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Fotogiornalismo

L'etimologia del termine fotografia deriva dal greco phos-graphis, scrivere con la luce. Come ogni “scrittura”, così anche la fotografia possiede le sue regole grammaticali e deve confrontarsi con un codice deontologico.

L'esigenza di stabilire un insieme di comportamenti a cui il fotografo deve sottostare è nata nel momento in cui la ripresa fotografica ha iniziato a distorcere la realtà, nonostante continuasse a presentarla come autentica, sfruttando l'opinione diffusa nell'epoca del positivismo: la pratica fotografica era vista come un procedimento scientifico che non poteva alterare la realtà.

Se infatti fino ad allora colui che si esprimeva attraverso l'uso delle immagini era stato il pittore, ma aveva la facoltà di dipingere anche un soggetto da lui immaginato, il fotografo poteva necessariamente riprendere solo ciò che era davanti al suo obiettivo.

Nascita del fotogiornalismo

L'idea di “memorizzare con lo sguardo” risale ad Aristotele, ma solo nella seconda metà del 1700, il chimico tedesco J. H. Schulze ha combinato insieme le conoscenze sui fenomeni ottici, fino ad allora utilizzate per lo studio della prospettiva, con particolari reazioni chimiche affinché l'immagine rimanesse fissata su un supporto.

Questo progetto, un tempo ritenuto troppo ambizioso, ha cominciato ad attirare l'attenzione di moltissimi scienziati che hanno iniziato a perfezionare la tecnica fotografica seguendo due direzioni distinte, ma destinate ad incontrarsi. Alcuni si sono dedicati alla realizzazione di macchine sempre meno ingombranti, altri invece hanno preferito trovare una soluzione alla lentezza del processo di fissaggio dell'immagine.

Grazie alla collaborazione tra il fisico francese L. Daguerre e il ricercatore J. N. Nièpce, si è sviluppata la dagherrotipia, il primo procedimento fotografico che godesse di un buon compromesso fra il tempo di posa e le dimensioni dell'apparecchio.

Nel 1851 un ulteriore passo in avanti fu realizzato dall'utilizzo del collodio umido in un procedimento più complesso ma che produceva un negativo piuttosto dettagliato e in tempi rapidi.

Guerra di Crimea

I primi a intuire l'importanza che la fotografia avrebbe potuto avere nei confronti delle masse, come strumento di informazione, furono gli inglesi.

Nel 1855, quando scoppiò la guerra di Crimea, Roger Fenton ebbe l'onore di essere il primo fotogiornalista della storia, ma anche l'onere di riprendere da vicino la realtà tragica del conflitto.

Per motivi politici, il Times, il giornale per cui lavorava, gli chiese segretamente di bilanciare con scatti rassicuranti la tensione suscitata da un altro corrispondente del Times, William Russel.

Fenton non avrebbe comunque potuto riprendere scene in movimento delle battaglie poiché i tempi di esposizione, sebbene ridotti nel corso degli anni precedenti, rimanevano ancora piuttosto lunghi.

La guerra fu quindi documentata da dietro le quinte, negli accampamenti, mentre gli inglesi mostravano fieramente al pubblico britannico la bellezza delle loro divise.

In questo primo reportage già emerge l'utilizzo propagandistico della fotografia, che verrà poi ampiamente ripreso dai regimi totalitari del XX secolo.

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Sintesi

Introduzione fotogiornalismo - Tesina

La seguente tesina di maturità descrive il tema del fotogiornalismo. L'etimologia del termine fotografia deriva dal greco phos-graphis, scrivere con la luce. Come ogni “scrittura”, così anche la fotografia possiede le sue regole grammaticali e deve confrontarsi con un codice deontologico. L'esigenza di stabilire un insieme di comportamenti a cui il fotografo deve sottostare è nata nel momento in cui la ripresa fotografica ha iniziato a distorcere la realtà, nonostante continuasse a presentarla come autentica, sfruttando l'opinione diffusa nell'epoca del positivismo: la pratica fotografica era vista come un procedimento scientifico che non poteva alterare la realtà. Se infatti fino ad allora colui che si esprimeva attraverso l'uso delle immagini era stato il pittore, ma aveva la facoltà di dipingere anche un soggetto da lui immaginato, il fotografo poteva necessariamente riprendere solo ciò che era davanti al suo obiettivo. Inoltre la tesina permette anche vari collegamenti interdisciplinari.

Collegamenti

Fotogiornalismo - Tesina

  • Chimica e fisica - Cenni di fisica e chimica.
  • Storia - Guerra di Crimea, guerra di secessione americana, i regimi totalitari di Stalin, Mussolini e Hitler.
  • Filosofia - Le norme comportamentali legate alla filosofia kantiana, trattate in lingua inglese.
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