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State giocando a Testa e Croce, un euro al colpo: se
vincete intascate un euro, se perdete pagate un
euro. A tutti gli effetti state praticando un gioco
d’azzardo.
Il gioco d'azzardo consiste nello scommettere
denaro o altri beni sul futuro esito di un evento.
L’esito del gioco non dipende dalle decisioni prese
dal giocatore ma solo dalla fortuna.
Storia del gioco d’azzardo
Antichità
I primi segni di gioco d’azzardo risalgono a 5000
anni fa, attraverso il ritrovamento di un paio di dadi
in Cina.
Già un gioco d’azzardo eccessivo era presente
nell’antica Grecia, dove dadi e scommesse erano
ben conosciuti, si pensa, anche tra i grandi filosofi,
come Socrate e Platone.
Per i Romani invece il gioco d’azzardo era proibito
ma erano legali le scommesse, ad esempio sui
combattimenti tra gladiatori e corse con le bighe.
Medioevo
Crociate in Terra Sanata
Artigiani specializzati nella Arrivano le carte in Europa
fabbricazione di dadi
L'onnipresenza dei dadi nella società fu I primi mazzi di carte disegnati
sempre un problema, la Chiesa provò a a mano e per questo erano
reagire sviluppando in particolare l’idea carissimi. Il prezzo si abbassò
che questi giochi avessero un’origine con l'invenzione della stampa e
diabolica si diffusero rapidamente
Non potendo lottare efficacemente contro i giochi
d’azzardo, i poteri pubblici capirono presto il profitto
che se ne poteva trarre organizzandoli e
controllandoli
dato che non si può reprimere, meglio controllare e tassare
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Dal 1700 al 1950
Storia del gioco d'azzardo
Italiano
Il fu Mattia Pascal
Matematica
Probabilità
Finanze
AAMS e bilancio dello Stato, Effetti economici e sociali