La ricerca della felicità
« Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.» (Martha Madeiros)
Belle Époque
«L’epoca bella dei divertimenti e della spensieratezza di felicità.»
Esposizione Universale di Parigi del 1900: veduta generale del Champ de Mars con la Torre Eiffel
Mrs Dalloway, Virginia Woolf
«You gave me the greatest happiness possible, you were in any sense what a man could have ever been.»
Proemio “Così parlò Zarathustra”
(Nietzsche, 1883-1885)
"Al compimento del trentesimo anno, Zarathustra lasciò la sua patria e il lago della sua patria e andò sui monti. Qui godette del suo spirito e della sua solitudine e per dieci anni non se ne stancò. Ma alla fine il suo cuore si trasformò - e una mattina, alzatosi con l'aurora, si fece al cospetto del sole e così gli parlò:
«O grande astro, che cosa sarebbe la tua felicità se tu non avessi coloro a cui risplendi?
Per dieci anni sei venuto quassù alla mia caverna: della tua luce e di questo cammino ti saresti saziato senza di me, della mia aquila e del mio serpente. Ma noi ti abbiamo aspettato ogni mattina, ti abbiamo preso il tuo superfluo e ti abbiamo per ciò benedetto.
Vedi: io sono tediato della mia saggezza, come l'ape che ha accumulato troppo miele, ho bisogno di mani che si protendano.
Vorrei donare distribuire, finché i savi tra gli uomini tornassero a rallegrarsi della loro follia e i poveri della loro ricchezza.
Per questo devo scendere in basso: come fai tu la sera, quando vai dietro il mare e porti ancora luce al mondo infero, tu astro straricco!
Devo, al pari di te, tramontare, come dicono gli uomini tra i quali voglio discendere.
E allora benedicimi, occhio placido, che senza invidia puoi contemplare anche una troppo grande felicità! Benedici il calice che vuol traboccare, affinché dorata ne fluisca l'acqua, recando ovunque il riflesso della tua giocondità!
Vedi: questo calice vuol ridiventare vuoto, e Zarathustra vuol ridiventare uomo».
Così cominciò il tramonto di Zarathustra".
“Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice”
(A. Camus, 1913-1960)
-studio personale-
Discorso di Montale per la consegna del premio Nobel per la letteratura
Stoccolma, 12 dicembre 1975
Il premio Nobel è giunto al suo settantacinquesimo turno, se non sono male informato. E se molti sono gli scienziati e gli scrittori che hanno meritato questo prestigioso riconoscimento, assai minore è il numero dei superstiti che vivono e lavorano ancora. Alcuni di essi sono presenti qui e ad essi va il mio saluto e il mio augurio.
Secondo opinioni assai diffuse, opera di aruspici non sempre attendibili, in questo anno o negli anni che possono dirsi imminenti il mondo intero (o almeno quella parte del mondo che può dirsi civilizzata) conoscerebbe una svolta storica di proporzioni colossali.
Non si tratta ovviamente di una svolta escatologica, della fine dell'uomo stesso, ma dell'avvento di una nuova armonia sociale di cui esistono presentimenti solo nei vasti domini dell'Utopia.
Alla scadenza dell'evento il premio Nobel sarà centenario e solo allora potrà farsi un completo bilancio di quanto la Fondazione Nobel e il connesso Premio abbiano contribuito al formarsi di un nuovo sistema di vita comunitaria, sia esso quello del Benessere o del Malessere universale, ma di tale portata da mettere fine, almeno per molti secoli, alla multisecolare diatriba sul significato della vita.
Intendo riferirmi alla vita dell'uomo e non alla apparizione degli aminoacidi che risale a qualche miliardo d'anni, sostanze che hanno reso possibili l'apparizione dell'uomo e forse già ne contenevano il progetto.
E in questo caso come è lungo il passo del deus absconditus! Ma non intendo divagare e mi chiedo se è giustificata la convinzione che lo statuto del premio Nobel sottende; e cioè che le scienze, non tutte sullo stesso piano, e le opere letterarie abbiano contribuito a diffondere o a difendere nuovi valori in senso ampio «umanistici».
La risposta è certamente positiva.
Sarebbe lungo l'elenco dei nomi di coloro che avendo dato qualcosa all'umanità hanno ottenuto l'ambito riconoscimento del premio Nobel.
Materie e argomenti
- Italiano: E. Montale;
- Filosofia: F. Nietzsche (Sì alla vita);
- Latino: Seneca (De Vita Beata);
- Matematica: I limiti;
- Geografia: Il Sole;
- Fisica: La cella di Faraday;
- Ed. fisica: I cibi del Sorriso, la Felicità sulla tua tavola;
- Inglese: V. Woolf (Mrs Dalloway).