Hacker e cracker
Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti del quale è difficile rendere una corretta traduzione in italiano) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Il "glider", simbolo per identificare gli hacker.
Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni '80), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici (la cui definizione corretta è, però, "cracker").
In ambito informatico il termine inglese indica colui che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi software in genere. Il cracking può essere usato per diversi scopi secondari, una volta guadagnato l'accesso nel sistema desiderato o dopo aver rimosso le limitazioni di un qualsiasi programma.
I cracker possono essere spinti da varie motivazioni, dal guadagno economico (tipicamente coinvolti in operazioni di spionaggio industriale o in frodi) all'approvazione all'interno di un gruppo di cracker (come tipicamente avviene agli script kiddie, che praticano le operazioni di cui sopra senza una piena consapevolezza né delle tecniche né delle conseguenze).
Il termine cracker viene spesso confuso con quello di hacker, il cui significato è tuttavia notevolmente diverso. Alcune tecniche sono simili, ma l'intenzione dell'hacker è generalmente l'esplorazione, il divertimento, l'apprendimento, senza creare reali danni.
Al contrario, quella del cracker è talvolta distruttiva.
I più comuni tipi di attacco
- Sniffing: Si definisce sniffing l'attività di intercettazione passiva dei dati che transitano in una rete telematica. Tale attività può essere svolta sia per scopi legittimi (ad esempio l'individuazione di problemi di comunicazione o di tentativi di intrusione) sia per scopi illeciti (intercettazione fraudolenta di password o altre informazioni sensibili).
I prodotti software utilizzati per eseguire queste attività vengono detti sniffer e, oltre ad intercettare e memorizzare il traffico, offrono funzionalità di analisi del traffico stesso. Gli sniffer intercettano i singoli pacchetti, decodificando le varie intestazioni di livello datalink, rete, trasporto, applicativo.
Inoltre possono offrire strumenti di analisi che analizzano ad esempio tutti i pacchetti di una connessione TCP per valutare il comportamento del protocollo o per ricostruire lo scambio di dati tra le applicazioni.
- Spoofing: Lo spoofing è la tecnica con la quale un criminale informatico invia pacchetti modificando l'indirizzo IP del sorgente e facendo credere, quindi, all'host di destinazione e ai vari nodi che il pacchetto attraversa di provenire da un'altra sorgente.
Le tecniche di spoofing possono essere distinte in: spoofing di indirizzi IP che, per l'appunto, falsifica la provenienza dei pacchetti, e spoofing di dati che consiste invece nel prendere il controllo del canale di comunicazione e nell'inserire, modificare o cancellare i dati che vi vengono trasmessi.
- Negazione di servizio (DoS): In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d'ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio.
Gli attacchi vengono abitualmente attuati inviando molti pacchetti di richieste, di solito ad un server Web, FTP o di posta elettronica, saturandone le risorse e rendendo tale sistema "instabile", quindi qualsiasi sistema collegato ad Internet e che fornisca servizi di rete basati sul TCP è soggetto al rischio di attacchi DoS.
Inizialmente questo tipo di attacco veniva attuato dai "cracker", come gesto di dissenso etico nei confronti dei siti web commerciali e delle istituzioni; ma oggi gli attacchi DoS hanno la connotazione decisamente più "criminale" di impedire agli utenti della rete l'accesso ai siti web vittime dell'attacco.
Per rendere più efficace l'attacco in genere vengono utilizzati molti computer inconsapevoli sui quali precedentemente è stato inoculato un programma appositamente creato per attacchi DoS e che si attiva ad un comando proveniente dal cracker creatore.
Se il programma maligno si è diffuso su molti computer, può succedere che migliaia di PC violati da un cracker producano inconsapevolmente e nello stesso istante un flusso incontenibile di dati che travolgeranno come una valanga anche i link più capienti del sito bersaglio.
- E-mail bombing: È una tecnica che prevede il bombardamento, con migliaia di messaggi di posta elettronica, della casella di un utente, per provocare un crash del server. Una delle possibili conseguenze risulta l'impossibilità di prelevare e visionare la propria posta non ancora scaricata al momento dell'attacco.
Spamming
Spamming o spam (detto anche spammare o fare spam) è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l'e-mail.
Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa.
Uno spammer, cioè l'individuo autore dei messaggi spam, invia messaggi identici (o con qualche personalizzazione) a migliaia di indirizzi e-mail. Questi indirizzi sono spesso raccolti in maniera automatica dalla rete mediante appositi programmi, ottenuti da database o semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni.
Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet.
Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall'invio indiscriminato.
Un gran numero di spammer utilizza intenzionalmente la frode per inviare i messaggi, come l'uso di informazioni personali false (come nomi, indirizzi, numeri di telefono) per stabilire account disponibili presso vari ISP.
Questo permette di muoversi velocemente da un account a un altro appena questo viene scoperto e disattivato dall'ISP. Gli spammer usano software creato per osservare connessioni Internet con scarsa sicurezza, che possono essere facilmente dirottate in modo da immettere i messaggi di spam direttamente nella connessione dell'obiettivo con il proprio ISP.
Questo rende più difficile identificare la posizione dello spammer e l'ISP della vittima è spesso soggetto di aspre reazioni e rappresaglie da parte di attivisti che tentano di fermare lo spammer.
Entrambe queste forme di spamming "nascosto" sono illegali, tuttavia sono raramente perseguiti per l'impiego di queste tattiche. Lo spamming è considerato un reato in vari paesi e in Italia l'invio di messaggi non sollecitati è soggetto a sanzioni.
- Codice malevolo (malware): Si definisce malware un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito.
Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi malicious software e ha dunque il significato letterale di "programma malvagio"; in italiano è detto anche codice maligno.
- Le backdoor: Le backdoor sono paragonabili a porte di servizio (cioè le porte del retro) che consentono di superare in parte o in tutto le procedure di sicurezza attivate in un sistema informatico.
Queste "porte" possono essere intenzionalmente create dai gestori del sistema informatico per permettere una più agevole opera di manutenzione dell'infrastruttura informatica, mentre più spesso sono create da cracker intenzionati a manomettere il sistema.
Possono anche essere installate autonomamente da alcuni malware (come virus, worm o trojan), in modo da consentire ad un utente esterno di prendere il controllo remoto della macchina senza l'autorizzazione del proprietario.
- Nuking: La conoscenza dell'indirizzo IP numerico di un utente che sta navigando fornisce a un cracker la principale informazione che stava cercando.
Il nuke consiste infatti nel far resettare a distanza il computer della vittima, di cui si conosce l'indirizzo IP, sfruttando un bug di Windows.
- Phishing: In ambito informatico il phishing ("spillaggio di dati sensibili", in italiano) è un'attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.
Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l'utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc..
Il processo standard delle metodologie di attacco di spillaggio può riassumersi nelle seguenti fasi (phisher):
- L'utente malintenzionato spedisce al malcapitato ed ignaro utente un messaggio email che simula, nella grafica e nel contenuto, quello di una istituzione nota al destinatario (per esempio la sua banca, il suo provider web, un sito di aste online a cui è iscritto).
- L'email contiene quasi sempre avvisi di particolari situazioni o problemi verificatisi con il proprio conto corrente/account (ad esempio un addebito enorme, la scadenza dell'account ecc.).
- L'email invita il destinatario a seguire un link, presente nel messaggio, per evitare l'addebito e/o per regolarizzare la sua posizione con l'ente o la società di cui il messaggio simula la grafica e l'impostazione.
- Il link fornito, tuttavia, non porta in realtà al sito web ufficiale, ma ad una copia fittizia apparentemente simile al sito ufficiale, situata su un server controllato dal phisher, allo scopo di richiedere ed ottenere dal destinatario dati personali particolari, normalmente con la scusa di una conferma o la necessità di effettuare una autenticazione al sistema; queste informazioni vengono memorizzate dal server gestito dal phisher e quindi finiscono nelle mani del malintenzionato.
- Il phisher utilizza questi dati per acquistare beni, trasferire somme di denaro o anche solo come "ponte" per ulteriori attacchi.
Computer viruses
Just as there are biological viruses that can be transmitted from person to person, so there are, by analogy, computer viruses that can be transmitted from computer to computer.
Unlike biological viruses, computer viruses do not occur naturally, but are the work of programmers (crackers). Perhaps originally, programmers developed these viruses as a way of showing how clever they were, but viruses are now developed in order to disrupt systems for political or other reasons.
A virus is a program or piece of code that is attached to or embedded in another program.
Note that viruses can only be associated with program files (not simple text files), but a macro in a word processing file is a kind of program, so viruses can be found in a word processing file.
What effect can viruses have?
It is impossible to provide a complete list of what viruses can do, because virus writers invent new effects on a regular basis. Viruses do many different things.
Some are instantaneous, that is, they happen as soon as the program with which the virus is associated is run. Others viruses are moles and wait until an event triggers them; for example, one early virus went into action on a Friday the 13th.
Some effects of viruses are as follows:
- They copy themselves to other files.
- They make your screen image degrade or disappear.
- They erase files from your hard disk.
- They send files from your computer at random to people in your e-mail address book and, at the same time, transfer the virus to them.
- They overwrite part of files.
The list goes on. In fact, almost anything bad that you can think of that can happen to your computer (apart from hardware failure) can be triggered by a virus.