“La personalità è la manifestazione
del proprio aspetto interiore”
(Giovanni Soriano)
Introduzione
Il presente lavoro si propone di illustrare in breve il significato e le funzioni
della psicologia focalizzando l’attenzione sulla psicologia della personalità e
aggiungendo dei riferimenti ad alcuni autori e personaggi italiani e stranieri del
1900.
La psicologia
La psicologia è la disciplina che studia il comportamento degli
individui, singoli e non, ed i loro processi mentali attraverso
l’analisi delle dinamiche interne dell’individuo stesso. Questo
studio si sviluppa attraverso l’analisi delle emozioni e delle
esperienze dell’individuo, dei rapporti tra quest’ultimo e
l’ambiente, del comportamento umano e dei processi mentali che intercorrono
tra gli stimoli e le conseguenti risposte.
Più precisamente, la psicologia ha come oggetto di studio tre tipi di processi
attuati o, meglio, contenuti nella mente umana ossia: i processi mentali, i
processi cognitivi ed i processi dinamici.
Nei confronti dei fenomeni psichici presi in esame, la psicologia ha il compito
di osservarli, descriverli e classificarli al fine di poterne individuare i fattori che
ne causano la comparsa, la modifica e la scomparsa.
La psicologia scientifica moderna nasce nella seconda metà del 1800. Tra il
1850 e il 1870 infatti numerosi fisici e medici si occuparono dello studio della
psiche ovvero delle sensazioni, delle emozioni e delle attività intellettive. 1
Attualmente, i diversi metodi con cui la psicologia approccia allo
studio della psiche, ne hanno prodotto una frammentazione in
differenti e numerosissime sottodiscipline psicologiche che prendono
come riferimento differenti matrici culturali. Un’importante branca è
la psicologia della personalità.
La psicologia della personalità
La psicologia della personalità studia i modelli psicologici del comportamento,
del pensiero e delle emozioni, nell’insieme denominati personalità
dell’individuo.
Le teorie dette “di caratteristica” dividono la personalità in un certo numero di
caratteri per mezzo di un’analisi fattoriale.
Uno dei primi e più ristretti modelli è quello di Haus Eyscuck, uno psicologo di
origine tedesca, che è diviso in tre livelli: estroversione-introversione, stabilità-
nevrasticità e psicoticismo.
La teoria che oggi detiene il maggior consenso è la teoria dei cinque grandi
fattori (BIG FIVE) proposta dallo psicologo Lewis Goldberg e sviluppata da
McCrae e Costa. Secondo questa teoria la personalità è divisa in cinque grandi
sfere: estroversione-introversione, gradevolezza-sgradevolezza, coscienziosità-
negligenza, nevroticismo-stabilità emotiva, apertura mentale-chiusura mentale.
Queste sfere corrispondono alle macro-categorie più usate per descrivere, nel
linguaggio, le diversità tra gli individui.
Infine, un differente ma ben noto studio della personalità è
quello del padre della psicoanalisi Sigmund Freud, il quale
ha scomposto la personalità in tre fattori: Es, Io Super Io.
Numerosi sono stati i casi famosi studiati secondo questa
disciplina ma il più discusso, dai primi anni del 1900 fino
ad oggi, è senza dubbio lo studio della personalità di Adolf
Hitler. 2
La personalità di Adolf Hitler
Prendendo spunto dalla nascita della psicoanalisi grazie a Sigmund Freud, sono
Filosofia
La suddivisione della personalità, Sigmund Freud
Storia
Hitler e l'Olocausto
Inglese
James Joyce and "the stream of consciousness"
Italiano
Italo Svevo e "La coscienza di Zeno"