Estratto del documento

Liceo classico “C. Botta” di Ivrea (TO)

Indirizzo linguistico

Internazionale LISL1

Classe 5^E

Anno scolastico 2013-2014

Esame di Stato

Il narcisismo

Allieva: Mateiciuc Adelina Mihaela

Abstract

Nel presente lavoro di approfondimento mi sono occupata del narcisismo considerando quanto questo termine ricorra frequentemente, in particolare in campo psicologico e artistico, con interpretazioni diverse e varie accezioni.

Ho scelto questo argomento per due ragioni:

  • Primo, perché il termine narciso è ormai sulla bocca di tutti. Il narcisismo è una descrizione della propria personalità usata e abusata, uno stereotipo, insomma, che tende a non rendere appieno la varietà e le sfaccettature delle persone reali. Viviamo in una società affetta dal narcisismo, caratterizzata da una modalità consumistica di vivere la vita, finalizzata alla soddisfazione immediata: si privilegiano il benessere personale, la soddisfazione momentanea e lo spazio privato.
  • Secondo, per la lettura di un libro intitolato Ho sposato un narciso scritto da Umberta Telfener, psicologa e psicoterapeuta, docente alla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università “La Sapienza” di Roma. L'autrice segue le sorti di alcune coppie e singoli individui, cercando di approfondire la parte di vita che essi hanno condiviso in terapia. In alcuni casi l'autrice trascrive le parole dell'uno e dell'altro, in altri alcune e-mail o lettere che le coppie si sono scambiate.

Leggere e organizzare le mie idee mi ha aiutato a comprendere meglio queste persone così particolari e a comprendere meglio il vero significato della parola narcisismo.

Per concludere, è anche possibile che siate incappati più di una volta in un narciso senza rendervene conto. E quindi, come lo si riconosce? Ho voluto citare un paragrafo del libro letto Ho sposato un narciso: “Insospettitevi quando una persona vi accusa pesantemente e si chiama fuori dal gioco, e non vede la sua parte in esso. Quando, più banalmente, state guidando, il vetro si appanna e il vostro partner si premura di pulirlo, ma solo dalla sua parte. Insospettitevi quando un uomo vi fa sentire una regina per un certo tempo, ma un giorno cambia all'improvviso: vi critica aspramente e sembra non accorgersi di voi. Quando siete per strada con un uomo che cammina sempre alcuni passi più avanti. Quando, qualsiasi cosa gli proponiate, dice inizialmente di no, per il solo fatto che non l'ha proposto lui. Ma i segni di riconoscimento non sono tutti così negativi. Insospettitevi anche quando un uomo vi sembra troppo: troppo simpatico, galante, intelligente, spiritoso...”

Il mito

La prima versione completa del mito di Narciso è contenuta nelle Metamorfosi di Ovidio. Esso appare a noi, figli della cultura occidentale contemporanea, come un mito di eziologia psicopatologica, che parla di un malato di narcisismo che cade innamorato della sua immagine riflessa nello stagno.

Narciso è figlio di Cefiso, divinità fluviale, e della ninfa Liriope. Viene descritto come un giovane ostinatamente superbo, di cui tutti, sia donne che uomini, si innamoravano alla follia. Tuttavia Narciso preferiva passare le sue giornate cacciando, non curandosi delle sue spasimanti; tra queste vi era la ninfa Eco, condannata da Giunone a ripetere le ultime sillabe delle parole che le venivano rivolte, poiché le sue chiacchiere distraevano la dea, impedendole di scoprire gli amori furtivi di Giove. Rifiutata da Narciso, la ninfa, consumata dall'amore, si nascose nei boschi fino a scomparire e a restare solo un'eco lontana.

Non solo Eco, ma tutte le giovani e i giovani disprezzati da Narciso invocarono la vendetta degli dei. Narciso venne condannato da Nemesi, dea della vendetta, a innamorarsi della sua immagine riflessa nell'acqua. Resosi conto dell'impossibilità del suo amore Narciso si lasciò morire. Quando le Naiadi e le Driadi cercarono il suo corpo per poterlo collocare sul rogo funebre, trovarono vicino allo specchio d'acqua il fiore omonimo.

Si narra che Narciso, quando attraversò lo Stige, il fiume dei morti, per entrare nell'Oltretomba, si affacciò sulle acque del fiume sempre sperando di vedersi riflesso. Non riuscì a scorgere nulla a causa della natura torbida di quelle acque. In fin dei conti, però, Narciso fu contento di non vedere la sua immagine riflessa perché questo veniva a significare che il fanciullo (se stesso) che amava, non era ancora morto.

Narciso oggi

In ambito psicologico la storia di Narciso permette di descrivere il disturbo narcisistico di personalità e la dipendenza affettiva.

Il nucleo fondamentale della personalità narcisistica risiede nell'idea grandiosa che gli affetti da narcisismo hanno di se stessi, ritenendo di essere speciali, perfetti, di possedere qualità superiori a qualsiasi altra persona. Quest'idea è spesso alimentata da fantasie di successo, potere, fascino e bellezza.

Ritengono di sapere tutto e di fare bene ogni cosa; la presunzione è il loro biglietto da visita. Hanno bisogno di essere al centro dell'attenzione, di sentirsi il deus ex machina, di essere eccezionali sempre.

Il concetto di valore è una nozione fondamentale per comprenderli. Valore è inteso sia come stima di sé riconosciuta dagli altri, sia come senso intrinseco di persona forte e che possa esercitare il pieno controllo su di sé. A volte si manifesta come bisogno di piacere e di piacersi ed è anche per questo che, malgrado il bisogno di libertà, i narcisi non sono mai da soli, in quanto completamente assorbiti dallo sguardo dell'altro. Valere, naturalmente, per i narcisi significa anche avere uno o più partner, conquistarne tanti, sentirsi coinvolti in relazioni intense in cui vengono ammirati e gratificati.

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Sintesi

Introduzione narcisismo - tesina

Nella presente tesina di approfondimento mi sono occupata del Narcisismo considerando quanto questo termine ricorra frequentemente, in particolare in campo psicologico e artistico, con interpretazioni diverse e varie accezioni. Ho scelto questo argomento per la mia tesina di maturità per due ragioni:

  • Primo, perché il termine narciso è ormai sulla bocca di tutti. Il narcisismo è una descrizione della propria personalità usata e abusata, uno stereotipo, insomma, che tende a non rendere appieno la varietà e le sfaccettature delle persone reali. Viviamo in una società affetta dal narcisismo, caratterizzata da una modalità consumistica di vivere la vita, finalizzata alla soddisfazione immediata: si privilegiano il benessere personale, la soddisfazione momentanea e lo spazio privato.
  • Secondo, per la lettura di un libro intitolato Ho sposato un narciso scritto da Umberta Telfener, psicologa e psicoterapeuta, docente alla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università “La Sapienza” di Roma. L'autrice segue le sorti di alcune coppie e singoli individui, cercando di approfondire la parte di vita che essi hanno condiviso in terapia. In alcuni casi l'autrice trascrive le parole dell'uno e dell'altro, in altri alcune e-mail o lettere che le coppie si sono scambiate. Leggere e organizzare le mie idee mi ha aiutato a comprendere meglio queste persone così particolari e a comprendere meglio il vero significato della parola narcisismo. Per concludere, è anche possibile che siate incappati più di una volta in un narciso senza rendervene conto. E quindi, come lo si riconosce? Ho voluto citare un paragrafo del libro letto Ho sposato un narciso: “Insospettitevi quando una persona vi accusa pesantemente e si chiama fuori dal gioco, e non vede la sua parte in esso. Quando, più banalmente, state guidando, il vetro si appanna e il vostro partner si premura di pulirlo, ma solo dalla sua parte. Insospettitevi quando un uomo vi fa sentire una regina per un certo tempo, ma un giorno cambia all'improvviso: vi critica aspramente e sembra non accorgersi di voi. Quando siete per strada con un uomo che cammina sempre alcuni passi più avanti. Quando, qualsiasi cosa gli proponiate, dice inizialmente di no, per il solo fatto che non l'ha proposto lui. Ma i segni di riconoscimento non sono tutti così negativi. Insospettitevi anche quando un uomo vi sembra troppo: troppo simpatico, galante, intelligente, spiritoso...”

Collegamenti

Narcisismo - tesina

Filosofia - ''Introduzione al narcisismo'' Freud.

Storia dell'arte: Narciso, Caravaggio.

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