“Il mondo che vorrei”: un mondo visto con gli occhi dei bambini
“Per essere grandi bisogna prima di tutto essere piccoli.
L’umiltà è la base di ogni grandezza.”
Papa Francesco
Percorso Esami di Stato 2013/2014
Liceo Statale “Vito Capialbi” Vibo Valentia
Alunna La Marca Jessica Giuseppina
Classe V B Socio-Psico-Pedagogico
Collegamenti interdisciplinari
Alunna La Marca Jessica Giuseppina
Classe V B Socio-Psico-Pedagogico Pedagogia:
Italiano: Latino: Maria Montessori
“Il Fanciullino” Fedro e la Favola
G. Pascoli Musica:
Filosofia: Le metodologie musicali messe a
Metodologia:
punto da Dalcroze, La curiosità
Freud e il mondo
infantile Kodaly e Orff
Storia: Inglese:
I bambini nei campi di Matematica:
Evelyne
sterminio from J. Joyce Lo studio del segno di
“Il bambino con il una funzione
pigiama a righe”
Premessa
Questo lavoro rappresenta il simbolo dei miei 5 anni di studio al Liceo Capialbi, il simbolo della dedizione, dell’impegno, soprattutto della fatica che implica il dover, anzi il voler formare se stessi.
La salita è ardua, difficile da scalare, ma arrivati in vetta si scopre che la fatica non è altro che la gioia del riscoprire noi stessi, accettando i nostri difetti, ma valorizzando anche le nostre qualità.
La storia di ognuno di noi è costituita da esperienze che ci cambiano la vita, da opportunità da cogliere, da persone che incontriamo e che ci fanno capire il vero valore delle cose, da gesti pieni di semplicità che ci insegnano ad apprezzare tutto ciò che ci circonda.
Ecco quello che ho compreso durante la mia formazione. Siamo ciò che siamo grazie a tutto ciò che abbiamo ricevuto e abbiamo saputo donare. Siamo ciò che siamo perché nonostante le infinite difficoltà non ci siamo mai presi di sconforto, non ci siamo mai persi, non ci siamo mai abbattuti… siamo ciò che siamo perché abbiamo trasformato una lacrima in mille sorrisi…
Siamo il risultato di mille fattori, ma siamo comunque noi stessi.
Introduzione
Il mio “percorso-tesina”: “Il mondo che vorrei: un mondo visto con gli occhi dei bambini”, è un lavoro particolare, nato dalla voglia di conoscere le mille sfaccettature del mondo, analizzato attraverso una visione e una prospettiva infantile, vale a dire prendendo in esame le varie sfumature che riguarda l’ambiente limpido, giocoso, soave dei fanciulli.
Introduzione Mondo visto con gli occhi dei bambini, tesina
La mia tesina “Il mondo che vorrei: un mondo visto con gli occhi dei bambini”, è un lavoro particolare, nato dalla voglia di conoscere le mille sfaccettature del mondo, analizzato attraverso una visione e una prospettiva infantile, vale a dire prendendo in esame le varie sfumature che riguardano l’ambiente limpido, giocoso, soave dei fanciulli. Ho interpretato la realtà ricercando un nuovo orizzonte, abbandonato dalla visione adultistica dei nostri giorni; ho scorto una realtà fatta di ingenuità, spontaneità, curiosità... molto spesso lasciata da parte, perché ritenuta inutile. Ho voluto inserire in questa tesina di maturità tutto ciò che poteva essere associato al loro mondo, al mondo positivo di cui sono parte integrante i bambini, non risparmiando nemmeno qualche negatività ormai indelebile nella storia umana, impossibile da rimuovere. Tuttavia ho pensato di rendere piacevole questo lavoro, dedicando molto spazio alle illustrazioni, predilette dai bambini, con l’intento di ricordare a tutti coloro che si accingeranno a sfogliare queste pagine che in ognuno di noi vi è un fanciullino che non muore mai, che preserva intatte tutte le sue qualità e per farlo riemergere basta solo stimolarlo.
Analizzando per quanto possibile il programma svolto durante l’anno scolastico 2013\2014, ho riscontrato notevoli agganci per la ben riuscita dell’opera, trovando spunti interessanti per la realizzazione di collegamenti, a mio avviso, pertinenti all'interno della tesina.
Prendendo in considerazione la pedagogia, la quale è incentrata interamente sulla figura del bambino e della sua educazione, ho avuto la possibilità di sperimentare il metodo utilizzato per entrare in contatto con il mondo infantile, un metodo che varia a seconda dei vari pedagogisti, ma che ha in comune l’intento di formare ed educare l’umanità, sin dall’età più tenera.
Ho riscontrato interesse nella figura di Maria Montessori, donna caparbia, volitiva, forte e audace, che nonostante le mille difficoltà, affrontando tutto e tutti, ha diffuso un metodo scientificamente provato, basato sullo studio dei meccanismi cerebrali dei fanciulli. Un ruolo di rilievo è attribuito alle metodologie musicali messe a punto nel ’900, da grandi maestri quali Dalcroze, Kodaly e Orff.
Ho associato la figura di Freud, pioniere e fondatore della psicoanalisi, disciplina fondata sullo studio della psiche al fine di comprendere le varie problematiche che modificano in maniera anomala il comportamento umano. Freud è il primo a scoprire la sessualità nei fanciulli.
Un importante aspetto che vorrei tracciare è il ruolo svolto dalla curiosità in ognuno di noi, mezzo attraverso il quale facciamo emergere il fanciullo nascosto, che non ci abbandona mai, caratterizzato dalla voglia incontrollabile di conoscere e di scoprire sempre più tutto ciò che sta intorno, senza stancarsi mai.
Questo “fanciullino” emerge nella poetica di Pascoli, noto autore della letteratura italiana. Egli descrive la parte più tenera e segreta degli adulti, un angolo della nostra personalità che non diventa mai grande, ma rimane puerile, ingenuo, irrazionale e con uno spirito giocoso.
E quale mezzo migliore per far emergere il fanciullino che è in noi, se non la favola? Utilizzata sin dai tempi più antichi per dilettare i fanciulli e non solo, è il genere prediletto da Fedro, autore della letteratura latina, noto per il ruolo didascalico svolto dalle sue opere per la presenza della morale. Molte volte, però, i fanciulli vengono maltrattati, danneggiati, usurpati, uccisi. Non dimentichiamo le atroci sofferenze patite nei campi di concentramento e sterminio durante l’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale, che ha provocato infinità di vittime, tra cui un milione e mezzo di bambini.
Ma arriva un momento in cui tutti si devono riscattare, avere una rinascita. È ciò che si era prospettato per la giovane Evelyn, la quale, imprigionata dalla statica vita di Dublino, si vede offrire un’ancora di salvezza dal suo fidanzato Frank, ma la ragazza rifiuta. Viene infranto così il sogno dell’“Epiphany”, vale a dire di rivincita personale che ogni persona deve avere nella sua vita, solo se si abbandonano le paure. “Il mondo che vorrei: un mondo visto con gli occhi dei bambini”, non può che essere un mondo positivo ed è per questo che ho scelto lo studio del segno di una funzione.
Collegamenti
Mondo visto con gli occhi dei bambini, tesina
- Italiano - “Il Fanciullino” G. Pascoli.
- Filosofia - Freud e il mondo infantile.
- Musica - Le metodologie musicali messe a punto da Dalcroze, Kodaly e Orff.
- Pedagogia - Maria Montessori.
- Storia - I bambini nei campi di sterminio, “Il bambino con il pigiama a righe”.
- Latino - Fedro e la Favola.
- Matematica - Lo studio del segno di una funzione.
- Metodologia - La curiosità.
- Inglese - Evelyn from J. Joyce.