I Peccati capitali
Anno scolastico 2012/2013
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Esame di Stato
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5° Ristorazione
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Giacomo Caporale
L'unico modo per resistere ad una tentazione è cedervi.
Introduzione
Da quando Eva mangiò il pomo, i peccati ricaddero sull'umanità, e il primo fu il peccato che non si può nascondere, la Gola.
I peccati al giorno d'oggi sono considerati piccoli eccessi alla monotonia della vita umana; un peccato ogni tanto libera l'anima, ma il peccatore, sentendosi in colpa, deve confessare tutto a Dio, liberandosi dal peccato, e aspettando di ricaderci.
L'uomo è il peccatore per eccellenza, e la Gola è uno dei peccati che affligge il millennio.
Non c'è cucina o cuoco che non lo possa negare, il cuoco è il tentatore numero uno.
Nella sua cucina ti mostra le sue prelibatezze, e non puoi far altro che cedervi, come diceva il noto scrittore irlandese Oscar Wilde: “L'unico modo per resistere ad una Tentazione è cedervi” e quale modo migliore se non una bella fetta di torta al cioccolato, o una bella lasagna, oppure delle fragole ricoperte di cioccolato belle fredde da servire all'amante per farlo cadere nella Lussuria. Tutti i peccati sono collegati tra loro, la Gola attrae la Lussuria, la quale attira a se Accidia e Superbia, la quale stimola l'Invidia altrui, che porta all'Ira ed infine all'Avarizia, cercando di avere più cose della persona invidiata.
Questo in fin dei conti è il riassunto del mondo in cui viviamo, un mondo di peccati, dove l'uomo tira un morso ad una mela e poi la getta, come getta la sua anima all'eterno tormento dell'inferno dei peccatori.
In questi miei scritti esaminerò attentamente cinque dei sette peccati: la Superbia, l'Invidia, la Lussuria, l'Accidia e la Gola.
Indice
- 1. Il Ritratto di Dorian Gray
- 1.1 Oscar Wilde
- 2. Cucina Afrodisiaca & “Tortino di Afrodite”
- 3. Marie Antoinette et le Cidre
- 4. Amy Winehouse & l'Alcoolismo
Superbia e Invidia: Il Ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde
Non ho niente da dichiarare, tranne il mio Genio.
Oscar Wilde
Superbia
La Superbia è il peggiore tra i sette peccati, secondo la Religione Cattolica è il peccato diretto di Lucifero, colui, che con la sua Superbia, guidò la rivolta degli Angeli contro Dio facendoli condannare alla Dannazione e alla Deriva sulla terra.
Nella storia, il Comunismo ha affermato che siamo tutti uguali. Il diffondersi di tale dottrina è stato un beneficio per il progresso: Gli uomini hanno cominciato ad avere pari opportunità indipendentemente dalla razza, dal sesso e dal credo.
Tuttavia, tutta questa uguaglianza ha portato l'umanità a lottare maggiormente per il riconoscimento, favorendo l'esplosione della Superbia.
In questa nostra pazza società, la Superbia viene chiamata Orgoglio. Quello “buono” ci porta a difendere la nostra dignità, a non farci calpestare, ed a farci rifiutare compromessi, quello “cattivo” si trasforma in vanità, boria e Superbia.
La Superbia fa sì che l'uomo non veda cosa c'è di buono nell'altro, non perdoni e non esprima i suoi sentimenti né le sue emozioni.
Chi è affetto da Superbia, deve sempre stare al centro dell'attenzione, deve stare in mezzo alla gente, per sentirsi completo e superiore, soprattutto i potenti sono affetti da questo peccato, i quali, quando perdono tutto, e cadono in rovina, strisciano piano piano per riconquistarla, facendo le cose più umilianti e deprimenti.
Invidia
L'Invidia è quel Sentimento che nasce nell'Istante in cui ci si Assume la consapevolezza di essere dei Falliti.
Oscar Wilde
L’Invidia è un sentimento che divora chi lo nutre, sia uomini che donne, ma l’Invidia ha due facce e sta a noi decidere quale guardare...
L'Invidioso appare come un individuo che vive in un continuo stato di insoddisfazione, poiché nell'invidiare non c'è ombra di piacere, ma solo pena e sofferenza.
L'Invidia nasce dalla relazione dal confronto con l'altro, poiché è tramite l'altro che affermiamo noi stessi.
Da quando diventiamo consapevoli di noi stessi, capiamo la nostra mancanza, ed è per questa mancanza che scaturiscono sentimenti negativi verso sé e verso gli altri, sentimenti di inferiorità, inadeguatezza, impotenza odio e rabbia per la grandezza dell'altro, ed in questo momento non vediamo più le nostre risorse, ma pensiamo solo a svalutare l'invidiato per far sì che la sua caduta metta in mostra la nostra risalita.
Chi prova Invidia non riesce ad instaurare relazioni positive con gli altri, restando bloccato nel risentimento, nella vergogna, e alla base di questi sentimenti si ha un senso di insicurezza che porta ad una scarsa fiducia di sé e ad una bassa autostima.
Ma l'Invidia non è solo negativa, esistono invidiosi che hanno uno spiccato senso critico ed un ottimo spirito di osservazione, che utilizzano per migliorarsi, invece di frustrarsi e diffamare l'altro.
Così con questa motivazione, l'Invidia spinge ad andare avanti con la propria vita, ad essere fiduciosi verso sé stessi e mettersi in gioco e a crescere. In qualsiasi caso, l'invidia, non va nascosta a sé stessi, non dobbiamo esprimerla in maniera ostile, non deve abbatterci, non deve sopravvalutare la felicità altrui né la nostra.
“L'Invidia nasce quando uno è desideroso, ma non ha prospettive”, scrisse Nietzsche, quindi scopriamo dentro di noi i nostri obbiettivi ed impegniamoci a trasformare i limiti in risorse, così da rimanere sempre i più belli del reame.
Il Ritratto di Dorian Gray
Nell'opera “Il Ritratto di Dorian Gray” la Superbia è il peccato principale, seguito dall'Invidia e dalla Lussuria.
La bellezza del giovane Dorian è una caratteristica importante, poiché è ammirata da tutti coloro che lo guardano, e questa ammirazione viene presto resa eterna su una tela dal pittore Basil, il quale vorrebbe un Dorian, puro e benevolo, ma Dorian incontra un uomo, Lord Henry invidioso della sua bellezza e della sua giovinezza, il quale lo porta sulla strada del peccato, della ricerca del piacere assoluto.
Il romanzo inizia nello studio del pittore Basil, amico di Dorian, il quale crea un ritratto al giovane.
Le vicende che seguono dopo girano tutte intorno a Dorian, Basil e Lord Henry, il quale, invidioso della bellezza del ragazzo, lo demoralizza, dicendogli che il quadro rimarrà eternamente giovane, e che lui appassirà con la sua giovinezza. In quel momento il giovane Dorian esprime il desiderio che lo renderà giovane per sempre.
Dorian incontra un'attrice, Sybil, la quale si innamora perdutamente. Sybil respinta dall'amore di Dorian, dopo aver recitato male, si uccide avvelenandosi. Solo dopo la morte di Sybil si accorge che il quadro assorbe i suoi peccati, e ruba la sua vecchiaia, rendendolo giovane, così nasconde il quadro in soffitta, cedendo la sua anima al peccato, vivendo pienamente come Lord Henry gli ha insegnato.
Nascondendo il quadro credeva di aver risolto i suoi problemi, ma le persone intorno a lui parlano, parlano della sua vita. Parlano di come non invecchi, di come porti sulla cattiva strada tutti i giovani che incontra, e tutti cominciano ad evitarlo.
Solo Basil gli rimane accanto, e Dorian gli rivela il suo più grande segreto, ma anche quando Basil rifiuta ciò che Dorian è diventato, lo uccide.
Anni dopo non reggendo più il peso della sua anima, Dorian ritorna nella soffitta, prende un pugnale e trafigge il quadro.
Introduzione tesina sui peccati capitali
Questa tesina di maturità descrive alcuni dei peccati capitali. I peccati al giorno d'oggi sono considerati piccoli eccessi alla monotonia della vita umana; un peccato ogni tanto libera l'anima, ma il peccatore, sentendosi in colpa, deve confessare tutto a Dio, liberandosi dal peccato, e aspettando di ricaderci.
L'uomo è il peccatore per eccellenza, e la Gola è uno dei peccati che affligge il millennio. Non c'è cucina o cuoco che non lo possa negare, il cuoco è il tentatore numero uno. Nella sua cucina ti mostra le sue prelibatezze, e non puoi far altro che cedervi, come diceva il noto scrittore irlandese Oscar Wilde: “L'unico modo per resistere ad una tentazione è cedervi” e quale modo migliore se non una bella fetta di torta al cioccolato, o una bella lasagna, oppure delle fragole ricoperte di cioccolato belle fredde da servire all'amante per farlo cadere nella Lussuria. Tutti i peccati sono collegati tra loro, la Gola attrae la Lussuria, la quale attira a sé Accidia e Superbia, la quale stimola l'Invidia altrui, che porta all'Ira ed infine all'Avarizia, cercando di avere più cose della persona invidiata.
Questo in fin dei conti è il riassunto del mondo in cui viviamo, un mondo di peccati, dove l'uomo tira un morso ad una mela e poi la getta, come getta la sua anima all'eterno tormento dell'inferno dei peccatori.
In questa mia tesina esaminerò attentamente cinque dei sette peccati: la Superbia, l'Invidia, la Lussuria, l'Accidia e la Gola.
Collegamenti
Tesina sui peccati capitali
- Italiano: Superbia - Invidia: Il ritratto di Dorian Gray.
- Inglese: Superbia - Invidia: Oscar Wilde.
- Ristorazione: Lussuria: Cucina Afrodisiaca e “Tortino di Afrodite”.
- Francese: Accidia: Marie Antoinette et le Cidre.
- Alimentazione: Gola: Amy Winehouse & l'Alcoolismo.