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Tesina terza media
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La resistenza italiana
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asdfghjre INDICE
1 Storia
2.1 La Resistenza
italiana…………………………………………………………………………………………………………
…………..……4
2 Letteratura
3.1 Mariangela Maccioni……………………………………………………………………………….
……….……………………………..….7
3.2Piero
Borrotzu…………………………………………………………………………………………………
…………………….……………7
3.3 Italo Calvino. Il sentiero dei nidi di
ragno…………………………………………………………………………………………..9
3.4 Renata Viganò. L’Agnese va a
morire………………………………………………………………………………………………11
3 Geografia
4.1 Geografia dell’
Italia……………………………………………………………………………………………………………
…………….13
4.2
Idrografia……………………………………………………………………………………………………
…………………………….………13
4.3
Clima…………………………………………………………………………………………………………
……………………………………..14
4.4Vulcanismo e
Geotermia…………………………………………………………………………………………….
…………………….14
4.5 Geografia
politica…………………………………………………………………………………………………………
…………………..15
4.6 Demografia, emigrazione ed
immigrazione………………………………………………………………………………………15
4.7 Lingua
italiana…………………………………………………………………………………………………………
….……………………16
4.8 Altre
lingue…………………………………………………………………………………………………………
…………….……………..16
4.9
Economia……………………………………………………………………………………………………
…………………………………….17
4.10 Settore primario,
agricoltura……………………………………………………………………………………….
…………………17
4.11
Industria………………………………………………………………………………………………………
…………………….…………..18
4.12 Settore
terziario………………………………………………………………………………………………………
……………………..18
4.13
Turismo…………………………………………………………………………………………………..
……………………………………..19
4.14Trasporti…………………………………………………………………………………………………
………………………………….……19
4 Scienze
5.1 Charles Darwin, il viaggio e le sue teorie……….……….
………………………………………………….………………….…20
5Tecnologia
6.1 Appartamento
tradizionale…………………………………………………………………………………………………
…………..21
6.2 Appartamento moderno o open space………………………….
……………………………………………………………..…21
6 Musica
7.1 Bella ciao………………………………………………….
……………………………………………….………………………..………….22
7.2 Fischia il
vento…………………………………………………………………………………………………………
………………..…….23
7 Spagnolo
8.1 El partidista
Johnny………………………………………………………………………………………………….
…………………….24
8 Inglese
9.1 Miracle at St’Anna…………………………………..
………………………………………………………………………….……….….25
9 Educazione artistica
10.1 Il
futurismo……………………………………………………………………………………………………
………………………..…….26
10 Educazione fisica
11.1 La
staffetta………………………………………………………………………………………………………
……………………………27 STORIA DELLA RESISTENZA ITALIANA
STORIA
Quando nel 1943 fu dato l’ annuncio dell’ armistizio che l’Italia aveva concluso con gli
anglo-americani, i soldati italiani furono lasciati senza ordini, senza sapere come
comportarsi con gli ex alleati tedeschi: molti fuggirono, molti altri furono inviati nei
campi di prigionia in Germania, in alcuni casi furono sterminati. Il paese dal punto di
vista politico era diviso in due: il centro-nord era governato dalla repubblica di Salò,
fondata da Mussolini e sostenuta dai tedeschi; il sud e parte del centro continuavano
ad essere sotto il regno d’ Italia, appoggiato dagli alleati. A questo punto gli italiani
dovettero compiere una scelta: da essa nacque la resistenza. Alcuni italiani si
schierarono dalla parte di Mussolini; altri scelsero di schierarsi contro i fascisti e contro
i tedeschi, diventando partigiani. Così anche in Italia iniziò la resistenza, cioè la lotta
contro il nazifascismo che già si era sviluppato in altri paesi europei. Partigiani a
Torino.
La resistenza italiana fu:
- una guerra patriottica, condotta per liberare il paese dai tedeschi;
- una guerra civile tra i partigiani e i fascisti;
- una guerra di classe, condotta soprattutto dai comunisti contro quei ceti che
avevano sostenuto il fascismo.
Diverse bande partigiane entrarono in azione al centro-nord. Esse si infoltirono con l’
arrivo di molti giovani che non avevano risposto alla chiamata alle armi: i cosiddetti
“renitenti alla leva”. A questo punto i partigiani erano circa 10000. La resistenza agiva
con sabotaggi, azioni di disturbo, attentati a cui i tedeschi spesso risposero con feroci
rappresaglie, come accadde a Boves, dove in 19 settembre 1943 i tedeschi distrussero
il paese e uccisero 32 persone. La bande partigiane erano composte soprattutto da
operai e contadini, ma anche studenti e soldati del vecchio esercito italiano.
Inizialmente i gruppi partigiani si formarono in modo spontaneo e casuale, poi si
brigate Garibaldi,
aggregarono in base all’ orientamento politico dei loro membri: le
brigate Matteotti brigate
erano composte per lo più da comunisti; le da socialisti; le
del popolo giustizia e libertà
da democristiani; le formazioni di facevano riferimento al
autonome,
partito d’ azione. Oltre alla bande partigiane agirono formazioni dette che
rifiutavano il comando o l’ assimilazione a partiti. Esse erano composte per lo più da
militari.
Brigata Matteotti a Monza. Già dopo la caduta di Mussolini nel
1943, si costituì a Roma il Comitato di
Liberazione Nazionale (CLN), che cercò
soprattutto di coordinare l’ azione dei
partigiani. Al nord si costituirono diversi
CLN locali. Aderirono al CLN il partito
comunista e quello socialista, il partito
liberale, il partito d’ azione e la
democrazia cristiana. Secondo i
comunisti la fine del fascismo doveva
essere il primo passo verso una
rivoluzione sociale e politica; tra i
socialisti, vi era chi auspicava una politica di riforme per la ricostruzione del paese. Gli
esponenti del partito d’ azione intendevano sostituire al vecchio stato una struttura
nuova fondata sui CLN; i democratici cristiani auspicavano l’ organizzazione di uno
stato democratico e una maggior partecipazione dei cattolici alla vita politica.
Gli esponenti del CLN erano divisi anche sulla questione istituzionale. I comunisti e i
socialisti ritenevano che la monarchia si fosse macchiata di gravi colpe, a loro avviso
in Italia si doveva perciò costituire una repubblica. I cattolici e i liberali invece erano
favorevoli al mantenimento della monarchia. Nel 1944 l segretario del partito
comunista Palmiro Togliatti dichiarò in un celebre discorso tenuto a Salerno che per il
momento era necessario unire tutte le forze per liberare l’ Italia dai nazisti. A guerra
finita, il popolo avrebbe deciso attraverso un referendum se mantenere la monarchia o
dar vita a una repubblica.
Nel 1944 Roma venne liberata dagli alleati. Badoglio si dimise e venne affidato a
Ivanoe Bonomi l’ incarico di formare un governo. Gli obbiettivi del governo Bonomi
furono:
la defascistizzazione dello stato;
- l’ aiuto ai resistenti dell’ nord;
- l’ acquisizione della massima autonomia possibile dalla amministrazione degli
- Alleati.
Nel 1944 il numero dei partigiani era aumentato sino ad arrivare a circa 100000. essi
acquisirono il controllo di diverse zone del paese, in particolare delle vallate alpine.
Alcune città, come Firenze, vennero liberate senza l’ intervento anglo-americano.
Intanto continuavano le feroci rappresaglie dei tedeschi. Fra il 23 e il 24 marzo a
Roma si verificò un episodio drammatico. I partigiani compirono un’ attentato in cui
uccisero 32 soldati tedeschi; in risposta all’ attentato il giorno dopo i tedeschi
fucilarono 355 ostaggi presso la via Ardeatina (Fosse Ardeatine). Il 30 settembre a
Marzabotto più di 1800 civili vennero uccisi dai tedeschi. Dopo la liberazione di Roma,
ad opera degli alleati (4 giugno 1944),il movimento resistenziale venne militarmente
unificato: sorse così il Corpo Volontario della Libertà (CVL), riconosciuto sia dal
governo di Roma sia dagli Alleati.
Monumento alle Fosse Ardeatine. La resistenza visse il suo momento
più difficile fra in 1944 e il 1945. La
marcia delle truppe alleate verso
nord si arrestò e fu comunicato alla
resistenza che l’ offensiva contro i
tedeschi veniva sospesa, invitando
i partigiani a sospendere le
operazioni. Le forze partigiani non
obbedirono e la lotta per la
liberazione continuò. La situazione
si fece però estremamente difficile,
sia perché gli aiuti inviati dagli alleati non sempre erano sufficienti sia perché i
tedeschi attuarono una violenta controffensiva.
Nella primavera del 1945 gli alleati ripresero l’ offensiva e aumentarono in qualità e
quantità i rifornimenti dei partigiani. Questi ultimi, ormai circa 200000, poterono così
riprendere le loro azioni con maggiore intensità mentre gli occupanti tedeschi
iniziarono la ritirata. Ci si preparava ormai per l’ attacco finale e per la liberazione
delle grandi città. Genova e Milano insorsero e si liberarono il 25 aprile (data poi scelta
per commemorare la liberazione). A Mussolini non rimaneva che la fuga. Egli cercò di
fuggire, ma il 28 aprile venne fucilato da una formazione partigiana nei pressi del lago
di Como, insieme alla sua compagna Claretta Petacci.
Il 30 aprile i due cadaveri, insieme a quelli di 18 gerarchi fascisti, portati a Milano nella
notte, vennero esposti sul piazzale Loreto da un gruppo di partigiani. Nello steso luogo
nell’ agosto precedente 15 prigionieri politici erano stati fucilati dai fascisti per
rappresaglia, e i loro corpi lasciati li per 24 ore: per i milanesi piazzale Loreto era
diventato simbolo del martirio antifascista. L’ esposizione del corpo del condannato ne
ha sempre segnato la fine assoluta e indiscussa. La morte di Mussolini era avvenuta
senza spettatori, in un luogo anonimo e appartato: l’ esibizione del suo cadavere
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Percorso interdisciplinare
- Italiano - Piero Borrotzu e Mariangela Maccioni
- Storia - Dall'8 settembre al 25 aprile
- Arte - Il futurismo
- Musica - Canti partigiani
- Scienze - Capisaldi della teoria di Darwin
- Spagnolo - El partidista John
- Inglese - Miracle at Sant'Anna
- Geografia - L'Italia
- Educazione fisica - La staffetta
- Tecnologia - Differenza tra appartamento tradizionale o moderno
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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