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Contraria sunt complementa

Il dualismo nell'arte e nella scienza

Italiano

La Scapigliatura milanese

  • Arrigo Boito
  • “Dualismo”, poesia di Arrigo Boito

Latino

Apuleio

  • “Le metamorfosi”, romanzo di Apuleio
  • Da “Le metamorfosi”, la favola di Amore e Psiche

Fisica: dualismo onda-particella

  • Teoria corpuscolare di Newton
  • Teoria ondulatoria di Huygens
  • Effetto fotoelettrico ed effetto Compton
  • Diffrazione ed interferenza, esperimento della doppia fenditura di Young
  • L'ipotesi di De Broglie

Bibliografia

  • Walker J.S. (2010) Fisica, volume 3, Milano, Linx
  • Walker J.S. (2004) Fisica, volume 2, Bologna, Zanichelli
  • Greene B. (2000) L'universo elegante, Torino, Einaudi
  • Einstein A. (1905) Teoria dei quanti di luce, Roma, Newton Compton
  • Apuleio, Le metamorfosi
  • Di Sacco P.-Serio M. (2000) Odi et Amo, volume 3, Mondadori
  • Mortarino M.-Reali M.-Turazza G. (2007) Genius Loci, volume 3, Loescher
  • Baldi G.-Giusso S.-Razetti M.-Zaccaria G. (2007) La letteratura, volume 5, Milano, Paravia
  • Boito A., Il libro dei versi

Sitografia

  • physicsworld.com
  • www.intratext.com
  • www.openfisica.com
  • l-esperimento-piu-bello-della-fisica.bo.imm.cnr.it
  • www.wikipedia.org

Breve introduzione

Con il termine dualismo si indica la coesistenza, in uno stesso ambito, di due principi opposti, generalmente antitetici. Questa condizione è presente in una larga parte di ogni settore culturale, e permea persino la natura umana stessa; basti pensare alla dualità tra apollineo e dionisiaco nella filosofia nietzscheana, alla divisione acido-base, uno degli argomenti fondamentali della storia della chimica, o alla contrapposizione bene-male tipica di ogni religione.

Ho voluto scrivere questa tesina perché ritengo che questo rapporto di contrasto-coesistenza sia uno dei principi più affascinanti riscontrabili con una tale diffusione. Ho preso in esame, per il settore umanistico, una lirica della seconda metà dell'800, “Dualismo” di Arrigo Boito, ed il racconto allegorico della favola di Amore e Psiche contenuta ne “Le metamorfosi” di Apuleio; per quanto riguarda l'ambito scientifico ho analizzato uno dei problemi fondamentali della fisica, la natura della luce, ed in particolare la teoria del dualismo onda-particella. Quest'ultimo è stato l'argomento ispiratore del mio lavoro, dato che si tratta di una questione profondamente affascinante e misteriosa.

Letteratura italiana

Ci accingiamo ora ad esaminare il periodo storico compreso tra il 1860 ed il 1900 circa, che fu teatro di un movimento artistico-culturale, la Scapigliatura milanese, che vede tra i suoi temi centrali il dualismo, nelle sue diverse declinazioni; alcuni sviluppi emblematici di questa tematica sono il rapporto reale-ideale o bene-male, ed il contrasto artista-società.

La Scapigliatura milanese

La Scapigliatura fu un movimento artistico e letterario sviluppatosi in Italia nella seconda metà dell'800, che si contraddistinse per lo spirito di ribellione che lo animava. Il termine “Scapigliatura” è una libera traduzione del francese “bohème”, e venne utilizzato per la prima volta da Cletto Arrighi (pseudonimo di Carlo Righetti) nel romanzo “La Scapigliatura e il 6 febbraio”.

Il movimento degli scapigliati non fu una scuola organizzata, ma piuttosto una tendenza comune; esso ebbe il merito di mettere in luce in Italia il contrasto tra artista e società, che era venuto accentuandosi con il romanticismo europeo. Il sentimento di ribellione che anima gli scapigliati nasce da quel processo di modernizzazione post-unitario, che aveva spinto gli intellettuali, in particolare coloro che si dedicavano alle discipline umanistiche, ai margini della società; a causa di questa situazione, si diffuse il mito della vita dissoluta ed irregolare, che rientra in quella tendenza che è il “maledettismo”.

L'autore

Arrigo Boito, nato nel 1842, si dimostra fin da giovane una figura di intellettuale completa e con molte sfaccettature; conclusi gli studi elementari, infatti, studiò violino, pianoforte e composizione al conservatorio di Milano. La sua formazione musicale lasciò un segno indelebile nella sua esperienza di intellettuale, tanto che della sua opera più nota, “Mefistofele”, egli scrisse sia le musiche che il libretto.

Boito si accostò alla scapigliatura grazie all'amicizia con Emilio Praga, ma, dopo alcuni insuccessi, come il dramma “Le madri galanti”, allentò i legami con il movimento, e si dedicò all'attività librettistica, con un certo successo, ed alla stesura di un altro dramma, “Nerone”, che rimase incompleto; tra i libretti scritti da Boito ricordiamo “Otello” e “Falstaff” per Giuseppe Verdi. Arrigo Boito

Dopo essere stato nominato senatore, Arrigo Boito morì a Milano nel 1918.

Dualismo

Son luce ed ombra; angelica L'illusion-libellula

farfalla o verme immondo che bacia i fiorellini,

sono un caduto cherubo -l'illusion-scoiattolo

dannato a errar sul mondo, che danza in cima i pini,

o un demone che sale, -l'illusion-fanciulla

affaticando l'ale, che trama e si trastulla

verso un lontano ciel. colle fibre del cor,

Ecco perché nell'intime viene ancora a sorridermi

cogitazioni io sento nei dì più mesti e soli

la bestemmia dell'angelo e mi sospinge l'anima

che irride al suo tormento, ai canti, ai carmi, ai voli;

o l'umile orazione e a turbinar m'attira

dell'esule dimone nella profonda spira

che riede a Dio, fedel. dell'estro ideator.

Ecco perché m'affascina E sogno un'Arte eterea

l'ebbrezza di due canti, che forse in cielo ha norma,

ecco perché mi lacera franca dai rudi vincoli

l'angoscia di due pianti, del metro e della forma,

ecco perché il sorriso piena dell'Ideale

che mi contorce il viso che mi fa batter l'ale

o che m'allarga il cuor. e che seguir non so

Ecco perché la torbida Ma poi, se avvien che l'angelo

ridda de' miei pensieri, fiaccato si ridesti,

or mansueti e rosei, i santi sogni fuggono

or violenti e neri; impauriti e mesti;

ecco perché con tetro allor, davanti al raggio

tedio, avvincendo il metro del mutato miraggio,

de' carmi animator. quasi rapito, sto:

O creature fragili e sogno allor la magica

dal genio onnipossente! Circe col suo corteo

Forse noi siamo l'homunculus d'alci e di pardi, attoniti

d' un chimico demente, nel loro incanto reo.

forse di fango e foco E il cielo, altezza impervia,

per ozioso gioco derido e di protervia

un buio Iddio ci fe'. mi pasco e di velen.

E ci scagliò sull'umida E sogno un'Arte reproba

gleba che c'incatena, che smaga il mio pensiero

poi dal suo ciel guatandoci dietro le basse immagini

rise alla pazza scena d'un ver che mente al Vero

e un dì a distrar la noia e in aspro carme immerso

della sua lunga gioia sulle mie labbra il verso

ci schiaccerà col pie'. bestemmiando vien.

E noi viviam, famelci Questa è la vita! L'ebete

di fede o d'altri inganni, vita che c'innamora,

rigirando il rosario lenta che pare un secolo,

monotono degli anni, breve che pare un'ora;

dove ogni gemma brilla un agitarsi alterno

di pianto, acerba stilla fra paradiso e inferno

fatta d'acerbo duol. che non s'accheta più!

Talor, se sono il demone Come istrion, su cupida

redento che s'india, plebe di rischio ingorda,

sento dall'alma effondersi fa pompa d'equilibrio

una speranza pia sovra una tesa corda,

e sul mio buio viso tal è l'uman, librato

del gaio paradiso fra un sogno di peccato

mi fulgureggia il sol. e un sogno di virtù.

Analisi

Questa poesia è pervasa dal concetto di dualismo, un tema che a Boito, in quella parentesi giovanile che per lui fu la Scapigliatura, fu fondamentale; la tematica principale della lirica, la lacerazione causata da due opposti inconciliabili, riprende motivi baudelairiani (ricordiamo la poesia “Spleen”, di Baudelaire, che fu un'ispirazione per la Scapigliatura).

Fin dai primi versi, Boito fa largo uso di antitesi, con le quali trasforma persino un angelo in un demonio che scende verso gli inferi, e, viceversa, il demone in una creatura umile che ascende al cielo. La contrapposizione tra queste due figure, diventa ancor più evidente quando Boito descrive la “bestemmia dell’angelo che irride al suo tormento”, e “l'esule dimone che riede a Dio”.

Il contrasto tra queste due creature non è l'unico elemento di dualità che crea una separazione aspra e stridente: persino Dio viene posto in antitesi con se stesso, dipinto come una divinità crudele che ha creato l'uomo per compiacersi della sua sofferenza.

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Sintesi

Italiano

Arrigo Boito (Dualismo)

Latino

Apuleio (Le metamorfosi, la favola di Amore e Psiche)

Fisica

  • Dualismo onda particella
  • Teoria corpuscolare di Newton
  • Teoria ondulatoria di Huygens
  • Effetto fotoelettrico
  • Effetto Compton
  • Esperimento della doppia fenditura
  • Principio di complementarietà
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