La migliore amica dell’uomo
Liceo classico “C. Cavour” - A. S. 2012/2013
Sul rapporto tra l’uomo e la birra nel corso dei secoli
Fabrizio Cassandro
Classe III F
Ogni birra ha una storia. Ogni storia ha una birra.
(anonimo)
Fabrizio Cassandro - La migliore amica dell’uomo Pag. 0
Sommario
Introduzione ........................................................................................................3
La nascita della birra ..........................................................................................3
Leggenda ............................................................................................................... 3
Preistoria ............................................................................................................... 4
Mesopotamia ........................................................................................................ 5
Bibbia ..................................................................................................................... 7
Egitto ...................................................................................................................... 7
L’epoca classica .................................................................................................8
Grecia ed Etruria ................................................................................................... 8
Roma antica ....................................................................................................... 10
Germani e Celti ................................................................................................... 10
Roma imperiale .................................................................................................. 12
Birra nel Medioevo ........................................................................................... 15
Poemi nordici ...................................................................................................... 15
Gambrino ............................................................................................................ 17
Europa centro-meridionale ................................................................................ 17
Gruyt e luppolo ................................................................................................... 19
Dai monasteri ai regni: le prime legislazioni e le nascite delle corporazioni .... 20
Italia comunale ................................................................................................... 22
Il caso inglese ..................................................................................................... 22
Birra ed alchimia ................................................................................................ 25
Età industriale: dalle innovazioni tecniche fino agli anni 50’ ............................. 26
Innovazioni e prime fabbriche con i loro problemi ............................................ 26
I vantaggi delle innovazioni tecnologiche .......................................................... 28
La nascita della lager ........................................................................................ 29
La birra, arte… .................................................................................................... 30
… e letteratura. ................................................................................................... 32
Italia .................................................................................................................... 33
Stati Uniti ............................................................................................................ 34
Seconda guerra mondiale e degradazione ........................................................ 36
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Liceo classico “C. Cavour” - A. S. 2012/2013
Letteratura di inizio ‘900 ................................................................................... 37
I giorni nostri e la diffusione delle microbreweries ............................................ 39
Anni 60’ .............................................................................................................. 39
Anni 70’, 80’ e 90’ ............................................................................................. 41
Gli studi sociologici ............................................................................................. 42
Situazione economica ai giorni nostri ................................................................ 44
Conclusione ..................................................................................................... 45
Ringraziamenti ................................................................................................... 45
Bibliografia & sitografia .................................................................................... 46
Fonti principali: ................................................................................................... 46
Fonti secondarie: ................................................................................................ 46
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La migliore amica dell’uomo
Introduzione
Da sempre le popolazioni di tutto il mondo hanno conosciuto ed apprezzato una bevanda che le divinità hanno loro donato attraverso la fermentazione dei cereali, bevanda che, attraverso 13.000 anni, è giunta fino a noi con il nome di birra. Purtroppo, però, quest’ultima attraverso gli anni ha perso sempre più il suo valore sacrale e magico ed il rispetto di cui godeva, venendo relegata a bibita per ragazzi o accompagnamento buono solo per la pizza, invece, come vedremo, esiste una cultura radicata e profonda di produzione di birra strettamente legata alla storia dell’uomo.
È mia intenzione dimostrare come la birra sia fortemente legata alla storia umana e come abbia accompagnato l’uomo per migliaia di anni, assumendo un ruolo meritevole di rispetto, anche perché si tratta della prima bevanda alcolica comparsa sulla terra; accennerò anche al suo sviluppo ed alla sua importanza al giorno d’oggi.
La nascita della birra
Leggenda
Secondo la mitologia la birra nacque prima di tutte le altre bevande alcoliche; la Bibbia, il più grande testo mitologico sacrale della storia, narra che Noè fu il primo uomo a piantare la vite ed a spremerla producendo una bevanda che “trovò talmente gustosa da berne al punto da cadere in terra”, completamente ubriaco aggiungiamo noi. Sempre nell’Antico Testamento troviamo che si diffusero a tal punto questi “fumi dell’alcol” che Dio per punire l’ubriachezza e la corruzione di quei tempi mandò il Diluvio Universale.
Ci riporta però un’antica leggenda Irlandese che Cassair, nipote di Noè, stanco delle privazione che l’Arca imponeva decise di andarsene, portando con sé “un pentolone di coccio con il quale soleva prepararsi dell’ottima birra”. Raggiunse con la sua piccola barca l’Irlanda, in cui scoprì che da oltre mille anni i Cesara.
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Formoriani, secondo una ricetta misteriosa e segreta, preparavano della birra.
2Noè raggiunse l’età, secondo la Bibbia, di 950 anni ed il diluvio avvenne allorquando ne aveva 600: la prima vite risalirà all’incirca a quando ne aveva 300. Se Cassair trovò una popolazione che da 1000 anni produceva birra quando il vino veniva prodotto da “soli” 300 anni, allora la birra è più antica di circa 700 anni.
Preistoria
Al di là di ciò che narra la leggenda è probabile che proto-birre siano state sviluppate indipendentemente in tutto il mondo non appena si conobbero i cereali i quali contenendo zuccheri possono andare incontro ad una sorta di fermentazione spontanea causata da lieviti nell’aria.
Certo è che i mammiferi conoscevano l’alcool e la sua ebbrezza, tanto che gli elefanti selvaggi, ad esempio, spesso si cibavano di frutti abbandonati e fermentati spontaneamente che li facevano barcollare e sbattere freneticamente le grandi orecchie per rinfrescare le loro teste in preda alle vertigini.
3Antiche brocche iraniane in ceramica risalenti al 7.000 a.C. sono la prima testimonianza della presenza della birra. Questa sarebbe una delle prime opere note di ingegneria biologica in cui è stato impiegato il processo della fermentazione.
Molte popolazioni tribali probabilmente misero a macerare la farina di frumento nell’acqua per estrarne la vitalità, e così nacque la birra. Successivamente passò da bevanda sacra a bevanda giornaliera.
Se così fosse certamente la birra sarebbe la prima bevanda alcolica mai consumata dall’uomo perché nata assieme all’agricoltura di cereali come l’orzo che crescevano spontanei già prima che si diffondesse la coltivazione, perdipiù esso è presente in tutte le zone del mondo, a differenza della vite.
L’antropologo moderno Alan D. Eames sostiene che la “birra è stata la forza trainante che ha spinto gruppi nomadi ad una vita sedentaria [...]. È stato questo forte desiderio di avere materiale per produrre birra che ha portato alla coltivazione, ad insediamenti permanenti e all’agricoltura”.
Creature mitologiche metà uomini e metà uccelli.
2 cfr. G. Celli, Vita segreta degli animali, (Casal Monferrato: Piemme, 1999).
3Fabrizio Cassandro - La migliore amica dell’uomo Pag. 4
Mesopotamia
In Mesopotamia la traccia più antica di birra dovrebbe essere una tavoletta sumera di circa 5.600 anni, essa ritraeva delle persone intente a bere una bevanda in un recipiente comune con cannucce di paglia, sottolineandone l’intenso valore sacrale-sociale e riporta “Quando la bevo sto benissimo: l’umore è allegro, il cuore contento ed il fegato felice”.
Ciò non avveniva solo nel vicino oriente, ma anche nel resto del mondo: mentre Sumeri, Babilonesi ed Egizi utilizzavano resti di pane lasciati a macerare, in Armenia la dea Armalu era protettrice della birra, gli Indios producevano una sorta di birra con la farina di mais e l’acqua; in Asia, invece, si produceva con il riso. In ogni caso ben presto la birra divenne alimento fondamentale sia per la sua forza nutritiva sia per la sua capacità di alleviare il dolore.
Per esempio un bassorilievo sumero riporta la descrizione del processo di creazione della birra; si può notare dell’orzo, del pane cotto e successivamente inumidito nell’acqua per formare una poltiglia ed infine una bevanda con la proprietà di “fare stare bene chi la beveva”. Può darsi che il pane fosse cotto per favorirne la conservazione ed il trasporto.
Altra prova che abbiamo è una tavoletta di argilla dell’epoca predinastica sumera (circa 3.700 a.C.), il celebre “monumento blu” che descrive i doni propiziatori offerti alla dea Nin-Harra: capretti, miele e birra.
Dai caratteri cuneiformi dei sumeri sappiamo inoltre che le “case della birra” sono tenute da donne, che la birra d’orzo è chiamata sikaru (pane liquido) mentre quella di farro è detta kurunnu e che altri tipi vengono ottenuti mescolando in proporzioni diverse le prime due.
Da ricordare almeno la niud addolcita con zucchero di datteri e la bi-du, la più “ordinaria” che serviva a calcolare il salario-base degli operai (3 litri al giorno!).
Venivano prodotte grandi quantità di birra poiché essa, oltre ad essere di semplice e variegata produzione, aveva grandi proprietà nutritive; spesso era utilizzata anche come “medicina” per l’inebriamento che provocava, utilissimo come antidolorifico; il papiro Ebers riporta più di 600 prescrizioni mediche a base di birra.
Era tanto importante che vari popoli del Medio Oriente dedicarono alla bevanda, nei tempi della nascita della scrittura, propri simboli e geroglifici; la utilizzavano come merce di scambio e come offerta votiva nelle cerimonie sacre.
Oltre ciò nacquero anche le prime divinità agresti e di conseguenza della birra. Grazie a questo valore sacrale è stata ritrovata tra gli scritti sacerdotali una poesia sumera che onorava Ninkasi, la divinità patrona della produzione della birra, che conteneva la più antica ricetta esistente di birra, descrivendo la produzione di birra a partire dall’orzo per mezzo del pane.
Essa recita così:
Ninkasi, tu sei colei che cuoce il bappir4 nel grande forno,
Che mette in ordine le pile di cereali sbucciati,
Tu sei colei che bagna il malto posto sul terreno...
Tu sei colei che tiene con le due mani il grande dolce mosto di malto...
Ninkasi, tu sei colei che versa la birra filtrata del tino di raccolta,
È [come] l’avanzata impetuosa del Tigri e dell’Eufrate
Un altro riferimento letterario lo troviamo nell’Epopea di Gilgamesh, nella VII tavola (vv.129-135), in cui l’eroe fa servire la birra al selvaggio Enkidu.
Shamash ascoltò le parole pronunciate dalla sua bocca e immediatamente un grido dal cielo scese per lui:
“Perché, o Enkidu, stai maledicendo la mia prostituta Shamkat?
È lei che ti offrì da mangiare pane adatto agli dei;
è lei che ti offrì da bere birra adatta ai re;
è lei che ti rivestì di paludamenti splendenti;
è lei infine che scelse per te come compagno il buon Gilgamesh;
Dopo la caduta dell’impero sumero, nel 2000 a.C. circa, la Mesopotamia divenne terra dei Babilonesi, che assorbirono la cultura e l’arte di produrre birra; le testimonianze ci dicono che questa popolazione ne produceva ben 20 varietà.
Di cui 8 di puro frumento, 8 di puro orzo e 4 derivate da una mistura di vari cereali.
La birra fu persino esportata in Egitto, ad oltre 1000 km di distanza, e tale fu la sua importanza nella società babilonese che il re Hammurabi inserì una legge nel suo famoso codice che stabiliva la quota massima di birra concessa giornalmente agli abitanti, che variava, a seconda della classe sociale, dai 2 ai 5 litri ed alla possibilità di essere merce di scambio.
La pena dell’annegamento era destinata anche a chi servisse della birra non buona.
Termine sumero per indicare il pane d’orzo cotto due volte.
4Fabrizio Cassandro - La migliore amica dell’uomo Pag. 6
Bibbia
Alcuni riferimenti sono già presenti nell’Antico Testamento della Bibbia:
Isaia 24,9:
“ […] Non si beve più il vino tra i canti, la bevanda inebriante è amara per chi la beve […]”.
Levitico 10,9:
“ […] Non bevete vino o bevanda inebriante né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno, perché non moriate; sarà una legge perenne, di generazione in generazione […]”.
Numeri 6,3:
“ […] si asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti; non berrà aceto fato di vino né aceto fato di bevanda inebriante; non berrà liquori tratti dall’uva e non mangerà uva, né fresca né secca […]”.
Proverbi 31, 4-6:
“ […] Non conviene ai re, Lemuèl, non conviene ai re bere il vino, né ai principi bramare bevande inebrianti, per paura che, bevendo, dimentichino i loro decreti e tradiscano il diritto di tutti gli afflitti. Date bevande inebrianti a chi sta per perire e il vino a chi ha l’amarezza nel cuore […]”.
Secondo la studiosa Phyllis Blazer l’espressione “bevanda inebriante” è una traduzione errata della parola latina sicera (che indicava una bevanda alcolica derivante dal luppolo ed appunto una birra) a sua volta derivante dal termine ebraico shekhar, come spiegato anche nel Talmud, uno dei libri sacri dell’Ebraismo, in cui si narra di una bevanda intossicante ricavata da soli cereali o da questi uniti con dei datteri.
In realtà il cereale impiegato era l’orzo e pertanto la shekhar, la sicera e in ultima ratio la “bevanda inebriante” non sono altro che birra.
Egitto
Gli Egizi attribuirono a Osiride, protettore dei morti, l’invenzione della birra ed essendo stretto il legame tra birra e immortalità, i più ricchi si facevano costruire delle birrerie in miniatura per le loro tombe.
Dice, inoltre, un’antica iscrizione egizia: “Colma di birra è la bocca dell’uomo felice”.
Ai Faraoni erano dovuti come tasse dalle città, dai territori e dalle province, migliaia e migliaia di vasi di birra e, come per i Sumeri, il salario minimo era liquido (due anfore di birra al giorno).
La stessa Cleopatra offriva coppe di cervin ad Osiride mentre teneva per sé coppe di zythum, che successivamente sarà la prima assaggiata dai Greci e che la chiameranno.
Fabrizio Cassandro - La migliore amica dell’uomo Pag. 7
Oltre all’aspetto mitologico gli Egizi proseguirono nella tradizione birraria, migliorandone la tecnica ed affinando il gusto del prodotto.
Certe popolazioni del Nilo, chiamate Fellahs, producono tutt’oggi la birra secondo la tradizione.
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Introduzione tesina sulla birra
Da sempre le popolazioni di tutto il mondo hanno conosciuto ed apprezzato una bevanda che le divinità hanno loro donato attraverso la fermentazione dei cereali, bevanda che, attraverso 13.000 anni, è giunta fino a noi con il nome di birra. Purtroppo, però, quest’ultima attraverso gli anni ha perso sempre più il suo valore sacrale e magico ed il rispetto di cui godeva, venendo relegata a bibita per ragazzi o accompagnamento buono solo per la pizza, invece, come vedremo, esiste una cultura radicata e profonda di produzione di birra strettamente legata alla storia dell’uomo.
È mia intenzione dimostrare, nella mia tesina di maturità come la birra sia fortemente legata alla storia umana e come abbia accompagnato l’uomo per migliaia di anni, assumendo un ruolo meritevole di rispetto, anche perché si tratta della prima bevanda alcolica comparsa sulla terra; accennerò anche al suo sviluppo ed alla sua importanza al giorno d’oggi. Nella tesina ho anche cercato di effettuare dei collegamenti disciplinari con le varie materie scolastiche.
Collegamenti
Tesina sulla birra
- Storia - La birra attraverso la storia: in età classica e la sua diffusione presso Babilonesi, Romani, Greci, la birra nel Medioevo. La rivoluzione industriale e le trasformazioni nel processo di fabbricazione della birra.
- Religione - La birra nella Bibbia.
- Letteratura - Il rapporto tra i grandi scrittori e la birra: George Orwell, Umberto Saba, Thomas Stearns Eliot, Charles Bukowski, Bohumil Hrabal.
- Storia dell’arte - Birra e Pop Art: Tom Wesselmann, Andy Warhol, Jasper Johns.