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Il gioco d'azzardo

Tesina di Augusto

Carlomè

Anno scolastico

2011/2012

Storia

Il gioco d’azzardo nel corso della storia a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri.

Il gioco nel Medioevo

Nel corso del processo di riabilitazione di Giovanna d’Arco nel 1456, Marguerite La Touroulde che l’aveva ospitata a Bourges, affermò che la pulzella d’Orléans provava orrore per il gioco dei dadi.

Il gioco di dadi è infatti onnipresente nella società medievale, a tal punto che si può parlare dei dadi come del gioco medievale per eccellenza.

Parallelamente alla produzione di dadi, vi era la produzione e la nascita delle carte da gioco.

La passione del gioco è immediata occasione di peccato, e a causa della sua seduzione e delle prospettive di facile guadagno, distoglie dal lavoro.

La Chiesa provò a reagire sviluppando in particolare l’idea che questi giochi avessero un’origine diabolica.

Nei “Misteri”, Satana in persona insegna ai soldati romani ai piedi della croce a giocare a dadi.

Il gioco nel Rinascimento

L’azzardo veniva spesso avvicinato alla magia. Si riteneva che il gioco fosse influenzabile da forze evocate con la magia cerimoniale bianca o nera.

Divennero popolari anche le lotterie: di solito se ne servivano re e ministri per coprire spese straordinarie o un buco di bilancio.

Nel 1566 la regina Elisabetta I istituì la prima lotteria nazionale riconosciuta dallo Stato. In Italia, a Genova, si giocava al lotto già dal XVI secolo, mentre nel 1638 partiva il Ridotto di Venezia, la prima casa da gioco istituita e gestita dallo Stato.

Nel 1665 venne aperto il primo ippodromo, a Hempstead Plains, New York.

Parallelamente all’apertura delle lotterie è l’invenzione da parte del filosofo-matematico Blaise Pascal, della roulette, gioco che riscontrò subito moltissimo successo tanto da sopravvivere fino ai giorni d’oggi ed anzi essere uno dei giochi principali nei casinò attuali.

Il gioco dalla rivoluzione industriale al 1950

Durante la rivoluzione industriale, a Londra, si conduceva una vita particolarmente squallida e misera. Si diffondevano la delinquenza organizzata, il borseggio, la prostituzione, il gioco d’azzardo e l’alcoolismo.

Agli inizi del 1800, in periodo napoleonico, fu emesso il primo decreto legislativo atto a sancire il riconoscimento delle case da gioco. Secondo questa disposizione, i giochi d’azzardo non erano più puniti dalla legge, a patto che venissero esercitati in locali adibiti a questo scopo: i cosiddetti casinò.

L’origine dei casinò moderni è da ritrovarsi nel Principato di Monaco.

Monaco, un piccolo principato senza risorse era uno stabilimento dedicato all’élite europea e americana dell’epoca, non certo un’istituzione aperta a tutti. Così, Montecarlo divenne il modello per gli altri casinò sorti in Europa in quegli anni e in seguito.

Nel 1895 Charles Fey si rende famoso con la scoperta della slot machine. Prima dell’invenzione di Fey c’erano altri giochi meccanici di probabilità, come la macchina da poker di Sittman and Pitt che offriva al giocatore la possibilità di vincere sigari o bevande gratis.

Nell’ultimo secolo un diverso tipo di Casinò venne creato nella città di Las Vegas: non si rivolgeva solamente a un ristretto pubblico, ma diventava addirittura un luogo per famiglie (esempio: il casinò Circus Circus) dove si poteva giocare in qualsiasi tenuta senza essere costretti a indossare abiti eleganti.

Il gioco d’azzardo oggi

L’ultima e più emozionante svolta nella storia del gioco d’azzardo si ha con l’arrivo del casinò su internet. Giochi che in passato erano ritenuti troppo esclusivi da molti giocatori ora sono accessibili online (per esempio il Baccarat).

Oggi esistono più di 2000 casinò online.

Oltre ai casinò online negli ultimi anni stiamo assistendo ad un proliferare di lotterie e giochi d’azzardo: scommesse liberalizzate, totocalcio e varianti, totip, lotto, enalotto gratta e vinci, lotterie nazionali…

Letteratura latina

Il gioco degli astragali

Tacito, l’autore che ci testimonia come il gioco d’azzardo, presso i popoli della Germania, non fosse un’attività ludica e volta al compenso.

Molti giochi erano diffusi sia fra i piccoli che fra i grandi, la diversità stava nel fatto che i grandi, molto spesso, li utilizzavano come giochi d’azzardo. È il caso del gioco degli astragali, fatto con ossicini

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Sintesi

Storia

: gioco d’azzardo nel corso della storia (dal Medioevo ai giorni nostri);

Letteratura latina

: il gioco degli astragali, Tacito (De origine et situ Germanorum);

Storia dell’arte

: il gioco d’azzardo;

Matematica

: Blackjack, Roulette, Craps;

Letteratura italiana

: Dante, Pirandello (Il fu Mattia Pascal);

Letteratura russa

: Dostoevskij (Il giocatore), Puskin.

Filosofia

: Sigmund Freud (il gioco d’azzardo in Dostoevskij.

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