Jim Morrison
“Esiste il noto e l'ignoto, e in mezzo ci sono le porte della percezione...”
Alessia Intogna classe 5E
Introduzione
Questo lavoro si concentra su Jim Morrison, leader storico dei Doors, spogliandolo dei contorni mitici che avvolgono la sua vita, per porre maggiore attenzione alla sua persona interiore, attraverso un approfondimento delle influenze culturali dell'epoca e all'analisi del valore letterario della sua produzione artistica.
Nato l'8 dicembre 1943 da George Morrison, ufficiale della Marina Militare Americana, e Clara Clarke, James Morrison, conosciuto come Jim, cresce all'interno dell'ambiente rigido e autoritario delle famiglie militari. La sua educazione è severa. Questo influenzò sicuramente il suo lato caratteriale. Il chiaro conflitto con l'autorità paterna si tramutò in un conflitto contro se stesso e contro la società e le sue regole. Ciò trasparirà nelle sue canzoni.
Durante la sua infanzia ebbe molti successi scolastici a merito della sua intelligenza. Aveva una passione per la letteratura, soprattutto quella europea, tanto da passare intere giornate a leggere libri. Ne aveva a centinaia. Tra i suoi autori preferiti c'erano poeti e intellettuali dalla forza visionaria dirompente, in conflitto con i valori imposti dalla tradizione, come William Blake, Friedrich Nietzsche e Arthur Rimbaud.
Avendo questa passione per la poesia, cominciò a riempire blocchetti di appunti e poesie fin dai tempi del liceo. Una volta diventato conosciuto pubblicò queste poesie su due raccolte chiamate “I signori” e “Le nuove creature”. Nel 1963 studia all'università in Florida, ma l'abbandona quando decide di seguire la sua passione, il cinema, andando contro la volontà del padre.
Chiude i rapporti con i genitori e va a studiare cinematografia a Los Angeles, iniziando a condurre una vita in stile bohémien. In quell'ambiente universitario conobbe Ray Manzarek, futuro tastierista della band. Dopo la laurea, continua la sua vita piena di eccessi e sregolatezze annotando le sue visioni nella poesia, con cui riempie taccuini su taccuini.
Con Ray Manzarek porta alla nascita dei The Doors. Era l'estate del 1965. Gli Stati Uniti bombardavano il Vietnam, migliaia di giovani partivano volontari, gli hippies predicavano l'amore e la non violenza. Il gruppo inizia suonando in vari music club fino a farsi sempre più conoscere, firmarono un contratto discografico con la Elektra producendo subito il primo album che fece tanto successo da far diventare le canzoni delle vere e proprie hit.
Il successo porta inviti in televisione, come al The Ed Sullivan Show, dove Jim si consacra come simbolo di ribellione quando il conduttore chiede al cantante di evitare la parola higher riferita allo sballo da droghe durante una canzone, ma Morrison disobbedisce in modo provocatorio.
Il successo è all'apice, diviene il simbolo delle nuove generazioni per la sua carica sensuale e carismatica. Richiesto per servizi fotografici e da gente dello spettacolo, si gode tutto il successo ottenuto. Nel tempo però, la dipendenza da alcol e droghe diventa una malattia; i litigi con i componenti della band aumentano, la vita privata va a picco e con lei anche la vita artistica, che si alterna a grandi esibizioni e sceneggiate da ubriaco molesto.
Il lento declino prende velocità con la vicenda accaduta nel 1969. Durante un concerto a Miami, Jim viene accusato di istigazione alla sommossa e atti osceni, il tour venne cancellato e si diede inizio a un processo all'artista, che di fatto seguirà la fine dei Doors.
Nel marzo del 1971 parte per Parigi, fulcro dell'amata letteratura europea, con l'intenzione di dedicarsi solo alla poesia e vivere in tranquillità. I vizi però non riuscì ad abbandonare: quattro mesi dopo, il 3 luglio 1971 viene trovato morto nella sua vasca in circostanze non del tutto chiarite: probabilmente per overdose da eroina. In nota ufficiale l'autopsia dichiara un arresto cardiaco.
La guerra del Vietnam
- Make love not war
- No no no no
- Via gli americani dal Vietnam
- End the war in Vietnam now
- Peace on Earth
- Giù le mani dal Vietnam
- Pace
- Mani dal Vietnam
- Libertà per il Vietnam
- Boia!
- War is hell
La guerra del Vietnam
Vissuto in un'epoca nella quale gli Stati Uniti erano impegnati nella sanguinosa Guerra del Vietnam, Morrison espone le sue opinioni al riguardo nei suoi testi. La vide anche da vicino dal momento che suo padre era un ufficiale della Marina Militare. Era però contrario a esse: nelle sue canzoni infatti denunciò spesso questo fatto creando scenette nei suoi concerti.
Per esempio, il chitarrista della band impugnava la chitarra a modo di fucile simulando un'esecuzione, così che Morrison cadeva a terra fingendosi morto. La guerra del Vietnam divenne un conflitto di grande portata con l'utilizzo di tanti uomini e mezzi, armi letali e massicci bombardamenti.
I contrasti iniziarono quando il Vietnam, dominio coloniale francese dal 1862, incominciò ad ambire a un'indipendenza nazionale.
- Storia - La guerra del Vietnam
- Italiano - Giuseppe Ungaretti
- Psicologia - La psicologia della massa di Freud
- Inglese - The Beat Generation
- Arte - William Blake
- Fotografia - Servizio fotografico "The Young Lion" di Joel Brodsky
- Pianificazione - Le affissioni