, la crittografia.
1.3.1 Il firewall
Definizione: Apparato di rete hardware o software che filtra tutti i pacchetti entranti ed uscenti, da e verso una rete o un computer, applicando regole che contribuiscono alla sicurezza della stessa.
Un firewall (o “muro di fuoco”) è un componente di difesa che può anche svolgere funzioni di collegamento tra due o più tronconi di rete. La funzionalità principale, però, è quella di creare un filtro sulle connessioni entranti ed uscenti innalzando il livello di sicurezza.
Usualmente la rete viene divisa in due sottoreti: una, detta esterna, comprende l'intera Internet mentre l'altra interna, detta LAN (Local Area Network), comprende una sezione più o meno grande di un insieme di computer locali. In alcuni casi è possibile che si crei l'esigenza di creare una terza sottorete detta DMZ (o zona demilitarizzata) adatta a contenere quei sistemi che devono essere isolati dalla rete interna ma devono comunque essere protetti dal firewall.
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