La coscienza
di Alberto Bandini
5^ B LM
a.s. 2011-12
Indice
- Introduzione
- Italiano: Italo Svevo, La Coscienza di Zeno.
- Storia: La città di Gorizia.
- Inglese: James Joyce, Ulysses.
- Tedesco: Franz Kafka, Der Prozess.
- Francese: Marcel Proust, La madeleine.
- Diritto: Il suffragio universale maschile.
Introduzione
Durante i primi anni del '900, successivamente alla formulazione delle prime teorie psicanalitiche, andò affermandosi sempre di più l'idea di una Coscienza individuale. Queste teorie dimostrarono che ogni persona possiede dentro di sé una parte inconscia dove vengono immagazzinati nei primi anni di vita le esperienze individuali. Questi ricordi, siano essi positivi o negativi, accompagneranno per tutta la vita la persona, influendo a livello inconscio sul comportamento di essa riguardo agli stimoli provenienti dal mondo esterno.
Si crea quindi nell'infanzia una base di partenza sulla quale si formerà poi la mentalità della persona.
Queste teorie influenzarono ampiamente la letteratura del tempo. Molti romanzi furono scritti in stile quasi psicanalitico, il protagonista veniva seguito dall'infanzia in modo che fosse chiaro che tipo di esperienza avesse formato la sua parte inconscia, favorendo l'immedesimazione del lettore nel protagonista.
Alcuni scrittori inglesi, tra cui J. Joyce e V. Woolf, si avvalsero della tecnica del discorso diretto e indiretto libero (“Free Direct Speech”, “Free Indirect Speech”) che permetteva al lettore di entrare letteralmente nella mente del personaggio avendo addirittura chiaro cosa esso pensasse durante il giorno.
Uno degli esempi più chiari di questo tipo di letteratura è il principale romanzo di Joyce, “L'Ulisse”. Si tratta di un intero romanzo scritto esclusivamente su di una giornata di una persona comune, seguendone gli incontri e gli avvenimenti che andranno ad influenzare inevitabilmente il pensiero, e dunque la Coscienza, del protagonista.
Durante questi anni si definisce dunque una notevole distinzione tra ciò che le persone esternano e il loro pensiero a livello inconscio. Un individuo è quindi definibile dal punto di vista dell'inconscio solo da coloro che riescono a carpire i rari e generalmente incomprensibili segnali dell'Io interiore, che la gente tende a nascondere.
La letteratura novecentesca intraprenderà quindi un viaggio alla ricerca della comprensione dell'inconscio, attraverso nuovi stili e tecniche di scrittura.
La parola italiana “Coscienza”, si presta però ad equivoci che non sono presenti nell'equivalente inglese “Consciousness”: il significato italiano varia infatti a seconda del contesto di cui si tratta, e può avere significati anche molto diversi.
Ho quindi deciso di organizzare il mio lavoro in base ad i vari significati che questa parola può assumere nei vari ambiti.
Parlando della Coscienza di Zeno analizzerò la Coscienza in ambito psichiatrico, intesa come funzione psichica in grado di definire ed astrarre l'io dal mondo esterno.
Nell'Ulisse tratterò l'Autoanalisi, quella che in inglese viene chiamata appunto “Self-consciousness”, come riflessione e pensiero su se stessi.
In La Madeleine parlerò della Coscienza in ambito psicologico, ovvero lo stato di essere consci, contrapposto all'inconscio: esperienza soggettiva di sensazioni ed eventi.
Con Der Prozess analizzerò il significato che in italiano viene più di frequente associato alla parola “Coscienza”, ovvero la Coscienza morale dell'individuo, capacità di distinguere il bene ed il male e di comportarsi di conseguenza.
Mentre parlando del Suffragio Universale Maschile evidenzierò la presa di coscienza individuale, di come le masse si siano rese conto di avere un peso nella politica italiana, fino ad allora in mano solo ai ricchi ed ai potenti.
Italo Svevo
I suoi primi contatti con la psicanalisi e le teorie Freudiane di Svevo avvengono grazie alla terapia che il cognato Bruno Veneziani intraprende con Sigmund Freud, e la frequentazione di Wilhelm Stekel, allievo dello stesso, che si occupa del rapporto tra poesia e inconscio.
Svevo si appassiona agli scritti di Freud, arrivando a tradurre interamente “L'Interpretazione dei Sogni”
Nel 1907 Svevo fa la conoscenza di James Joyce a Trieste con cui instaura un rapporto di grande amicizia. Joyce diventerà per lo scrittore un maestro e i due si inciteranno a vicenda a scrivere i rispettivi romanzi: “La Coscienza di Zeno” e “l'Ulisse”.
La Coscienza di Zeno (1923)
Zeno Cosini, unico protagonista, proviene da una famiglia ricca e vive nell'ozio, altalenando da una facoltà universitaria all'altra. Come nei due romanzi precedenti anche Zeno è affetto dalla “malattia” dell'inettitudine, cioè l'incapacità di vivere serenamente.
Secondo la trama del romanzo, Zeno, ormai anziano, decide di rivolgersi ad uno psicoanalista, il dottor S., per risolvere i suoi problemi nevrotici. Il medico invita Zeno a scrivere un'autobiografia, per analizzare la propria esperienza di vita.
Il libro si apre quindi con una Prefazione redatta dal dottor S., dove si apprende che Zeno ha abbandonato prematuramente la cura, vanificando gli sforzi del terapista, che si vendica pubblicando il diario.
A questa fa seguito il Preambolo, in cui Zeno si sforza invano di ricordare la propria infanzia.
Il primo capitolo, Il Fumo, parla degli innumerevoli tentativi da parte del protagonista di abbandonare il vizio del fumo, creando il leitmotiv dell'ultima sigaretta, presente in tutto il libro indicato con la sigla “U.S.”.
In La Morte del Padre vengono raccontate le ultime ore di vita del padre di Zeno. In questo capitolo è chiara l'ispirazione che Svevo trae dalle teorie Freudiane, ad esempio dalla teoria del Complesso di Edipo.
La storia del mio matrimonio parla delle vicissitudini che Zeno affronta per trovare moglie. Questi frequenterà assiduamente casa Malfenti, casa del suo datore di lavoro, dove corteggerà tre delle quattro figlie: Ada, Alberta ed Augusta, sposando poi quest'ultima.
Nel capitolo La Moglie e l'Amante il conflittuale rapporto di Zeno Cosini con la sfera femminile, causato da un irrisolto complesso Edipico, è evidenziato anche dalla ricerca di un rapporto parallelo al matrimonio. Troverà quindi un'amante di nome Carla, anche se non smetterà mai di amare la moglie Augusta che rappresenta la figura materna a lui necessaria.
In Storia di un'Associazione Commerciale torna ad essere chiara l'ispirazione Freudiana: il cognato di Zeno Guido Speier fallirà il suo tentativo di finto suicidio uccidendosi.
- Italiano: Svevo, La Coscienza di Zeno
- Storia: Gorizia, l'irredentismo
- Inglese: Joyce, L'Ulisse
- Francese: Proust, La madeleine
- Tedesco: Kafka, Il processo
- Diritto: Il suffragio maschile del 1912