2 Il Giapponismo: influenze e richiami tra il Giappone e l’Occidente
Mappa concettuale
Il Giapponismo
Situazione del Giappone nell’800: l’apertura.
L’Ukiyo-e (stampe, haiku...) in Europa.
Filosofia: letteratura Greca e Latina.
Il Giappone dopo l’apertura: analisi economica attraverso Marx.
Similitudini tra l’haiku e l’epigramma.
Storia: Il Giappone e la II Guerra Mondiale: l’attacco a Pearl Harbor, Hiroshima e Nagasaki.
Italiano: G. D’Annunzio e “La Mandarina”.
Inglese: E. Pound e l’Imagismo.
3 Il Giapponismo: influenze e richiami tra il Giappone e l’Occidente
Indice
- Il Giappone nell’‘800
- L’apertura all’Occidente
- Giapponismo ed Ukiyo-e
- L’Haiku
- E. Pound, l’Haiku e l’Imagismo
- Il Giapponismo e l’Italia: D’Annunzio
- L’Haiku e l’Epigramma
- Il Giappone dopo l’apertura: analisi economica attraverso Marx
- La Seconda Guerra Mondiale: L’attacco a Pearl Harbor, Hiroshima e Nagasaki
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Il Giappone nell’‘800
Nei primi anni dell’ottocento il Giappone non era ancora definibile una potenza. Al contrario degli altri paesi asiatici, quali Cina ed India, che già da tempo avevano subito l’influenza Europea e con il cui continente avevano scambi di diverso tipo, il Giappone era un paese economicamente e socialmente arretrato.
Paragonabile all’impero feudale di Carlo Magno, a capo del governo nipponico vi era l’imperatore, che fin da allora rappresentava più una figura spirituale che politica. Le decisioni burocratiche le affidava al daimyo, il feudatario più vicino all’imperatore: lo Shogun.
Lo Shogun, paragonabile al nostro grado di generale, inizialmente (dal 1100 d.C.) rappresentava un titolo onorifico militare assegnato alle alte cariche che si erano maggiormente distinte in una qualche impresa. Successivamente (1200-1250 d.C. circa) iniziò a diventare una carica ereditaria, che designava non solo un’alta carica militare, ma anche la più alta carica politica.
Infatti, lo Shogun era a capo dello shogunato detto anche Bakufu. Il Bakufu, paragonabile al nostro attuale Parlamento, costituito dallo Shogun e dai più importanti daimyo (feudatari), era l’organo che con potere assoluto governava il paese.
La società rurale e perlopiù costituita da contadini e pescatori era succube di un’economia che concentrava i privilegi tra i nobili ed i loro sudditi diretti ed imponeva ingenti tasse alle classi più povere, comprendenti, anche, gli artisti del teatro No e Kabuki.
Tali imposte si basavano maggiormente sulla quantità di riso prodotto o, in generale, sulla propria produzione e non comprendeva, se non in minima parte, il pagamento del pegno in moneta.
L’apertura all’Occidente
Il Giappone non iniziò gli scambi con l’occidente di sua spontanea volontà.
Nel 1848, contemporaneamente alle rivolte Europee, scoppiò una profonda crisi sociale. La causa scatenante fu la scarsa produzione di riso che causò enormi problemi al popolo per sfamarsi e per pagare le tasse. Non ci volle molto prima che il popolo insorgesse. Inizia, così, il declino del governo Tokugawa.
Nel frattempo, gli Stati Uniti avevano iniziato a mandare propri rappresentanti al fine di intraprendere scambi commerciali con l’Oriente. Perciò, dopo iniziali richieste sempre rifiutate, ciò avrebbe potuto rianimare il malcontento popolare, ma, soprattutto, avrebbe dato origine ad una nuova società mista rendendo impura la razza nipponica, gli Stati Uniti, nel 1853, inviarono il capitano Matthew Perry, il quale costrinse, bombardando la baia di Edo (antico nome di Tokyo), il Giappone ad aprirsi.
Il governo Tokugawa cade ed al suo posto entra la famiglia Meiji, che fu favorevole all’apertura del Giappone ed alla sua ascesa. Da questo momento la cultura segregata all’interno di questo frammentato territorio diverrà fonte di ispirazione per l’Occidente tutto, suscitando analogie tra diverse correnti artistiche e ispirandone di nuove. Tale fenomeno verrà chiamato Giapponismo.
Giapponismo ed Ukiyo-e
Il Giapponismo o Japonisme è una tendenza artistica caratterizzata dalla ripresa di motivi e stili tipici dell’arte giapponese, sviluppatasi in Francia nella seconda metà del XIX secolo e poi diffusa in altri paesi europei.
Inizialmente furono importati generi alimentari (il Wasabi, ravanello giapponese verde dal gusto piccante, la marmellata di fagioli rossi Azuki, dal gusto molto dolce) insieme a vari modelli di tessuti, ma ciò che caratterizza il Giapponismo è la ripresa del Ukiyo-e.
浮 世 絵
L’Ukiyo-e (immagine/i del mondo che fluttua) è una corrente artistica giapponese che unisce la rappresentazione ideogrammatica denominata Kakemono
掛 物
(letteralmente “cosa appesa”, sono immagini caratterizzate da grandi ideogrammi su sfondo, solitamente, bianco) a quella pittorica. Pertanto è anche traducibile con “stampa/e del mondo che fluttua” e spesso identificato unicamente con le stampe, quando vi fanno parte gli haiku, le geishe, il monogatari (il romanzo) e i vari generi teatrali (Kabuki, No…)
Le stampe, di cui i maggiori rappresentanti furono Hiroshije e Hokusai (quest’ultimo fu tra i primi artisti giapponesi a essere conosciuti in Occidente. Le sue stampe, caratterizzate da un tratto nitido e da tagli compositivi di grande impatto emotivo, furono molto apprezzate dagli artisti francesi della seconda metà del XIX secolo, che ne trassero ispirazione), erano immagini su legno o carta che rappresentavano un elemento naturale e comprendeva un haiku.
Col tempo l’immagine divenne rappresentazione grafica dell’haiku.
Hokusai: L’onda
Maestro del movimento pittorico dell’Ukiyo-e
Art Resource, NY/Giraudon
L’Haiku
L’Haiku è un componimento poetico, sviluppatosi dal Tanka, di cui il primo autore fu il maestro zen Matsuo Basho ed il cui termine fu coniato da Masao Shiki.
È costituito da una struttura rigidissima composta da soli tre versi di diciassette sillabe complessive (5 – 7 – 5). Richiede una grande sintesi di pensiero e di immagine.
L’ultimo verso si riferisce alla stagione (kido) che indica quando viene composto il poema e permette di interpretare l’emozione del poeta (haijin), poiché è visibile e nitida nel pensiero del lettore.
I pensieri non hanno un contenuto logico, sono libera espressione dell’autore.
Molti intellettuali rimasero affascinati dalla struttura e dal messaggio dalle molteplici interpretazioni degli haiku imitandone le caratteristiche.
E. Pound, l’Haiku e l’Imagismo
Tra questi intellettuali spicca il poeta americano Ezra Pound.
Un momento fondamentale per lo sviluppo ideologico letterario di Pound fu la scoperta della poesia ideogrammatica cinese e della cultura orientale.
Ezra Weston Loomis Pound
Pound si avvicinò allo studio della poesia cinese nel 1913 dopo che su “Poetry” (rivista alla quale partecipava) erano apparsi alcuni versi scritti da Allen Upward, un mercante più che un poeta, il quale scriveva ciò che la memoria dei suoi viaggi gli suggeriva.
Tuttavia Pound, tramite Upward, s’interessò alla poesia orientale e conobbe la vedova di Ernest Fenollosa, uno studioso dell’arte cinese vissuto a lungo in Giappone.
Fenollosa aveva cercato di attuare un’inversione di pensiero nei riguardi dei costumi e delle culture: se nel mondo orientale era in atto un’imitazione dei valori occidentali non si capiva per quale ragione non si potesse verificare il fenomeno contrario.
Fenollosa morì nel 1908 senza riuscire a riordinare i propri appunti in un testo definitivo. Per questa ragione la vedova decise di affidare i manoscritti a Pound affinché portasse a termine l’opera del marito.
Come Pound, Fenollosa era contrastato dai professori e dagli accademici e questo fu uno dei motivi per cui la signora Fenollosa si convinse dell’idea che Pound fosse: “The only person who can finish this stuff the way Ernest wanted it done”.
Nell’arte orientale e in particolare nel sistema ideogrammatico cinese Pound trovò sostegno e certezza alle tesi che egli aveva già sviluppato nel movimento Imagista: l’importanza dell’immagine intesa come metafora.
La parola, quindi, deve costruire con precisione estrema una immagine chiara e libera da inutili orpelli e deve avere un valore allusivo che arricchisca di significati l’essenzialità verbale del verso.
(Hailey, 30 ottobre 1885 – Venezia, 1º novembre 1972) fu un poeta, saggista e traduttore statunitense.
“An Image is that which presents an intellectual and emotional complex in an istant of time...
Materie
- Italiano: Gabriele D'Annunzio (La Mandarina);
- Filosofia: Karl Marx (cambiamento economico giapponese dopo l'apertura);
- Storia: Pearl Harbor, Hiroshima e Nagasaki;
- Greco e Latino: epigramma;
- Inglese: E. Pound, l'Imagismo.