Indice
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1. Introduzione pag. 3
2. Giapponismo pag. 4
3. Arte del bronzo pag. 10
4. La storia del Giappone pag. 11
5. La lingua nel Giappone pag. 13
6. Bibliografia pag. 15
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Introduzione
L'argomento della tesina è basato su un interesse personale, da anni ormai coltivo la passione per la cultura giapponese, iniziata da un manga prestatomi quando ero ancora un bambino, ho iniziato a disegnare grazie agli anime, i cartoni giapponesi, arrivando ad apprezzare l'uso di colori semplici o una linea nera di china su un foglio.
Soltanto da poco, studiando gli artisti dell'impressionismo, ho scoperto come le culture si influenzino profondamente e che le mie letture abituali derivano da lavori di grandi disegnatori, vissuti circa tre secoli fa.
Grazie al tipo di percorso scolastico che ho seguito, sono venuto a conoscenza dello stile pittorico giapponese in maniera più approfondita, scoprendo poi che le influenze non si limitavano a ciò, ma anche l'opera, la letteratura, la scultura, la tecnologia e anche alla musica.
Al giorno d'oggi si sente molto lamentarsi di questa sorta di intrusione nell'occidente della cultura orientale, ma pochi sanno forse che è così da secoli, che anche noi a nostro tempo lo facemmo, che senza questi continui scambi, molte cose ora sarebbero precluse ad entrambe le parti.
Perciò ho deciso di fare una ricerca sulle opere che influenzarono i nostri artisti, regalandoci un modo nuovo di vedere le cose, sui metodi comuni di lavorare i metalli per costruire grandi monumenti, sulla storia di questa antica nazione e infine sulle differenze linguistiche, che però hanno sempre delle somiglianze; cercando di ricordare il Giappone per altre cose oltre le sue sfortune e i difficili rapporti storici con l'Occidente.
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Giapponismo
Con Giapponismo si intende l'influenza che l'arte giapponese ebbe sull'Occidente soprattutto sugli artisti francesi. In Inghilterra fu chiamato Anglo-Giapponese e oltre all'arte decorativa influì persino l'architettura.
Nel 1868 in seguito alla riapertura dei commerci con la Restaurazione Meiji, tramite la Compagnia delle Indie, furono importate in Olanda delle stampe giapponesi che poi si diffusero in tutta Europa e anche in America, iniziò una vera e propria moda nel collezionare opere d'arte giapponesi, molti intrapresero anche viaggi verso il Giappone riportando opere in patria o vi andarono a vivere per periodi della propria vita.
Baudelaire nel 1861 scrisse su una lettera: "Molto tempo fa ricevetti un pacchetto di giapponeserie (japonneries). Le ho divise tra i miei amici...”
Ukiyo-e
È un genere di stampa giapponese con blocchi di legno, che raffigura in genere quartieri di piacere, soggetti teatrali e anche paesaggi, ma anche scene di vita quotidiana. Tale movimento artistico si è affermato in Giappone tra il XVII e il XX. Il significato della parola è ”immagini del mondo fluttuante” deriva da: “immagini" (e) del “mondo fluttuante” (ukiyo).
Erano opere create con una tecnica e organizzazione complesse, che includevano, oltre l'artista, l'incisore su legno, l'opera dell'inchiostratore, con ripetuti passaggi positivo/negativo su varie matrici per i vari colori e sfumature di essi e, non ultimo, l'editore, che forniva il supporto economico all'intera operazione.
Questo tipo di produzione ebbe notevole successo al suo tempo; ma è anche il segno di un modo diverso di intendere e fruire l'opera d'arte: stampe tirate in numerose copie, rispetto al dipinto unico e irripetibile dell'arte occidentale.
Le stampe giapponesi furono introdotte in Europa durante l’Esposizione Universale di Parigi del 1855. La corrente pittorica ukiyo-e ebbe tra i maggiori esponenti Hokusai, Hiroshige e Utamaro.
L'arte giapponese possedeva caratteristiche che ispirarono anche l'Art Nouveau oltre quella del tempo:
- Rappresentazione bidimensionale
- Colore piatto e l'assenza di chiaroscuri, ma dinamica
- La linea curva, semplice e sinuosa suggeriva l'idea del movimento.
- Il taglio fotografico
- La prospettiva essenziale
- Particolare attenzione all'elemento dell'acqua e allo studio della figura femminile.
L'arte dell'ukiyo-e nacque in epoca Edo (1603-1868), che deriva dall'antico nome della capitale Tokyo. Devastata dalle fiamme nel gennaio del 1657, la ricostruzione fu rapida ed altrettanto radicale quanto la distruzione: interi quartieri vennero ricostruiti da zero, ed il distretto dei divertimenti, Yoshiwara, dove vennero trasferiti teatri e case a luci rosse, riaprì i battenti nell'agosto dello stesso anno.
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La sottocultura degli abitanti e frequentatori di questi quartieri, definita ukiyo ossia “oscura” dalle autorità, si appropriò con un moto di ribellione titanica della parola, attribuendole il significato di “fluttuante”: il fluttuante mondo del piacere.
La millenaria arte della stampa venne utilizzata sempre più spesso per accompagnare recensioni e critiche degli artisti attivi nel mondo fluttuante: uno dei primi a impegnarsi in questo campo fu Hishikawa Moronobu. Era nato così un genere artistico destinato ad allargare i suoi orizzonti fino a descrivere con occhio poetico, sarcastico, o fin troppo realistico, luoghi personaggi, usanze e anima del Giappone.
Gli artisti che hanno fatto grande l'arte dell'ukiyo-e sono innumerevoli, ed alcuni di loro sono di fama mondiale, paragonabili alle grandi figure del rinascimento o a maestri comunque di eccelsa levatura dell'arte occidentale.
Essendo nota la rappresentazione del mondo fluttuante, l'arte ukiyo-e è difficilmente riducibile a schematismi o in generi. Alcune fonti di ispirazione hanno inciso più di altre, hanno riscontrato un maggiore interesse da parte del pubblico e, di conseguenza, si sono ripetutamente cimentati i maggiori maestri.
Un esempio sono le rappresentazioni delle stazioni di sosta e dei luoghi notevoli delle due principali vie di comunicazione del paese che univano la capitale imperiale Kyoto a quella amministrativa Edo: il Tokaidô che seguiva la linea della costa ed il Kikosaidô che passava attraverso le montagne.
Storia dell'arte
Giapponismo, Impressionismo (confronto immagini);
Discipline plastiche
Arte del bronzo;
Storia
Storia del Giappone, cenni Imperialismo, prima e seconda guerra mondiale;
Italiano
Lingua nel Giappone, hiku ed ermetismo a confronto.