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Pop Art

Negli anni '60 l'aumento della ricchezza nei Paesi occidentali porta alla nascita della Pop Art con la produzione di una grande quantità di merci e la diffusione degli elettrodomestici, delle automobili, del trasporto aereo, dei mezzi di comunicazione di massa.

Cresce il benessere, ma si creano forti squilibri. In pieno boom economico, si afferma, soprattutto negli Stati Uniti, la Pop Art.

Nelle opere pop sono riprodotti gli oggetti simbolo delle società dei consumi. La gente è sotto la pressione delle comunicazioni di massa: cinema, TV, pubblicità...

I super market sono i templi del consumismo con i prodotti industriali, i pasti preparati e inscatolati, gli hamburger e le patatine fritte.

Tutto questo universo metropolitano, ormai tipico delle nostre città, è stato proposto come arte o meglio come non arte.

La Pop Art rappresenta il movimento artistico più celebrato del XX secolo; nata in Inghilterra nei primi anni Cinquanta e poi sviluppatasi negli Stati Uniti, patria di musei e artisti dal futuro promettente, la corrente si ispira alla società consumistica e prende suggerimenti da pubblicità, da oggetti tipici del quotidiano, dai fumetti e quant'altro.

È considerata una reazione all'Espressionismo astratto. Il termine Pop Art, Arte popolare, venne usato per la prima volta dal critico britannico Lawrence Alloway.

I soggetti delle opere che ogni artista si accinge a proporre sono scelti dalla quotidianità oppure ritraggono scene ispirate dagli aspetti più comuni della realtà o ancora personaggi dello spettacolo.

La novità inoltre sta nel fatto che gli autori di tali bellezze hanno introdotto strumenti non certo consueti come il collage e la fotografia; non a caso alcuni di loro furono vetrinisti, designer e fumettisti.

Noto collage, ancora oggi molto apprezzato, è quello realizzato da Hamilton, uno dei fondatori di tale corrente, che aveva ritagliato dai giornali dell'epoca alcune immagini stravaganti.

Si parla dunque di artisti che recepiscono un'arte sì seria ma allo stesso momento provocante. Dietro delle immagini apparentemente grottesche si celano tutte le contraddizioni dell'uomo moderno, vittima della società.

Sebbene tra gli artisti che hanno lasciato un'impronta maggiore si citi sempre il nome di Andy Warhol, è doveroso ricordare anche numerosi altri artisti fra i quali gli inglesi Richard Hamilton e Peter Blake.

La maggior parte di questi abili maestri si sono formati al Royal College of Arts e i loro nomi sono ormai conosciuti a livello mondiale.

Molto celebri sono anche Roy Lichtenstein, artista nato a New York nel 1923 che lega la sua fama a fumetti dal tono ironico e dall'originale tecnica, e Tom Wesselmann, d'origine statunitense come Lichtenstein e maestro nella tecnica del collage.

Infine tra gli artisti italiani esponenti della Pop Art ricordiamo Mario Schifano e Concetto Pozzati.

Storia

La Pop Art è una delle più importanti correnti artistiche del dopoguerra.

Discende direttamente dal graffiante cinismo della Nuova oggettività e dalla semplicità equilibrata del Neoplasticismo, del Dadaismo e del Suprematismo.

Nasce in Gran Bretagna alla fine degli anni cinquanta, ma si sviluppa soprattutto negli USA a partire dagli anni sessanta, estendendo la sua influenza in tutto il mondo occidentale.

Questa nuova forma d'arte popolare è in netta contrapposizione con l'eccessivo intellettualismo dell'Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi.

L'appellativo «popolare» deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie.

E poiché la massa non ha volto, l'arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di persone.

Musica Pop

La musica Pop, definita anche musica Leggera. Ha varie caratteristiche:

  • Orecchiabile;
  • Facile comprensione, melodia;
  • Tempi musicali pari;
  • Testi brevi.

In un mondo dominato dal consumo, la Pop art respinge l'espressione dell'interiorità e dell'istintività e guarda, invece, al mondo esterno, al complesso di stimoli visivi che circondano l'uomo contemporaneo: il cosiddetto «folclore urbano».

È infatti un'arte aperta alle forme più popolari di comunicazione: i fumetti, la pubblicità, i quadri riprodotti in serie.

Il fatto di voler mettere sulla tela o in scultura oggetti quotidiani elevandoli a manifestazione artistica si può idealmente collegare al movimento svizzero Dada, ma completamente spogliato da quella carica anarchica, provocatoria e critica.

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Sintesi
Sintesi Tesina terza media sulla Pop Art
In questa tesina di terza media viene analizzata una delle Avanguardie artistiche più importanti del Novecento, ovvero la Pop Art, il cui esponente principale è l'artista Andy Warhol. La tesina permette di effettuare vari collegamenti con le seguenti materie: in Italiano viene analizzata la produzione letteraria di Italo Calvino, in Educazione motoria viene descritto lo sport nel corso degli anni Sessanta. la seguente tesina inoltre analizza dal punto di vista geografico l'America e l'Inghilterra, in Musica la musica leggera, in Storia Kennedy, in Inglese infine viene descritta l'Inghilterra.
Collegamenti
Tesina terza media sulla Pop Art
Arte- La Pop Art. Italiano - Italo Calvino. Educazione motoria - Lo sport negli anni Sessanta. Geografia - America e Inghilterra. Musica - La musica leggera. Storia - Kennedy. Inglese- Inghilterra.
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