Estratto del documento

Latino

Sonia Pivetta, VpB

A.S. 2007/2008

La nascita di Piacere narrata nelle Metamorfosi di Apuleio

  • Introduzione
  • Breve spiegazione delle Metamorfosi di Apuleio
  • Trama della favola
  • Il tema della curiositas
  • Amore e Psiche: fabula milesia
  • La favola dal punto di vista stilistico

Psicologia

Il principio di piacere di Freud

  • Definizione del concetto freudiano di “principio di piacere”
  • Principio di piacere e principio di realtà
  • Evoluzione della teoria del principio di piacere
  • Eros vs Thanatos

Italiano

Il piacere di D’Annunzio

  • Presentazione del romanzo
  • Breve riassunto
  • Parallelismo tra Andrea Sperelli e Gabriele D’Annunzio
  • Le due figure femminili del romanzo: Elena Muti e Maria Ferres
  • Il romanzo dal punto di vista stilistico

La nascita di Piacere narrata nelle Metamorfosi di Apuleio

L’origine di Piacere, identificato con Volupta dalla mitologia latina, è da ricercarsi nell’unione di Amore e Psiche. Questa divinità non possiede alcuna leggenda, ma è una semplice astrazione; tuttavia Apuleio nelle sue Metamorfosi la tiene in considerazione e la nomina appunto come figlia delle due divinità. Nella mitologia greca, invece, è chiamata Edone, figlia di Eros, divinità dell’amore erotico, e di Psiche, il suolo.

È dunque Apuleio ad inserire la nascita di Piacere nel racconto di Amore e Psiche, a sua volta inserito nel romanzo “Metamorfosi”. Il romanzo, opera stravagante in 11 libri, è forse l’adattamento (almeno nei primi 10) di uno scritto di Luciano di Samosata di cui non siamo in possesso, ma del quale ci è pervenuto un plagio intitolato “Lucius o L’asino”: si discute se Apuleio abbia seguito il modello solo nella trama principale, o ne abbia ricavato anche le molte digressioni novellistiche tragiche ed erotiche. Non è improbabile, poi, che sia Apuleio che Luciano abbiano rielaborato un’ulteriore fonte, di cui ci testimonia Fozio: ovvero, un’opera intitolata “Metamorfosi”, e attribuita ad un certo Lucio di Patre, il cui canovaccio esteriore è praticamente lo stesso dell’opera del nostro.

Le Metamorfosi narrano le peripezie di Lucio che, per errore, viene trasformato in asino, pur conservando mente e sentimenti umani: solo dopo molte avventure, talvolta anche dolorose, Lucio potrà infine riprendere forma umana grazie all’intervento della dea Iside, di cui Lucio diventerà sacerdote. Proprio durante il periodo trascorso sotto forma asinina, egli avrà modo di ascoltare la favola di Amore e Psiche, narrata da un’anziana signora per consolare una fanciulla rapita. La favola, che si estende emblematicamente dalla fine del IV libro a buona parte del VI, ha un’importanza esemplare nell’economia generale del romanzo, svolgendo una funzione non solo esornativa, ma fornendocene invero la corretta chiave di lettura e di decodificazione, fulcro artistico ed etico dell’opera tutta.

La favola inizia nel più classico dei modi: Psiche è una bellissima principessa, così bella da causare l’invidia di Venere. Così, la dea invia suo figlio Amore perché la faccia innamorare dell’uomo più brutto e avaro della Terra. Ma il dio, Amore, si innamora della mortale e con l’aiuto di Zefiro, la trasporta nel suo palazzo. Psiche si trova dunque prigioniera nel castello di Amore. Una notte Psiche, istigata dalle sorelle invidiose, decide di vedere il volto del suo amante, nonostante il divieto che il dio le aveva imposto. Così avvicina una lampada al volto di Amore, ma una goccia cade e ustiona il dio, che l’abbandona.

Venere scaglia dunque la sua punizione e sottopone Psiche a diverse prove. L’ultima, la più difficile, consiste nel discendere negli Inferi e chiedere alla dea Proserpina un po’ della sua bellezza. La dea le consegna dunque un’ampolla contenente una nuvola soporifera, che Psiche apre mossa dalla solita curiosità. Giunge quindi ancora una volta Amore in soccorso della ragazza, che la risveglierà dopo aver rimesso a posto la nuvola soporifera. Solo alla fine, Psiche riceve l’aiuto di Giove. Infatti il dio, mosso da compassione, fa in modo che gli amanti si riuniscano, che Psiche divenga una dea e che sposi Amore. Il racconto termina con un grande banchetto e la narrazione della nascita di una bambina, Volupta appunto.

Il tema della curiositas

La successione degli avvenimenti della novella riprende quella delle vicende del romanzo: prima un’avventura erotica, poi la “curiositas” punita con la perdita della condizione beata, quindi le peripezie e le sofferenze, che vengono alfine concluse dall’azione salvifica della divinità. La favola, insomma, rappresenterebbe il destino dell’anima, che, per aver commesso il peccato di “hybris” (tracotanza) tentando di penetrare un mistero che non le era consentito di svelare, deve scontare la sua colpa con umiliazioni ed affanni di ogni genere prima di rendersi degna di ricongiungersi al dio.

È possibile stabilire un parallelo fra Psiche e Lucio. Entrambi, infatti, all’inizio del loro percorso di formazione si trovano in una situazione positiva e tranquilla.

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Sintesi

Tesina esame di maturità - Il piacere

Latino

La nascita del piacere narrata nelle Metamorfosi di Apuleio:

  • Introduzione
  • Breve spiegazione delle Metamorfosi di Apuleio
  • Trama della favola
  • Il tema della curiositas
  • Amore e Psiche: fabula milesia
  • La favola dal punto di vista stilistico

Psicologia

Il Principio di piacere di Freud:

  • Definizione del concetto freudiano di Principio di piacere
  • Principio di piacere e Principio di realtà
  • Evoluzione della teoria del Principio di piacere
  • Eros e Thanatos

Italiano

Il piacere di D’Annunzio:

  • Presentazione del romanzo
  • Breve riassunto
  • Parallelismo tra Andrea Sperelli e Gabriele D’Annunzio
  • Le due figure femminili del romanzo: Elena Muti e Maria Ferres
  • Il romanzo dal punto di vista stilistico
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