Liceo Scientifico “G. Marconi” Sassari
IL GIOCO DEL DESTINO
QUANDO LA FORZA DI VOLONTÀ È PIÙ FORTE DEL
CORPO
(Anno Scolastico 2013-2014)
Studente: Francesca Biscu Classe V Sezione C
Indice
Prefazione…………………………………………………………………………………………………………..pag. 1
Letteratura Italiana “Non posso farlo? Dimostramelo!”………………………………….….pag. 2
Recensione di “Cosa ti manca per essere felice?”
Letteratura Inglese “Quando il coronamento di un sogno diventa incubo”……..…..pag. 4
Cenni sul romanzo “Jane Eyre”
Le figure di Bertha Mason e Jane Eyre
Filosofia “Lo storpiamento della psiche”………………….…………………………………….…pag. 5
Cenni su Sigmund Freud
Il caso di Anna O
Fisica “Un equilibrio instabile”…………………………………………………………………………pag. 6
Equilibrio dei corpi
Storia “Le carneficine della Grande Guerra”…………………………………………………..….pag. 7
Cenni sulla Guerra di trincea
Conseguenze fisiche e psicologiche
Storia dell’arte “Lo storpiamento fisico al limite dell’inverosimile”………………...….pag. 9
Otto Dix
Analisi di “Venditore di Fiammiferi”
Analisi di “Invalidi di guerra giocano a carte”
Analisi del “Trittico della Metropoli”
Genetica “Quando i geni sbagliano”…………………………………………………….…………..pag. 12
Cenni sulla Sindrome di Down
Matematica “Tutta questione di numeri”…………………………………………………………pag. 13
Le funzioni
Ringraziamenti……………………………………………………………………………………………….…pag. 15
Fonti e opere citate……………………………………………………………………………………....……pag. 16
PREFAZIONE
Ci sono incontri, viaggi, esperienze che in qualche modo ci segnano, ci commuovono o ci
indispongono, ci fanno riflettere e crescere… è successo inaspettatamente, cercando un
libro che incuriosisse me, appassionata lettrice, e WOW!... Fra i risultati delle mie ricerche
mi viene proposto un titolo alquanto bizzarro, quasi una sfida a interrogarsi: “Cosa ti come
manca per essere felice?” di Simona Atzori. Lo ammetto, mi ha sorpreso; già il titolo
sembrava un’istigazione a leggere l’opera, per non parlare della curiosità che scatenava la
copertina: una danzatrice su sfondo bianco, per richiamare ancora di più l’attenzione su di
lei, bellissima, circondata da una chioma di fluenti capelli ricci, intenta a compiere un
salto… “Cosa c’è di strano?”, vi chiederete: la totale mancanza delle braccia. Semplicemente
non le ha. E ancora più semplicemente non ci si fa minimamente caso, persi nella
contemplazione di lei e del suo movimento. Una ballerina quindi, ma anche una pittrice e
una scrittrice. Mi ha portato a chiedermi abbia vissuto la sua vita, come il mondo abbia
reagito di fronte alla sua unicità e cosa abbia dovuto sopportare e, ancor più in generale,
come la nostra società che ci vorrebbe tutti uguali, tutti perfetti, tutti parte di una massa
omologata, giudichi le persone che per cause naturali o per eventi esterni, abbiano avuto la
(s)fortuna di nascere unici con vantaggi e svantaggi collegati.
NON POSSO FARLO? DIMOSTRAMELO
Ogni giorno è un’opportunità per cambiare, ogni giorno è il momento giusto. Rimandare,
inventare scuse, attaccarsi alle immagini che gli altri hanno di noi è una perdita di tempo. Me
lo conferma la mia esperienza. Tanti dei miei sogni si sono realizzati. È stato duro, è stato
folle, è stato rischioso, ma ci sono riuscita perché avevo questo atteggiamento mentale. Se
avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti. Se mi fossi preoccupata mi
sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata.
Invece, ho immaginato.
Autore: Simona Atzori
Titolo: “Cosa ti manca per essere felice?”
Casa Editrice: “Mondadori”, collezione “Ingrandimenti”, I edizione Ottobre 2011
Genere: autobiografia
Trama: l’opera racconta gli episodi più significativi della vita dell’autrice con una
particolare attenzione per le emozioni.
Ambiente: Italia (Milano, Roma, Torino, La Maddalena e Suelli) e Canada (Ontario,
London).
Tempo: dal 1974 al 2011
Personaggi: protagonista è Simona Atzori e la sua famiglia (particolarmente importanti la
madre ed il nonno).
Temi: disabilità e superamento dei limiti da essa imposti.
Stile: linguaggio semplice ed informale, simile al parlato, contraddistinto dai colori come
una tela impressionista.
Narrazione: io-narrante, tempo della storia maggiore del tempo del racconto, soliloquio.
Biografia e opere: Simona Atzori è nata nel 1974 a Milano, è una pittrice e ballerina di
successo, nata senza braccia, le ha “sostituite” con i suoi piedi, le mie mani non mi servono.
Le visualizzo, le dipingo, ma rimangono lì, come un’immagine senza funzione, per quanto
belle possano essere, per quanto utili possano sembrare. I miei piedi sì che sono preziosi.
Fanno magie. Fanno le mani. Chi penserebbe mai di aver bisogno di quattro mani? Laureata
in Visual Arts espone opere in mostre personali e collettive in tutto il mondo. È stata
ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 e protagonista della cerimonia di
apertura delle Paralimpiadi di Torino nel 2006. Ha danzato al “Roberto Bolle and Friends”,
al Teatro Antico di Taormina e alla Fenice di Venezia. Nel 2009 è nato il “Simona and
Friends” nel quale si è esibita con personaggi di fama internazionale del ballo. Da alcuni
anni conduce incontri motivazionali presso associazioni, scuole e aziende.
Commento: è stato uno dei libri che più mi ha trasmesso gioia di vivere, di godermi la vita,
di non farmi abbattere dalle difficoltà. Ogni pagina, dalla prima all’ultima, è intrisa di
lacrime: mie e forse
Sintesi menomazione tesina
Questa tesina descrive il tema della menomazione. Ci sono incontri, viaggi, esperienze che in qualche modo ci segnano, ci commuovono o ci indispongono, ci fanno riflettere e crescere… È successo inaspettatamente, cercando un libro che incuriosisse me, appassionata lettrice, e Wow! Fra i risultati delle mie ricerche per la preparazione della mia tesina di maturità mi viene proposto un titolo alquanto bizzarro, quasi una sfida a interrogarsi: “Cosa ti manca per essere felice?” di Simona Atzori. Lo ammetto, mi ha sorpreso; già il titolo sembrava un’istigazione a leggere l’opera, per non parlare della curiosità che scatenava la copertina: una danzatrice su sfondo bianco, per richiamare ancora di più l’attenzione su di lei, bellissima, circondata da una chioma di fluenti capelli ricci, intenta a compiere un salto… “Cosa c’è di strano?”, vi chiederete: la totale mancanza delle braccia. Semplicemente non le ha. E ancora più semplicemente non ci si fa minimamente caso, persi nella contemplazione di lei e del suo movimento. Una ballerina quindi, ma anche una pittrice e una scrittrice. Mi ha portato a chiedermi come abbia vissuto la sua vita, come il mondo abbia reagito di fronte alla sua unicità e cosa abbia dovuto sopportare e, ancor più in generale, come la nostra società che ci vorrebbe tutti uguali, tutti perfetti, tutti parte di una massa omologata, giudichi le persone che per cause naturali o per eventi esterni, abbiano avuto la (s)fortuna di nascere unici con vantaggi e svantaggi collegati.
Collegamenti
Menomazione tesina
- Italiano - Recensione del libro "Cosa ti manca per essere felice?" di Simona Atzori.
- Inglese - Jane Eyre e analisi delle figure di Bertha Mason e Jane.
- Filosofia - Il caso di Anna O e Sigmund Freud.
- Fisica - L'equilibrio dei corpi.
- Storia - I guerra mondiale: conseguenze fisiche e psicologiche.
- Arte - Otto Dix: "Venditore di Fiammiferi", "Invalidi di guerra giocano a carte" e "Trittico della Metropoli".
- Scienze (genetica) - Sindrome di Down.
- Matematica - Le funzioni.