Francesca Vezzalini
Esperienze di un internato militare italiano
Tesina d’esame
Classe 3^ D - Anno scolastico 2013/2014
- Istituto Comprensivo Statale “A. Palladio” -
Scuola Secondaria di Primo Grado “E. Fermi” - Caorle (VE)
“Raccontare poco non era giusto, raccontare il vero non si era creduti, allora ho evitato di raccontare.”
Dalle memorie di un internato
Perché nascondere il diario in fondo ad un cassetto? Perché non buttarlo insieme a quei terribili ricordi?
Affinché fosse trovato e fosse ricordato quello che hanno vissuto gli Internati Militari Italiani.
Ecco lo scopo di questa tesina: divulgare per non dimenticare!
Francesca Vezzalini
Indice
- Italiano: Pagine del suo diario personale 3
- Storia: La resistenza dietro il filo spinato 5
- Geografia: L’Argentina 7
- Scienze: L’avitaminosi 9
- Arte: Alberto Giacometti 11
- Ed. Fisica: Le Olimpiadi del 1936 13
- Musica: Il sopravvissuto di Varsavia di A. Shoemberg 15
- Inglese: Descrizione del Campo di Mauthausen 17
- Tedesco: Francesco Novo 18
- Tecnologia: Energia degli alimenti 19
- Bibliografia 20
Indice
Pagine del suo diario personale
Francesco Novo (1909-1986) cominciò a scrivere il suo diario quando nel 1944 fu dimesso dall’ospedale in cui era stato ricoverato per essersi ferito gravemente al braccio destro mentre riparava un macchinario industriale in una delle numerose ditte adibite alla creazione di armamenti bellici tedeschi.
Il diario esprime sicuramente la sua malinconia, la sua tristezza e la sua paura. Parla sempre della mancanza della famiglia e della crudeltà con cui veniva trattato. Gli unici pochi momenti di allegria sono per le ricorrenze festive che lui sente particolarmente a cuore: egli infatti prova un grande amore per la sua patria e per questa ragione ha fatto una così dura scelta, per cercare di riavere un’Italia unita e libera dalle oppressioni tedesche.
La sua permanenza nei vari lager in qualità di IMI, che durò un anno circa, oltre ad essere un’esperienza molto dura e impossibile da dimenticare, fu resa anche più difficile dai vari cambi da un campo all’altro, il tragitto non era sicuramente comodo anzi era pieno di insidie. Venivano trasportati dentro treni merci, ammassati, senza cibo per tutta la durata del viaggio. Se i campi erano vicini invece, il tragitto veniva percorso a piedi.
Italiano
Lunedì 7 agosto 1944
Comincio a scrivere da questo giorno nell’anno 1944
Mercoledì 9 agosto 1944
Dopo aver trascorso ben nove mesi all’ospedale per il braccio destro, ora comincia la vita randagia senza conoscere il domani e a che lavoro mi assegneranno questi maledetti.
Domenica 1 ottobre 1944
Oggi ricevuto posta e ciò mi ha sollevato un poco dopo molto tempo che non avevo notizie. Lavoro dai contadini e mi trovo bene per il mangiare ma il lavoro è pesante.
Martedì 31 ottobre 1944
Molto avrei da scrivere nella vita passata precedente dal giorno di prigionia ad oggi, però questo non è necessario scriverlo perché è rimasto scalfito bene nella mia mente.
Cose liete e tristi, opere di bene verso i miei compagni. Giornate tristi pensando ai miei cari lontani; eppure deve passare anche questo periodo, purtroppo gli anni passano: non perché mi sento vecchio ma gli anni sono anni e ben poco ho potuto godere degli anni di giovinezza.
Venerdì 10 novembre 1944
Sono ancora al campo. Vita monotona, lavoro al bosco senza nessun supplemento, fame. 4/21
Martedì 14 novembre 1944
Partenza dal campo per Erfurt. Arrivo ad Erfurt: si prepara una notte per dormire, ancora non so dove mi metteranno.
Mercoledì 15 novembre 1944
Partenza da Erfurt per Nordhausen. Arrivo a Nordhausen alle ore 20. Buio. Mi sistemano in una casa diroccata con un po’ di paglia: freddo.
Martedì 3 aprile 1945
Grande bombardamento nella città. Fortunatamente ho potuto scamparla. Dove dormivo, tutto a terra. Comincia la vita dei boschi.
Sabato 7 aprile 1945
Rientro a Nardhausen in seguito a rastrellamento delle S.S., mi sistemano nel campo dei carri armati ove si trovano altri Italiani. In questo campo una zuppa al giorno.
Lunedì 9 aprile 1945
A razione ridotta passano i giorni, sono ancora scosso dai bombardamenti.
Martedì 10 aprile 1945
Si sente il cannone vicino, gli apparecchi sorvolano il cielo tutto il giorno mitragliando e sferronando.
Mercoledì 11 aprile 1945
Dopo una notte insonne per il cannoneggiamento, alle 6 arrivano gli americani: giornata di gioia!
Lunedì 7 maggio 1945
Oggi giornata triste, ancora non so nulla per il rimpatrio. È già un mese dalla liberazione degli americani, nessuna novità per il rimpatrio. Ci considerano come prigionieri dei tedeschi o come alleati?
Domenica 10 giugno 1945
Partenza dal campo Dora comincia il ritorno verso casa… 5/21
La resistenza dietro il filo spinato
L’8 settembre 1943 l’Italia si arrese, il re e Badoglio firmarono l’Armistizio e il giorno seguente scapparono da Roma andando a Brindisi che era già stata liberata dagli alleati. L’Italia si ritrovò abbandonata a se stessa. Il 12 settembre Hitler fece liberare Mussolini e lo convinse a porsi a capo della Repubblica di Salò (RSI). Dopo questo avvenimento l’Italia si ritrovò divisa in due: a Nord i nazisti e i fascisti fedeli al Duce mentre a sud cominciava la risalita degli alleati. Il confine fra queste due potenze era la linea Gustav che passava per l’abbazia di Montecassino.
Le forze italiane quindi si ritrovano allo sbando. I tedeschi riescono in pochi giorni a disarmare e catturare un imponente numero di militari italiani dislocati nella penisola e nei Balcani. I militari italiani si ritrovano di fronte ad una dura scelta: il nazifascismo o i lager, meno di 800.000 aderiscono al nazifascismo mentre tutti gli altri vengono deportati; chi resisteva nei lager veniva reputato traditore dai nazisti e veniva preso di mira dai soldati tedeschi. Inoltre veniva negato loro lo status di prigionieri di guerra e quindi venivano privati di tutte le tutele previste dalla Convenzione di Ginevra.
Per volere di Hitler, questi prigionieri, chiamati anche “schiavi di Hitler”, vennero quindi denominati “Internati Militari Italiani”.
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- Italiano: Pagine del suo diario personale
- Storia: La Resistenza dietro il filo spinato
- Geografia: L'Argentina
- Scienze: L'avitaminosi
- Arte: Alberto Giacometti
- Ed. Fisica: Le Olimpiadi del 1936
- Musica: Il sopravvissuto di Varsavia di A. Schoemberg
- Inglese: Il campo di Mauthausen
- Tedesco: Breve descrizione del protagonista
- Tecnologia: L'energia degli alimenti