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Indice
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I – Premessa ............................................................................................................. 3
II – Introduzione ................................................................ 5
III - Il superomismo che sfocia nel razzismo
1. Friedrich Nietzsche: l’oltreuomo .............................................................................. 5
2. Gabriele D’Annunzio: il superuomo ......................................................................... 6
3. Razzismo e Nazismo ................................................................................................. 7
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IV - La discriminazione dei supereroi
1. L’accettazione degli X-Men ...................................................................................... 9
2. La paura dei supereroi ............................................................................................. 11
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V - I supereroi in guerra
1. Contesto storico ....................................................................................................... 13
2. Captain America: l’orgoglio americano .................................................................. 14
3. Heil Hydra! .............................................................................................................. 15
4. Le origini di Magneto .............................................................................................. 16
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VI - La variabilità genetica
1. La mutazione genica ............................................................................................... 17
2. La mutazione genetica ............................................................................................. 18
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VII - I mutanti e i mutati
1. I mutanti per eccellenza: gli X-Men ........................................................................ 19
2. I mutati .................................................................................................................... 21
........................................................................................... 23
VIII - Il concetto di campo
1. Azione a distanza .................................................................................................... 23
2. L’introduzione del campo ....................................................................................... 23
3. Il campo gravitazionale ........................................................................................... 24
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4. Il campo elettrico ..................................................................................................... 24
5. Il campo magnetico ................................................................................................. 25
6. Controllo dei campi ................................................................................................. 25
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IX - The Hulk
1. Concept ................................................................................................................... 27
2. Genesis .................................................................................................................... 27
3. Alter ego .................................................................................................................. 28
...................................................................................... 29
X - The man and the monster
1. The Doctors ............................................................................................................. 29
2. The monsters ........................................................................................................... 30
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XI - Conclusione ........................................................................................................... 32
XII - Bibliografia
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XIII - Sitografia
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I – Premessa
Ho deciso di affrontare il tema dei supereroi, in particolare quelli relativi ai fumetti della casa editrice Marvel Comics, perché credo fermamente che, se non ci si limita solo ad un primo approccio superficiale, questo argomento può rilevarsi interessante dal punto di vista culturale, ma anche sociale e morale, e per questo voglio esporre argomentazioni a favore di ciò. Anche se in un primo momento i fumetti, cosi come i cartoni animati o altro materiale ludico, sembrerebbero essere semplici e solo atti a intrattenere un pubblico, essi sono in realtà tutt’altro che banali, ma fondati su verità e aspetti complessi. Pur affrontando fantascienza, personaggi che infrangono le leggi della fisica e realtà formata da più universi paralleli, i fumetti di supereroi trattano argomenti reali e slegati dal tempo, in quanto sempre attualizzabili.
Mi sono avvicinato al mondo dei supereroi attraverso la moltitudine di film che sono stati prodotti a partire dal 2002 con Spiderman e a seguire, nel 2003, con Hulk, primo di molti altri film incentrati sugli Avengers, un gruppo di supereroi che collabora per salvare il pianeta. In seguito, la mia passione per i supereroi è cresciuta e questo mi ha portato a rivolgermi alla loro vera natura, ovvero quella dei fumetti. Purtroppo, la Marvel Comics ha iniziato a produrre nel 1939, perciò molti numeri, essendo datati, sono rari e poco disponibili, anche se in anni recenti si è iniziato a ristampare le vecchie testate così ho potuto accedere a fumetti che risalgono alla seconda guerra mondiale. Un immenso aiuto mi è stato dato da Internet, attraverso il quale sono riuscito a leggere ogni tipo di volume a cui ero interessato, oltre che approfondimenti molto dettagliati dei background dei personaggi.
II – Introduzione
Il mio percorso inizia con l’analisi della concezione dell’uomo superiore nel corso della storia, dall’oltreuomo di Nietzsche, al superuomo di D’Annunzio fino alla ripresa del concetto da parte dei nazisti per i propri scopi. In questo caso si fa una distinzione tra due tipi di uomini: uno inferiore e uno superiore che deve prevalere sul primo. Nei fumetti della Marvel Comics, questa idea sembra ribaltata, in quanto coloro che sono super vengono discriminati dai normodotati perché diversi. Anche dove i superumani vengono accettati, essi sono sempre oggetto di discussione, poiché l’umanità li teme, a causa delle loro abilità e per questo vogliono che il governo li controlli. Si noti come nei fumetti troviamo temi come razzismo, discriminazione, diversità, rispetto e pregiudizio.
L’analisi prosegue prendendo in esame la Seconda Guerra Mondiale, evento decisivo e sconvolgente per l’umanità, e la relazione che il fumetto ha avuto con essa. Non solo la Marvel Comics ha aiutato nella propaganda contro l’oppressione nazista, ma ha anche creato la figura patriottica di Captain America, il quale porta il nome di una nazione e gli ideali che essa rappresenta, ovvero orgoglio, libertà e sacrificio per la Patria. Il supereroe “a stelle e strisce” combatte contro le ingiustizie e sprona il popolo a farlo insieme a lui.
In seguito, tratto l’aspetto scientifico dei supereroi, concentrandomi sulle mutazioni che producono superpoteri, le quali non sono diverse, nel modo in cui avvengono, da quelle che hanno permesso l’evoluzione dell’uomo, e il suo adattamento. Inoltre prendo in esame la fisica dei supereroi, ovvero i fondamenti pseudoscientifici su cui si basano i poteri dei personaggi. Interessante è l’attenzione della casa editrice riguardo questi aspetti, che cercano sempre di essere spiegati da un punto di vista logico.
Infine mi concentro su uno dei supereroi più amato dai lettori: Hulk. È palese il riferimento a temi trattati nella letteratura riguardanti la doppia personalità, il soffocamento morale della società, la trasformazione, e la rabbia interiore che ogni uomo cerca di espellere.
Quindi, sono i supereroi attuali? Sono basati su verità? Portano valori apprezzabili e degni di nota? Sono solo pagine scritte e illustrate per intrattenere o per affrontare problemi reali? Insomma, è finzione o realtà?
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III - Il superomismo che sfocia nel razzismo
1. Friedrich Nietzsche: l’oltreuomo
È il primo filosofo a sviluppare questo tema, anche se in una concezione meno radicale dei suoi successori.
Nietzsche definisce il concetto con di ovvero Übermensch, oltreuomo. Questa tipologia di uomo compare solo nella terza fase del pensiero nietzschiano, preceduta da una prima fase, detta del cammello, nella quale l’apollineo (il principio delle regole etiche e formali) si impone sempre maggiormente nel corso della storia sul dionisiaco (il principio composto dalle pulsioni incontrollate) e una seconda fase del nichilismo, che pone le basi per l’avvento dell’oltreuomo. In questa fase avviene la non intesa come la fine morte di Dio, della divinità religiosa, ma come la scomparsa di tutti quei valori etici, sociali e religiosi che caratterizzano il mondo. È descritta nell’aforisma numero 125 de La gaia scienza che cita:
Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? [...] Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di più sacro e di più possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatori, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione?
Biografia
Nasce a Röcken (Prussia meridionale) il 15 ottobre 1844. Studia lettere classiche e religione a Naumburg e filologia classica all’Università di Lipsia. Nel 1869 ottiene la cattedra di lingua e letteratura greca all’Università di Basilea pur non avendo un dottorato e nemmeno l’abilitazione per l’insegnamento. Nel 1889 ha un crollo mentale che gli causa crisi di follia. Convive con questi disturbi fino alla morte causata da una polmonite a Weimar, il 25 agosto 1900.
Le sue opere principali sono: La nascita della tragedia dallo spirito della musica (1872), La gaia scienza (1882) e Così parlò Zarathustra (1883-1885).
In questo contesto compaiono gli oltreuomini, cioè coloro che sono in grado di comprendere il messaggio e concepire la fine dei mondo basato su valori fondati dagli uomini comuni. Essi posso andare la banalità della vita, sopportare la morte di Dio ed accettare l’assenza di valori per poi crearne di nuovi. Passando per questa trasvalutazione dei valori, si recupera lo spirito dionisiaco che si è perduto nella storia, a causa delle imposizioni umane. Perciò l’oltreuomo è improntato verso il futuro, dando significati nuovi all’esistenza attraverso la volontà di potenza e si reinventa costantemente anche perché ogni momento della vita è considerato importante in quanto destinato a tornare secondo la dottrina dell’eterno ritorno.
A questo punto il pensiero di Nietzsche si ferma, perché la sua salute, negli ultimi anni di vita, non gli permette di continuare il suo lavoro. Egli non dà indicazioni di come possono gli uomini “normali” integrarsi nella società degli oltreuomini, e nemmeno come quest’ultimi debbano comportarsi con essi. A causa di queste lacune, la filosofia nietzschiana è stata storpiata, fino a raggiungere significati che il filosofo stesso avrebbe sicuramente rifiutato. In parte questo problema è stato enfatizzato a causa della sorella, che ha continuato il suo lavoro durante la malattia e dopo la morte, allontanandosi enormemente dalle intenzioni originali di Nietzsche.
2. Gabriele D’Annunzio: il superuomo
Egli riprende il concetto di oltreuomo di Nietzsche, interpretando il non Übermensch, come oltreuomo ma come superuomo. Pur condividendo alcune caratteristiche, le due concezioni di “uomo superiore che si distingue”, sono molto differenti. Soprattutto, nel pensiero dannunziano, si raggiunge una posizione più discriminatoria nei confronti degli uomini “comuni”.
Innanzitutto il superuomo converge nella figura del poeta Vate, capace di vivere una vita impossibile, originale e attiva soprattutto incentrata sulla popolarità. La vita stessa di D’Annunzio riprende queste caratteristiche: infatti il poeta fu spesso protagonista di scandali, storie d’amore, debiti di gioco.
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Introduzione Marvel Comics: è solo fantasia tesina
Nella tesina ho deciso di affrontare il tema dei supereroi, in particolare quelli relativi ai fumetti della casa editrice Marvel Comics, perché credo fermamente che, se non ci si limita solo ad un primo approccio superficiale, questo argomento può rivelarsi interessante dal punto di vista culturale, ma anche sociale e morale, e per questo voglio esporre argomentazioni a favore di ciò. Anche se in un primo momento i fumetti, così come i cartoni animati o altro materiale ludico, sembrerebbero essere semplici e solo atti a intrattenere un pubblico, essi sono in realtà tutt’altro che banali, ma fondati su verità e aspetti complessi. Pur affrontando fantascienza, personaggi che infrangono le leggi della fisica e realtà formata da più universi paralleli, i fumetti di supereroi trattano argomenti reali e slegati dal tempo, in quanto sempre attualizzabili. Mi sono avvicinato al mondo dei supereroi attraverso la moltitudine di film che sono stati prodotti a partire dal 2002 con Spiderman e a seguire, nel 2003, con Hulk, primo di molti altri film incentrati sugli Avengers, un gruppo di supereroi che collabora per salvare il pianeta. In seguito, la mia passione per i supereroi è cresciuta e questo mi ha portato a rivolgermi alla loro vera natura, ovvero quella dei fumetti, decidendo di parlarne nella mia tesina di maturità. Purtroppo, la Marvel Comics ha iniziato a produrre nel 1939, perciò molti numeri, essendo datati, sono rari e poco disponibili, anche se in anni recenti si è iniziato a ristampare le vecchie testate così ho potuto accedere a fumetti che risalgono alla seconda guerra mondiale. Un immenso aiuto mi è stato dato da Internet, attraverso il quale sono riuscito a leggere ogni tipo di volume a cui ero interessato, oltre che approfondimenti molto dettagliati dei background dei personaggi.
Collegamenti
Marvel Comics: è solo fantasia tesina
- Filosofia e Letteratura - L'oltreuomo di Nietzsche, il superuomo di D'Annunzio e il suo utilizzo dai nazisti. (la discriminazione degli X-Men, e la paura dei supereroi in Civil War).
- Storia - Seconda Guerra Mondiale (Captain America).
- Scienze - Le mutazioni e la variabilità genetica (Mutanti e Mutati).
- Fisica - Il concetto di campo (supereroi che controllano i campi).
- Inglese - "Strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde", "Frankenstein" (Hulk).