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La nevrosi nell’arte, nella storia e nella scienza

Filosofia: Sigmund Freud

Il termine nevrosi fece la sua prima comparsa nel 1776, coniato dal medico scozzese William Cullen, per identificare ipotetiche affezioni dei nervi. Successivamente il termine venne ripreso da Sigmund Freud, usato per constatare quei disturbi mentali di cui l’uomo nevrotico è consapevole (da notare la differenza con la psicosi che, al contrario, comporta disturbi senza la consapevolezza del portatore).

Freud, studioso di medicina di origine ebraica, eseguì varie ricerche in campo neurologico. Inizialmente influenzato dalle credenze del tempo, egli pensava di poter “guarire” la nevrosi attraverso l’ipnosi. Tuttavia, col trascorrere degli anni iniziò ad elaborare una propria teoria, che passò alla storia col termine “psicoanalisi”. Essa prevedeva un colloquio “diretto” (pur senza incrociare gli occhi) col paziente, messo in condizioni comode (da cui l’uso del lettino). Quest’ultima posizione favoriva la libera conversazione, che doveva essere rivolta, più che allo psicoanalista, a se stesso.

Freud iniziò a studiare l’apparato psichico che consiste di vari sistemi. Nella prima topica (dal termine greco ‘topos’, luogo) si parla di: sistema del ricordo, conscio (ciò che si trova nella coscienza), preconscio (ciò cui si attinge il conscio) e inconscio (tutto ciò che è stato rimosso dalla coscienza). Egli si rese conto di come la nevrosi fosse qualcosa che partiva da un ricordo “rimosso” e dunque la causa andava ricercata a livello inconscio.

Ogni processo psichico è dunque prima inconscio; se nel suo sforzo di attraversare il preconscio viene respinto dalla censura, esso è considerato rimosso, mentre se riesce ad arrivare nel preconscio, si manifesta nel conscio solo se è abbastanza forte da attirare verso sé l’attenzione della coscienza.

Successivamente, nel 1922, Freud modificò la sua concezione dell’apparato psichico. Nella seconda topica, dunque, egli non parla più di conscio, preconscio ed inconscio; bensì di Es (o Id), Io e Superio. L’Io corrisponde alla dimensione conscia (e quindi conscio e preconscio), l’Es corrisponde alla parte inconscia, mentre il Superio non trova corrispondenza nella prima topica ed impone all’Io di non fare ciò che l’Io stesso vorrebbe fare, influenzato anche e soprattutto dall’Es.

L’Es e il Superio sono dunque opposti e sono in perenne lotta. Il compito dell’Io è quello di stabilire un equilibrio tra i due, ma se c’è il prevalere di uno sull’altro si sfocia nella nevrosi.

Freud studiò varie tipologie di nevrosi, che vennero successivamente categorizzate in due fazioni:

  • Nevrosi attuali;
  • Psiconevrosi.

Le nevrosi attuali si chiamano così perché hanno origine nel presente e derivano esclusivamente dalla sessualità. Ad esse fanno parte: la nevrastenia, la nevrosi d’angoscia e l’ipocondria.

Nella nevrastenia la scarica sessuale avviene solamente tramite la masturbazione e ciò provoca fatica fisica, cefalee e dispepsia.

La nevrosi d’angoscia non presenta scarica sessuale e dunque l’eccitamento sessuale si accumula fino a generare attacchi d’angoscia.

L’ipocondria è causata dalla paura di castrazione, da cui deriva lo scarico della libido negli altri organi del corpo. Ciò si manifesta con la preoccupazione costante per la propria salute.

Sono psiconevrosi: le nevrosi di traslazione e le nevrosi narcisistiche (o psicosi).

Alla prima categoria fanno parte l’isteria, la nevrosi fobica e la nevrosi ossessiva. Queste sono prettamente legate al complesso Edipico. Alle psicosi fanno invece parte: la melanconia, la paranoia e la schizofrenia. L’elemento in comune si trova nel riversarsi della libido sull’Io.

Come la peste invadeva i vari continenti, così la psicoanalisi di Freud influenzò ogni campo artistico, letterario, storico e sociale.

Italiano: Italo Svevo

Per quanto riguarda la letteratura italiana, grande ammiratore di Freud fu Italo Svevo (pseudonimo di Aron Hector Schmitz).

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Sintesi

Collegamenti percorso nevrosi nell'arte

  • Filosofia - Sigmund Freud: la psicoanalisi
  • Italiano - Italo Svevo: La coscienza di Zeno
  • English - The great influences in Modernist Literature
  • Latino - Seneca: il "furor"
  • Storia - Il culto della personalità di Stalin
  • Storia dell'arte - Vincent Van Gogh: Notte stellata
  • Scienze - I terremoti
  • Fisica - La carica elettrica
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