Dedalo S.c.S. – Onlus
Istituto Orsoline di San Carlo
Liceo Scientifico – Classe V
La tentazione eugenetica
Anna Bruni
Tesina per l’Esame di Stato
Anno Scolastico 2015/2016
Indice
Introduzione ........................................................................................................
p. 1
1. Eugenica o eugenetica?.....................................................................
p. 3
2. Nascita di un concetto scientifico ................................................................
p. 4
3. Definizione della nuova scienza ................................................................
p. 7
4. Attuazione eugenetica secondo Francis Galton ........................................
p. 8
5. Contesto di diffusione .................................................................................
p. 10
6. Attuazione eugenetica nel Terzo Reich .....................................................
p. 14
7. Conclusione ..................................................................................................
p. 17
Bibliografia ........................................................................................................
p. 20
Sitografia ...........................................................................................................
p. 21
Introduzione
Durante le ultime vacanze invernali, studiando il Positivismo, ho trovato citata la parola “eugenetica”, come scienza che si sarebbe formata condizionata da quella corrente filosofica.
In quel momento ricordavo solo vagamente le poche nozioni che ci erano state accennate in classe e, dunque, data la mia curiosità, sono andata a cercare più informazioni per capire meglio di che cosa si trattasse.
Subito l’argomento mi è sembrato interessante: guardando la società e le discussioni del mondo di oggi, ho trovato la materia molto attuale, seppure con presupposti e scopi differenti.
Ho capito che mi sarebbe piaciuto approfondire il tema, perché non avevo mai sentito parlare di questa scienza che, però, ha avuto, e per alcuni versi continua ad avere, un ruolo importante nell’evoluzione della società di cui anche io oggi faccio parte. L’argomento era poi davvero originale, caratteristica che avrebbe reso il mio lavoro ben più entusiasmante.
Inoltre ho deciso di elaborare la tesina sull’eugenetica anche perché mi sembrava che il tema potesse corrispondere ai miei interessi: negli anni, infatti, mi sono sempre appassionata alle scienze biologiche e genetiche, tanto che in quel periodo avevo vagliato la possibilità di iscrivermi alla facoltà universitaria di biotecnologie.
Mi sono resa davvero conto, però, di quanto fossi interessata a quel tema nel momento in cui ho iniziato il lavoro, la ricerca del materiale, lo scambio di opinioni con i miei insegnanti o con le persone a me vicine e, infine, la stesura. Nel giro di un breve periodo mi sono accorta che non stavo più approfondendo l’argomento per affascinare una commissione, ma perché avevo iniziato a scoprirlo davvero stimolante. Non ero più solo curiosa, ma interessata, perché la materia aveva cominciato a suscitarmi anche delle domande che, come avevo pensato in principio, si possono ritenere assolutamente attuali.
Nello scrivere questa tesina ho dunque cercato di trasmettere sia quella curiosità iniziale che mi aveva portata all’argomento, sia il fascino che poi essa ha esercitato su di me. 1
Non mi è subito stato chiaro quale taglio avrei voluto dare al discorso, perché le sfaccettature sarebbero state davvero moltissime. Via via che mi addentravo nel lavoro, ho deciso di andare ad analizzare come l’assunto iniziale, che aveva un ideale positivo, sia poi degenerato in capitoli drammatici della storia contemporanea.
Per questo motivo, in primo luogo esporrò che cosa sia l’eugenetica, in che cosa consista e con quale originario scopo sia nata, e, in seguito, analizzerò le sue applicazioni nella storia da parte della Germania nazista di Hitler. Ho scelto questo esempio e non quello di altri Paesi, che pure hanno appoggiato le teorie eugenetiche, perché mi è sembrato la testimonianza più evidente a favore della mia tesi. 2
Eugenica o eugenetica?
1.
Il termine “eugenics” fu introdotto per la prima volta nell’ambiente scientifico, sociale e storico moderno nell’anno 1883 da colui che a tutti gli effetti sarebbe diventato il fondatore e il patrocinatore della nascente disciplina, Francis Galton (1822–1911). Egli, nella sua opera Inquiries into the human faculty and its development, derivò il termine dal greco classico, “di buona nascita”. Francis Galton fu un esploratore, matematico, antropologo e genetista inglese, che diede inoltre rilevanti contributi in ambito meteorologico, psicometrico e biometrico.
Se nel contesto anglosassone il nuovo vocabolo non comporta alcun tipo di problema, perché nasce, rimane e resterà “eugenics”, in ambito italiano durante il corso della storia esso ha subito delle variazioni: inizialmente “eugenica”, come mera traduzione del termine inglese, nel corso del Novecento si è evoluto in “eugenetica”, in seguito al connubio tra l’eugenica e la genetica. Tale distinzione, che rimane nel dibattito contemporaneo, sorge dalla differenza d’età tra le due discipline.
1
Mentre, infatti, è lecito usare il termine “genetica” solamente dal 1906, quando il biologo William Beatson lo usò in ambito ufficiale nel corso della Terza Conferenza Internazionale sull’Ibridazione delle Piante a Londra, il termine eugenica e il suo concetto hanno origini più antiche.
2
Il vocabolo greco, infatti, fu utilizzato in passato da autori classici che già auspicavano una maggioranza degli individui migliori. Sebbene però l’idea sia antichissima, la scienza è nuova.
3
Questo è il motivo per cui da questo momento in avanti, sia dal punto di vista storico, sia in questo elaborato, i due termini “eugenica” ed “eugenetica” saranno intercambiabili.
Genetista britannico (1861-1926). Nonostante Gregor Mendel sia considerato il padre della genetica, Beatson fu il primo ad introdurre tale termine nell’ambito scientifico.
Bateson, William, Ed. Wilks, W., The Progress of Genetic Research, Report of the Third 1906 International Conference on Genetics: Hybridization (the cross-breeding of genera or species), the cross-breeding of varieties, and general plant breeding, London, Royal Horticultural Society, 1907. 3
C. GINI, Eugenica, Rivista italiana di sociologia, a. XVIII, fasc. I, 1914.
4 “The science of eugenics is based on heredity” (F. GALTON, Eugenics, Westminster Gazette, June 26, 1908).
Studenti con una carriera universitaria di eccellenza.
6
Nascita di un concetto scientifico
2.
Galton formulò il concetto di eugenica a partire dagli studi sulla ereditarietà dei caratteri fisici e delle doti intellettuali. Quanto la trasmissione dei primi fu, ed è, facilmente accettabile grazie al lavoro di Charles Darwin e Gregor Mendel, l’ereditarietà del talento risultò una novità. Galton fu il primo, infatti, a dichiarare che le capacità intellettive degli individui sono esito del loro corredo biologico e che la loro genialità non è qualcosa di acquisito attraverso l’insegnamento o l’educazione, ma qualcosa di congenito.
Due furono gli stimoli decisivi per l’intuizione di Galton: il primo veniva dal suo interesse per le genealogie, in particolare quelle dei “grandi uomini”; mentre il secondo nasceva proprio dall’analisi degli studi di biologia del cugino Darwin, che avevano dato luce alle leggi dell’evoluzione e all’idea della selezione naturale.
Lo studio dei cosiddetti “uomini di genio” impegnò Galton per gran parte della sua vita. Già nel 1840, durante la sua permanenza universitaria a Cambridge, fu attratto dalla relazione tra il successo accademico e la famiglia genetica: era un dato di fatto che la maggior parte dei “Senior Classes” fossero imparentati tra loro o che avessero nella loro discendenza individui che, a loro volta, si erano distinti per le loro doti intellettuali. Non poteva essere un caso, «they must have been born with exceptional capacity».
7
Gran parte della sua successiva produzione fu espressamente dedicata a questo tema, con l’intento di dimostrare empiricamente la veridicità della sua convinzione. A supporto di tali giustificazioni scientifiche, Galton pose i suoi studi sulla probabilità, arrivando addirittura a definirla come fondamento delle teorie eugeniche.
8
Anche lo storico delle scienze americano Ruth Schwartz Cowan, nel suo libro del 1972, Francis Galton’s Statistical Ideas: The Influence of Eugenics, sottolineerà la predilezione galtoniana per l’approccio quantitativo come metodo di indagine.
9
Per quanto riguarda l’ambito biologico, ciò su cui era fondato il pensiero galtoniano, fu la distinzione, formulata dallo stesso inglese, tra “nature” e “nurture”, in italiano “natura” e “cultura”:
«The phrase ‘nature and nurture’ is a convenient jingle of words, for it separates under two distinct heads the innumerable elements of which personality is composed. Nature is all that a man brings with himself into the world; nurture is every influence from without that affects him after his birth».
11
Egli concepì la prima come prevalente, in misura fondamentale, sulla seconda: l’ambiente sociale, infatti, ha un ruolo secondario nella formazione della personalità dell’individuo, la quale scaturisce, invece, da “caratteri innati”, generatori delle fondamentali differenze individuali.
Il secondo stimolo che spinse Galton sulla via eugenetica provenne da Darwin.
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Introduzione Tentazione eugenetica, tesina
Durante le ultime vacanze invernali, studiando il Positivismo, ho trovato citata la parola “eugenetica”, come scienza che si sarebbe formata condizionata da quella corrente filosofica. In quel momento ricordavo solo vagamente le poche nozioni che ci erano state accennate in classe e, dunque, data la mia curiosità, sono andata a cercare più informazioni per capire meglio di che cosa si trattasse. Subito l’argomento della tesina mi è sembrato interessante: guardando la società e le discussioni del mondo di oggi, ho trovato la materia molto attuale, seppure con presupposti e scopi differenti. Ho capito che mi sarebbe piaciuto approfondire nella mia tesina di maturità il tema, perché non avevo mai sentito parlare di questa scienza che, però, ha avuto, e per alcuni versi continua ad avere, un ruolo importante nell’evoluzione della società di cui anche io oggi faccio parte. L’argomento era poi davvero originale, caratteristica che avrebbe reso il mio lavoro ben più entusiasmante.
Inoltre ho deciso di elaborare la tesina sull’eugenetica anche perché mi sembrava che il tema potesse corrispondere ai miei interessi: negli anni, infatti, mi sono sempre appassionata alle scienze biologiche e genetiche, tanto che in quel periodo avevo vagliato la possibilità di iscrivermi alla facoltà universitaria di biotecnologie. Mi sono resa davvero conto, però, di quanto fossi interessata a quel tema nel momento in cui ho iniziato il lavoro, la ricerca del materiale, lo scambio di opinioni con i miei insegnanti o con le persone a me vicine e, infine, la stesura. Nel giro di un breve periodo mi sono accorta che non stavo più approfondendo l’argomento per affascinare una commissione, ma perché avevo iniziato a scoprirlo davvero stimolante. Non ero più solo curiosa, ma interessata, perché la materia aveva cominciato a suscitarmi anche delle domande che, come avevo pensato in principio, si possono ritenere assolutamente attuali.
Nello scrivere questa tesina ho dunque cercato di trasmettere sia quella curiosità iniziale che mi aveva portata all’argomento, sia il fascino che poi essa ha esercitato su di me. Non mi è subito stato chiaro quale taglio avrei voluto dare al discorso, perché le sfaccettature sarebbero state davvero moltissime. Via via che mi addentravo nel lavoro, ho deciso di andare ad analizzare come l’assunto iniziale, che aveva un ideale positivo, sia poi degenerato in capitoli drammatici della storia contemporanea.
Per questo motivo, in primo luogo esporrò che cosa sia l’eugenetica, in che cosa consista e con quale originario scopo sia nata, e, in seguito, analizzerò le sue applicazioni nella storia da parte della Germania nazista di Hitler. Ho scelto questo esempio e non quello di altri Paesi, che pure hanno appoggiato le teorie eugenetiche, perché mi è sembrato la testimonianza più evidente a favore della mia tesi.
Non ho diviso la mia materia in settori e materie, ma attraverso un unico percorso ho toccato temi di italiano, quali la corrente del Naturalismo, filosofia, il Positivismo di Comte, scienze, Darwin, Mendel e Galton, Storia, l’ascesa di Hitler e i provvedimenti eugenetici.