Estratto del documento

Liceo classico B. Zucchi

Monza

René Magritte

Il pensiero visibile

Studente: Classe III E

Riccardo Carini

Anno scolastico 2013-2014

[...] Il nostro pensiero comprende tutti e due, il visibile e l'invisibile.

E io utilizzo la pittura per rendere visibile il pensiero.

R. Magritte

Indice

Indice ........................................................................................................ 3

Introduzione ............................................................................................... 4

Capitolo 1 Magritte, Freud e il Surrealismo ................................. 7

Capitolo 2 Magritte, Schopenhauer e De Chirico ............... 14

2.1 La condizione umana e il concetto di rappresentazione......................... 14

2.2 Memoria, percezione e linguaggio.......................................................... 19

Conclusione ................................................................................................. 26

Bibliografia .................................................................................................. 28

3

Introduzione

Numerosi sono gli equivoci legati all'opera di René Magritte, complici la fama stessa raggiunta da alcuni suoi soggetti prediletti che contribuisce ad un'interpretazione stereotipata e banalizzata in formule ingenerose che restituiscono poco o nulla alla straordinaria lucidità espressiva dell'artista belga e il fatto che la sua pittura sia generalmente omologata nella vasta onda surrealista senza metterne in rilievo le ineludibili differenze. In secondo luogo essa è penalizzata dalla sua stessa ironia e dalla straordinaria intelligenza che dimostra nei confronti delle strutture della percezione e del linguaggio.

Al di là delle difficoltà intrinseche alla sua opera, si aggiunge il fatto che una certa linea interpretativa, che ha avuto il sopravvento nella seconda metà del Novecento, tende a svalutare l'opera di Magritte e, in generale, del Surrealismo di cui peraltro lo stesso Magritte non amava dichiararsi affiliato privilegiando correnti artistiche impegnate e costruttiviste, tese

4

cioè a coordinare, con propositi riformistici o rivoluzionari, l'attività degli artisti al processo storico della società.

Lo stesso Giulio Carlo Argan, nel suo compendio di storia dell'arte moderna, dedica a Magritte soltanto qualche riga, relegandolo ad artista marginale del movimento surrealista:

«R. MAGRITTE (1898-1967) inventa l'anti-storia, scopre l'assurdità del banale, raffigura con meticolosa pedanteria immagini di significato ambiguo, che scadono facilmente nel doppio senso, nel gioco di parole figurato»1.

O ancora, esprimendosi più in generale a proposito del Surrealismo:

«Il meccanismo psicologico [alla base del Surrealismo] è facile: la realtà è sempre uguale a se stessa, non ha senso cercare di cambiarla; si reagisce alla noia scombinando le combinazioni abituali, rompendo in modo gratuito gli schemi normali. Il Cubismo e, in genere, le avanguardie volevano la rivoluzione, il Surrealismo vuole lo scandalo. [...] E' significativo che la società abbia accolto più favorevolmente la tesi surrealista della Secessione che la tesi costruttivista dell'integrazione dell'artista nel ciclo della produzione. Ma si capisce: l'artista che ironizza la società può essere divertente, l'artista che vuole intervenire nelle sue attività, e volgerle ad un fine educativo invece che utilitario è ingombrante. In ogni caso, lo scandalo è meno pericoloso della rivoluzione»2.

1 G. C. Argan, L'arte moderna; 1970-1990, Sansoni, Firenze, 1983, pag. 444.

2 G. C. Argan, L'arte moderna; 1970-1990, cit., pag. 575-576.

5

Ciò che si intende dimostrare, attraverso un'analisi dei presupposti culturali che ne determinarono la poetica, è che invece la pittura di Magritte non è semplice ironia distruttiva né banale e vuoto gioco artistico, ma è densa di implicazioni filosofiche.

6

Capitolo 1

Magritte, Freud e il Surrealismo

Ragioni di una singolarità

Penso che una nuvola in un quadro non sia altro che una nuvola in un quadro. Non credo all'inconscio, né che il mondo si offra a noi come un sogno altrimenti che nel sonno.
R. Magritte

Dopo gli esordi, ancora ascrivibili alle esperienze avanguardiste cubiste e futuriste, Magritte aderisce, durante il suo soggiorno parigino (1927-1930), al gruppo Surrealista coordinato da Breton. Ma al di là delle evidenti diversità di esiti, Magritte si distingueva dal Surrealismo ortodosso anche nelle premesse stesse. Se, al pari dei suoi colleghi parigini, rinuncia alla pittura come finalità e non lavora per ricercare una modifica relativa alla specificità strutturale del linguaggio pittorico.

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Renè Magritte, tesina Pag. 1 Renè Magritte, tesina Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Renè Magritte, tesina Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Renè Magritte, tesina Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Renè Magritte, tesina Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Renè Magritte, tesina Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Renè Magritte, tesina Pag. 26
1 su 29
Sintesi

tesina sugli Amanti di Magritte

Collegamenti

René Magritte, tesina

  • Storia dell'arte - René Magritte; Giorgio de Chirico
  • Filosofia - Freud; Schopenhauer
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi