Supereroi
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Maturità 2012
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Rappresentativi supereroi dei fumetti!
Cent’anni di fumetto tra storia, scienza e filosofia
Supereroi:
Poteri magici, mutazioni genetiche
e tecnologie avanzate
Cent’anni di fumetto tra storia, scienza e filosofia
Titolo originale:
Supereroi: poteri magici, mutazioni genetiche e tecnologie avanzate
Cent’anni di fumetto fra storia, scienza e filosofia
© 2012 Giulia Papale
All rights reserved
Le illustrazioni della DC Comics e della Marvel contenute
in questa ricerca sono qui riprodotte per uso didattico.
giuliapapale@alice.it
Prefazione
Per quanto concerne la psicologia dei supereroi, ho ritenuto opportuno soffermarmi sulla classificazione trattata da Freud e, paradossalmente, su una possibile prevaricazione dell’inconscio sul conscio, fenomeno che si verifica spesso nei personaggi dei fumetti. Il caso più emblematico è, probabilmente, quello di Hulk ed è proprio su questo personaggio che ho deciso di soffermare la mia attenzione (Filosofia).
Ho scelto di affrontare un argomento che prima di tutto mi coinvolgesse e mi piacesse: i supereroi dei fumetti. Nonostante non sia necessariamente attinente al programma scolastico, ho cercato di inserire la figura del supereroe dei fumetti all’interno di un contesto interdisciplinare per renderlo adatto al mio percorso e maggiormente interessante.
Ho, altresì, trovato interessante esaminare il contesto storico durante il quale i diversi fumetti sono stati pubblicati, scoprendo, ad esempio, che alcuni di essi nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto, ad esempio, svolgere funzioni propagandistiche, soprattutto durante gli anni della seconda guerra mondiale, come è il caso di Capitan America, supereroe nato per incoraggiare l’intervento americano nella guerra (Storia).
Ho preferito concentrarmi non sugli aspetti tecnici del fumetto ma, in gran parte, sulla sfera psichica ed emozionale dei personaggi, un “dettaglio” che spesso sfugge, soprattutto al lettore più superficiale.
Sotto questo punto di vista, ho riscontrato parecchie similitudini con autori e filosofi studiati durante il corso dell’anno; nonostante sembri quasi d’obbligo, parlando di “supereroi”, porre una premessa sul superuomo tra Nietzsche e D’Annunzio, ho ritenuto più interessante approfondire il concetto di maschera elaborato da Pirandello, che tanto ha in comune con la doppia natura di ogni supereroe che si rispetti e che trova un sorprendente aggancio soprattutto nella figura di Superman (Italiano).
Per quanto concerne, invece, gli altri tre personaggi ancora non citati, mi sono basata essenzialmente su delle caratteristiche fisiche proprie di questi supereroi, nella fattispecie: i poteri magici (Doctor Strange - Latino), la natura rocciosa (The Thing - Scienze) e l’elettromagnetismo (Iron Man - Fisica).
In tale contesto, mi sono resa conto che il fumetto non è solo un mezzo di intrattenimento, ma che, in relazione al periodo durante il quale si sviluppa, ha avuto spesso attribuiti anche scopi precisi all’interno della società.
Credo che la fumettistica, nonostante si associ comunemente ad un genere per ragazzini, possa veicolare valori importanti e sani principi, quali la giustizia, il perdono, l’altruismo, che, in una società come quella in cui viviamo, sono indispensabili e troppo spesso, purtroppo, sottovalutati. 5
Indice
Superman..............................Pg 13 Dr. Strange..........................Pg 31
La Cosa...............................Pg 37
Hulk.....................................Pg 19
Capitan America...................Pg 25 Iron Man.............................Pg 43 7
“
Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti, soprattutto di quelli sui supereroi.
Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito: Superman. Non è un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia, la filosofia non è soltanto eccelsa, è unica! [...] Dunque, l’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e un suo alter-ego: Batman è di fatto Bruce Waine, l’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker, deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l’unico nel suo genere: Superman non diventa Superman,
”
lui è nato Superman, quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter-ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande "S" rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti; quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito da lavoro, quello è il suo costume, è il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede; e quali sono le caratteristiche di Clark Kent?! È un debole, non crede in sé stesso ed è vigliacco.
Kill
Bill
Superuomo?
Oltreuomo? Clark, alter ego di Superman!
Un supereroe “mascherato”!
Superman
Nel giugno del 1938 fa la sua prima apparizione il capostipite di Superman, tutti i supereroi. Pubblicato nel primo numero dell’albo "Action Comics" (della Detective Comics), ben presto ottenne uno strepitoso successo di pubblico soprattutto fra i giovanissimi, in quanto le sue storie, ricche di fantascienza, guerra, giallo e avventura, davano origine ad una nuova tipologia di eroe, non più ambientato in paesaggi esotici (come, ad esempio, Tarzan o l’Uomo Mascherato), ma inserito all’interno di una moderna città americana e, inoltre, incarnavano il mito di una tradizione popolare antichissima: quella del superuomo.
Superman fu ideato nel 1933 da Jerry Siegel e Joe Shuster, ma la sua pubblicazione fu accettata soltanto dalla lungimirante DC Comics; la sola, a quanto pare, a non ritenere quelle storie “un po’ troppo originali”.
La storia di Superman ha inizio su un pianeta lontano anni luce dalla Terra: Krypton. Gli scienziati, in seguito ad accurati studi, danno annuncio alla popolazione della fine della vita sul loro pianeta: Krypton sarebbe esploso nell’arco di pochi giorni.
Il padre di Superman, lo scienziato Jor-El, propone, dunque, un piano per salvare tutta la popolazione, trasferendola su un altro pianeta. La gente, presa dal panico, non gli dà ascolto e Jor-El decide, quindi, di trarre in salvo almeno suo figlio.
Durante i primi terremoti che preannunciavano il disastroso cataclisma, il neonato viene avvolto in una coperta e introdotto all’interno di una piccola astronave, indirizzata verso il pianeta più simile a Krypton per clima ed atmosfera: la Terra.
Mentre il razzo attraversa il cosmo, il pianeta Krypton va in mille pezzi, esplodendo come una supernova.
I calcoli di Jor-El si rivelano esatti e l’astronave atterra nei pressi di Metropolis, una città americana. L’avvenimento, che ha dell’incredibile, accadde sotto gli occhi increduli degli anziani coniugi Jonathan e Martha Kent. I due riescono a trarre in salvo il neonato prima che il razzo prenda fuoco. 13
Superman
Durante il periodo della sua adolescenza, Clark Kent riterrà opportuno non rivelare i suoi superpoteri, che lo rendono diverso dalle persone comuni, imparando a controllarli.
Deceduti i coniugi Kent, Clark deciderà di trasferirsi a Metropolis, in cerca di un’occupazione. Assunto come giornalista dal quotidiano locale "Daily Planet", verrà spesso a conoscenza di tutti i crimini e le ingiustizie sociali, che metteranno in moto il “Superman” che è in lui.
Il fumetto non riscuote immediatamente particolare successo, la grafica è mediocre e le storie vengono definite “poco commerciali”. Ciò che colpisce la DC Comics, la casa editrice che accetterà di pubblicarlo, è, però, la filosofia che sta alla base del nostro “super-uomo”.
“La filosofia non è soltanto eccelsa, è unica!” dice Carradine in Kill Bill. E continua: “Dunque, l’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe ed il suo alter ego: Batman è di fatto Bruce Waine, l’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker, etc. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker, deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno.
Ed è questa caratteristica che fa di Superman l’unico nel suo genere: Superman non diventa Superman, lui è nato Superman, quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter ego è Clark Kent.
Quella tuta con la grande "S" rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti; quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito da lavoro, quello è il suo costume, è il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi.
Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede; e quali sono le caratteristiche di Clark Kent?! È debole, non crede in sé stesso ed è vigliacco.
Un Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana”.
(Kill Bill - Vol. II). 14
Superman
Insomma, è Superman che indossa la “maschera” di Clark Kent, non viceversa.
Sotto questo aspetto, il supereroe incarna la concezione pirandelliana della vita come rappresentazione teatrale, una grande in cui, intrappolati nelle nostre maschere, siamo costretti a recitare una parte, ricoprendo un ruolo.
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- Italiano: Luigi Pirandello (La maschera);
- Filosofia: Sigmund Freud (io, es e super-io);
- Storia: seconda guerra mondiale;
- Latino: Apuleio;
- Scienze: le rocce;
- Fisica: elettromagnetismo.