La Luna: l’amica della Terra
La Luna è il corpo celeste più vicino alla Terra, è l’unico suo satellite naturale e l’unico parzialmente esplorato dall’uomo.
È per noi l’astro più brillante in cielo dopo il Sole, non brilla di luce propria ma di quella riflessa dal Sole.
Ha sempre affascinato l’uomo per la sua luminosità e per le variazioni periodiche del suo aspetto.
Molte credenze popolari descrivono tuttora gli influssi della Luna sull’agricoltura, sulla crescita dei funghi, sulle gravidanze, sulle precipitazioni, sul taglio della legna, sulla crescita dei capelli, sull’imbottigliamento del vino e sul comportamento umano.
Sono superstizioni e l’unico influsso diretto accertato è quello delle maree.
Ha forma pressoché sferica, il suo diametro è di 3476 km, quanto quello dell’Australia, e una superficie molto accidentata formata da vaste zone pianeggianti, “mari”, da numerosissime conche che sono crateri dovuti all’impatto di meteoriti e altissime montagne che si presume siano vulcani spenti.
La Luna è priva di acqua e di atmosfera: la sua forza di gravità è circa 1/6 di quella terrestre e per questo non è in grado di trattenere atmosfera, perciò la sua superficie è caratterizzata da sbalzi di temperatura: -100 gradi nella parte non illuminata dal Sole e più 120 gradi in quella illuminata.
Sulla Luna non è presente alcun tipo di vita.
Possibili origini della Luna
1) Ipotesi della cattura
Dopo essersi formata in qualche parte del Sistema Solare, la Luna sarebbe stata catturata dal campo d’attrazione terrestre.
L’ipotesi dell’aggregazione
La Luna si è formata in seguito all’addensamento di frammenti di materiale cosmico che girava intorno alla Terra.
L’ipotesi del distacco
La Luna si è formata in seguito al distacco di una “porzione” di Terra quando questa era ancora in formazione.
2) L’ipotesi della collisione
La Luna si è formata dall’aggregazione del materiale terrestre staccatosi a causa dello scontro con un corpo celeste.
Questa ipotesi viene chiamata anche “Big Splash”.
La scoperta della Luna
Durante il ventennio 1950/1970 la competizione spaziale si era focalizzata nei due blocchi U.S.A. e URSS e per molti anni furono proprio i russi a mantenere un notevole vantaggio strategico e tecnologico.
Il primo lancio di razzi spaziali fu quello sovietico dello Sputnik 1 nel 1957.
Il 25 maggio 1961 il presidente americano J.F. Kennedy dichiarò di fronte al Congresso: “È venuta per noi l’ora di osare di più. Prima che questo decennio sia concluso, ci impegniamo a far sbarcare un uomo sulla Luna e a farlo ritornare sano e salvo sulla Terra”.
Era il 21 luglio 1969 quando l’astronauta americano Neil Armstrong, posando i piedi sul suolo lunare, disse: “Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un balzo gigantesco per l’umanità”.
Nel 1865 sul pianeta Terra non c’era ancora l’aereo, non c’era l’automobile, le telecomunicazioni avvenivano via filo...
Nel 1969 due uomini del pianeta Terra camminavano sulla Luna!
La Luna di carta: titoli di giornale
“L’Uomo è sulla Luna” annunciò il Corriere della Sera.
“Scesi!” scandì Il Messaggero.
“Si spalanca l’Universo” scrisse Il Corriere dello Sport.
“L’Uomo ha vinto” riportò Il Giornale d’Italia.
“Sbarcati” raccontò Paese Sera.
La mattina del 21 luglio 1969 nelle edicole italiane non ci fu quotidiano che non annunciò la conquista della Luna aprendo la prima pagina con questi titoli.
Lo sbarco era avvenuto alle 4,56 minuti e 15 secondi del 21 luglio 1969 in Italia, le 22, 56 minuti e 15 secondi del 20 luglio negli Stati Uniti.
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Scienze
La Luna, fasi lunari, maree, eclissi.
Storia
La scoperta della Luna, la nascita dell'astronomia.